lunedì 18 luglio 2016

IL VIAGGIO DI LEA Guia Risari Recensione

Ci sono dei libri talmente potenti da mettere un adulto in soggezione, soprattutto un adulto che ha conosciuto la morte da vicino quando era poco più che bambino. Il viaggio di Lea è un romanzo per bambini e ragazzi, ma dal dirompente messaggio per gli adulti. La vita e la morte vista e accettata attraverso gli occhi ingenui di una bambina. Leggendo Il viaggio di Lea, è stato inevitabile fare un parallelo con il piccolo principe, e quello struggente sottile filo che separa l'infanzia (il regno dove nessuno muore) dall'età della consapevolezza. Guia Risari ci invita a riflettere, ad emozionarci attraverso il viaggio di Lea e del suo gatto Porfirio (come fu il grillo parlante per Pinocchio), alla scoperta del significato di crescita, consapevolezza e accettazione... Perchè la fine delle cose dà loro un senso. 




EINAUDI RAGAZZI

L'importante non è tanto come si muore,
ma come si vive.

IL VIAGGIO DI LEA
Guia Risari

Collana:  Varia
Genere: Narrativa per ragazzi
Pagine:  221
Prezzo: 14,00



Trama

Lea ha dodici anni. E’ orfana, vive col nonno nella periferia di una città. Traumatizzata dalla perdita dei genitori si chiude in un mutismo ostinato fino a quando il nonno le porta un gatto rosso, Porfirio, un animale misterioso e parlante, un po’ saggio e un po’cinico. Lea è tormentata dalle domande sulla vita, la morte, il dolore e parte assieme a Porfirio per trovare le risposte. Una storia originale dal ritmo sapientemente costruito, ricca di elementi fantastici e di atmosfere intense. Una fiaba moderna che parla ai più giovani affrontando con grande coraggio uno dei tabù più difficili da trattare, quello sulla morte, e di conseguenza sul senso della vita.


opinione di foschia75

Guardò le due ragazzine. Lea, con i capelli gialli e gli occhi pieni di domande, e Ipa, con la chioma nera e un'antica saggezza sul viso. La vita e la morte. Due piante intrecciate o, meglio, due germogli della stessa pianta

Rimango disarmata e impotente davanti all'enormità di un libro, al suo grandioso potere, al suo indelebile messaggio. Mi piacerebbe far leggere questo romanzo ai miei figli, per sapere quale messaggio coglierebbero loro. Io ancora sto riflettendo su quello che ho trovato, qualcosa che ha risvegliato ricordi e stati d'animo. 
Lea parte alla ricerca di risposte, ciò che alimenta la nostra intera esistenza, da quando siamo bambini che ragionano, a quando chiudiamo gli occhi per sempre. Lea ha perso i suoi genitori, e vuole delle risposte, vuole capire e accettare, e per fare questo sente la necessità di conoscere la vita stessa, il vasto mondo vicino e lontano da lei. Ad accompagnarla e dare le prime risposte, ci sarà il gatto rosso Porfirio, personaggio che di mondo ne ha visto parecchio, e che darà un sostegno alla protagonista.
Lungo il suo viaggio, Lea conoscerà molte persone, belle e brutte, buone e cattive, oneste e disoneste, felici e infelici. Conoscerà i vari volti della vita e dell'umanità, le innumerevoli sfaccettature dell'esistenza, accettando ciò che le viene raccontato. Farà lezione delle esperienze degli adulti, riuscendo via via ad avere le risposte che cercava, e così accettare lo stretto quanto strano rapporto tra la vita e la morte.
Percepire la perdita e il dolore attraverso gli occhi di un bambino, sembra più semplice che farlo attraverso gli occhi di un adulto, ma Guia Risari ci dimostra che non è così e che nella realtà non bisognerebbe darlo per scontato. Lea è una bambina morsa dal dubbio, assetata di verità e risposte, e attraverso il suo viaggio riuscirà a conquistare consapevolezza e serenità, perchè accettare la morte non è una cosa a cui si può essere preparati a nessuna età.
L'ingenuità di Lea e la sua caparbietà conquisteranno il lettore, che inevitabilmente sarà invitato a riflettere sul senso della vita e la realtà della perdita. Accettare non è facile, ma forse guardandoci intorno qualche volta di più, potremmo renderci conto che nel dolore e nella perdita possiamo non essere soli a portarne il peso. 
Il viaggio di Lea è un romanzo profondo, dalle molteplici chiavi di lettura, con un simbolismo affascinante e tanti spunti di riflessione. Un romanzo difficile da spiegare fino in fondo, che merita di essere letto e riletto, perché avrà un messaggio nascosto sempre diverso.




L'autrice







Guia Risari è nata nel 1971 a Milano, dove ha compiuto studi classici e si è laureata in Filosofia Morale all'Università Statale con una tesi su Jean Améry, lavorando come educatrice e giornalista per "L'Unità".
Si è specializzata in Modern Jewish Studies alla Leeds University con ricerche su Saadia, Maimonide, Mendelsohn, Rosenzweig, Lévinas, Jabès, Rawicz, Bauman, Rose e una tesi di M.A. sull'antisemitismo italiano.
Scrive e pubblica in quattro lingue. Lavora con case editrici, riviste, compagnie teatrali, radio e quotidiani. Interviene con laboratori e corsi di scrittura e lettura. Tiene conferenze e formazioni in scuole, università, biblioteche, librerie, festival.
(Trovate il suo lunghissimo curriculum QUI )

2 commenti:

Aislinn ha detto...

Grazie per la segnalazione, mi hai incuriosito parecchio!

foschia settantacinque ha detto...

Se ti piace la Narrativa per Ragazzi, questo romanzo merita tantissimo anche per i suoi risvolti filosofici.