mercoledì 14 settembre 2016

IL CANTO DI GILLIAN BLOG TOUR 3^ tappa: ambientazioni e musiche




Il blog tour che vede protagonista Natascia Luchetti con Il canto di Gillian,  oggi giunge alla terza interessantissima tappa: mediante la  quale l' autrice  fornisce a noi lettori  importantissimi indizi su  due aspetti di importanza cruciale in ogni  romanzo, imprescindibili in particolar modo quando si tratta di  leggere storie horror imperniate su  case abbandonate, maledizioni,  amori spezzati. Natascia Luchetti  inquadra con chiarezza l' ambientazione tutta americana e alquanto diversificata  de Il canto di Gillian, e ne motiva la scelta; inoltre   pone in evidenza un brano musicale intramontabile ed  evocativo,  che nelle vibrazioni vocali e nel significato del testo  ricalca lo spirito della vicenda narrata. Buona lettura,  buon ascolto, buona visita turistica!

LA CANZONE
The River - Bruce Springsteen




Testo e traduzione

“I come from down in the valley
where mister when you’re young
they bring you up to do like your daddy done
me and Mary we met in high school
when she was just seventeen
we’d ride out of that valley
down to where the fields were green

We’d go down to the river
and into the river we’d dive
oh down to the river we’d ride

Then I got Mary pregnant
and man that was all she wrote
and for my nineteenth birthday
I got a union card and a wedding coat
we went down to the courthouse
and the judge put it all to rest
no wedding day smiles no walk down the aisle
no flowers no wedding dress

That night we went down to the river
and into the river we’d dive
oh down to the river we did ride

I got a job working construction
for the Johnstown Company
but lately there ain’t been much work
on account of the economy
now all them things that seemed so important
well mister they vanished right into the air
now I just act like I don’t remember
Mary acts like she don’t care

But I remember us riding in my brother’s car
her body tan and wet down at the reservoir
at night on them banks I’d lie awake
and pull her close just to feel each breath she’d take
now those memories come back to haunt me
they haunt me like a curse
is a dream a lie if it don’t come true
or is it something worse
that sends me down to the river
though I know the river is dry
that sends me down to the river tonight
down to the river, my baby and I
oh down to the river we ride”.

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Traduzione.

“Sono nato in fondo alla valle
dove da ragazzo – signore –
t’insegnano a non far altro
che ciò che ha fatto tuo padre
conobbi Mary al liceo
che aveva diciassette anni
andavamo dove la valle finisce
e i pascoli sono verdi.

Andavamo giù, fino al fiume
e nel fiume ci tuffavamo
giù fino al fiume correvamo.

Poi misi incinta Mary – signore –
e questo fu tutto ciò che lei mi scrisse
e per il mio diciannovesimo compleanno
ricevetti una tessera del sindacato
e una giacca da cerimonia
andammo al municipio
e il giudice mise tutto a posto
niente sorrisi di circostanza
nessun corteo nuziale
né fiori, né un abito da sposa.

Quella notte andammo al fiume
e nel fiume ci tuffammo
corremmo giù al fiume

Trovai un lavoro come muratore
per la Johnstown Company
ma poi il lavoro iniziò a scarseggiare
a causa della crisi economica
ora, tutto ciò che mi sembrava importante
– signore – è svanito nel nulla
mi comporto come se non ricordassi
Mary come se non le importasse niente.

Ma ricordo che giravamo nell’auto di mio fratello
il suo corpo bagnato e abbronzato
giù al lago artificiale
di notte rimanevo sveglio sulla riva
e mi avvicinavo a lei
solo per sentire ogni suo respiro

Ora questi ricordi tornano a perseguitarmi
mi perseguitano come una maledizione
un sogno irrealizzato è una bugia
o qualcosa di peggio ancora

Che mi porta giù al fiume
anche se so che è asciutto
che mi porta al fiume stanotte

Giù al fiume
io e la mia piccola
correvamo giù al fiume”.


Nota dell' Autrice:
The River è una canzone di Bruce Springsteen che appartiene all’omonimo album del 1980.
Oltre alla bellissima voce con cui è cantata, The River vanta un testo meraviglioso che parla di amore semplice che viene tradito dal tempo e dalle mille sofferenze, un amore che si affievolisce, soffre e sanguina ma continua a rimanere vivo nel ricordo.
Il tema di questa canzone si avvicina a quello che ho trattato io nel mio romanzo, ma non c’è stato niente di studiato. Non ho scelto questa canzone, essa ha scelto me. L’ascoltavo mentre scrivevo, senza sosta. Mi conferiva quell’atmosfera decadente che serpeggia per tutta la trama del libro, così ho deciso di eleggerla a canzone che fa da sfondo all’amore dei miei due protagonisti, Markus e Jennyfer.


LE AMBIENTAZIONI

Il Canto di Gillian si ambienta principalmente a Saint Catharines. Il corpo della vicenda, infatti, origina da lì. Mi serviva un luogo abbastanza vicino a Salem per legare Gillian al grande processo che condannò a morte diverse donne, perché reputate streghe.
La casa di Gillian sorge infatti in questa cittadina di confine tra Canada e Stati Uniti.
 





Ho scelto un paesaggio appartenente al nord del mondo perché da sempre adoro quelle zone, l’aria fredda, le brevi giornate e soprattutto i grandi fiumi e i laghi.
E il fiume Niagara è molto importante per i due protagonisti, perché racchiude i loro ricordi, con il suo scorrere gelido e placido.
Ovviamente ho sfruttato anche il fatto che questa città sia chiamata anche “Città dei Giardini” . Il suo verde perfetto, rigoglioso e luminoso cela in realtà qualcosa di marcio, quindi risulta simbolico.
Il fiume è presente anche in un’altra ambientazione importante : San Antonio in Texas.
Clima caldissimo rispetto a quello di Saint Catharines, una città statunitense e caotica al contrario di quella canadese. Deve fare da cesura completa, quindi deve essere opposta all’ambientazione principale.
 


San Antonio simboleggia la rinascita a metà di Markus, e per questo è descritta in maniera diametralmente opposta a Saint Catharines. Il fiume ha una bellissima e affollata passeggiata che lo costeggia, ma puzza, è torbido. 

Un’altra ambientazione che però fa soltanto da tramite è New York. Una città grande e piena zeppa di criminalità. Gli omicidi che lì avvengono in un primo momento si amalgamano agli altri, ma poi si collegano, lentamente. New York è grigia, New York è anonima, piena di
tutto e di niente, ecco perché l’ho utilizzata.






I più ardimentosi e curiosi  sono invitati a partecipare al GIVEAWAY per provare a vincere una copia  digitale del libro!

Per partecipare al Giveaway  è  sufficiente:  
–  mettere " mi piace "su Facebook alla pagina dell’autrice  
– mettere mi piace alla pagina Facebook di ciascun  blog  partecipante a questo blogtour [Nonsololibri, Pagineamerenda, Sognandotralerighe, Fidibooksblog, RomanceBooklover, TheReadingsLove, Ilnostroangolodeisogni]
iscriversi come lettori fissi sui blog che ospitano le tappe, o seguirli su un altro social a piacere.


L' estrazione del vincitore avverrà a random utilizzando l' apposito programma.
Buona fortuna!!

2 commenti:

isabella mantovani ha detto...

le ambientazioni sono molto belle..come la canzone di Bruce...

Charlotte Sognandotralerighe ha detto...

concordo!! Il Boss è epico e le ambientazioni stimolano molta curiosità