mercoledì 27 luglio 2016

Il filo rosso Blog Tour Settima Tappa Alessia Coppola

Cari lettori, eccoci alla settima e penultima tappa del Blog Tour IL FILO ROSSO, il nuovo romanzo della cara amica Alessia Coppola, edito da Harper Collins Italia nella collana digitale ELit, in uscita il 29 Luglio e disponibile sugli store online e nello store Harper Collins.
In questa tappa, Alessia ci parlerà della sua scelta di intrecciare la storia d'amore con l'importanza dell'inchiostro nella cultura cinese, un argomento davvero affascinante che ci porta indietro nel tempo.
L'autrice ci regala un suo bellissimo pensiero sul motivo di questa scelta. Venite a scoprire qualcosa di più su questo intenso romanzo.





HARPERCOLLINS ITALIA
eLit

&
Alessia Coppola


SETTIMA TAPPA 

L'IMPORTANZA DELL'INCHIOSTRO 
NELLA CULTURA CINESE





Vi lascio le info sul romanzo, in uscita fra due giorni.



IL FILO ROSSO
Alessia Coppola

Editore: Harper Collins Italia
Collana digitale: ELit
Genere: Narrativa rosa
Pagine: 175
Prezzo: 3,49


Trama

Non nasconderti dietro il destino. Quello lo costruiamo noi, con i nostri propositi e le nostre azioni. 
Secondo la leggenda cinese del filo rosso del destino, ognuno di noi nasce con un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra: questo ci lega indissolubilmente a coloro cui siamo destinati. Tempo, spazio, circostanze non contano. Finché le anime sono in vita il filo le lega.
Allyson non sa chi troverà in fondo al suo filo. È amareggiata, certa ormai che il vero amore sia solo una chimera, come quel dragone azzurro di cui favoleggiava l'amica cinese Lin Mei, e che avrebbe dovuto guidare la sua strada per la felicità mentre invece l'ha solo illusa. L'unica soluzione è cercare rifugio in quella stanza che profuma di trementina e ha i colori di una tavolozza d'artista. 
Ally si fa curare dalla pittura, il suo primo amore, e chissà che cosa emergerà da quella tela, forse il futuro che lei desidera per se stessa...




Qui le tappe del blog tour, 
nel caso siate capitati qui per caso






Qui di seguito i link alle singole tappe:
(cliccate sul nome del blog per andare direttamente alla tappa)




Prima di lasciarvi all'argomento della settima tappa, 
vi devo ricordare le regole del Blog Tour

IN PALIO UNA COPIA DIGITALE DE 
IL FILO ROSSO


Regole Giveaway

1) Mettere “Mi piace” alla pagina di HarperCollins Italia (QUI)
2) Diventare lettori fissi dei blog partecipanti
3) Commentare tutte le tappe
4) Condividere l’evento sui vari social (Facebook, Twitter, etc…)
5) Mettere “Mi piace” alla pagina autore di Alessia Coppola (QUI)











Questo è il bellissimo pensiero che Alessia ha voluto lasciare ai suoi lettori, spero che infonda curiosità come ha fatto con me.


Ho voluto che in questo romanzo fossero presenti elementi della cultura cinese che, insieme ad altre culture del mondo, mi ha sempre affascinato. 
In particolar modo, è presente qui la scrittura come forma d'arte. La calligrafia cinese, infatti, ha origini antichissime e da secoli incanta per la sua raffinatezza. 
La scrittura, quindi, nella veste di tatuaggio, di pittura, di percorso dell'anima. C'è un lungo esercizio, una dedizione e una sapienza uniche nel tracciare i segni. E credo che gran parte del fascino di questa arte, sia proprio nel processo di preparazione. Carta e inchiostro ci parlano in una lingua segreta, che pochi possono sentire. Ma chi lo fa, non può non rimanerne stregato.
Personalmente amo l'arte della calligrafia, e confesso di usare ancora chine e pennini per scrivere lettere o poesie. Quindi, non potevo evitare che fosse presente anche ne Il Filo Rosso.




La passione di Alessia per la scrittura, la pittura, l'inchiostro in tutte le sue forme, ci viene trasmessa attraverso i suoi romanzi e le sue meravigliose illustrazioni. Trovo bello e profondo che abbia scelto questo argomento per intrecciarlo alla storia d'amore.

Eccovi un esempio di come Alessia faccia magie con l'inchiostro!!!

E' uno spettacolo!



Il discorso dell'inchiostro nella cultura Cinese, è un argomento assai vasto, per cui cercherò di dare un'idea semplice e immediata. Visto e considerato che il titolo del romanzo è Il filo rosso, partiamo proprio dai colori e dal loro significato:

In Cina grazie alla Teoria dei 5 Elementi (五行 wŭ xíng) possiamo dire che i principali colori sono il nero, bianco, verde, giallo e rosso. Ognuno di essi corrisponde ad un elemento, direzione, pianeta e quant’altro.
Il nero, corrispondente all’acqua, è un colore neutrale, che rappresenta lo Yin del Taiji, significa anche depressione, tristezza e può significare morte; nella Cina moderna il nero è usato come colore per gli abiti di tutti i giorni.
Il bianco, che corrisponde al metallo, invece rappresenta lo Yang, l’oro e simbolizza la luminosità, la purezza e l’adempimento. Il bianco si associa a morte e lutto e si usa ai funerali, fin dall’antichità.
Il verde, ovvero legno, è generalmente associato a salute, prosperità, armonia e nausea. Ultimamente è associato alla campagna di armonizzazione della Repubblica Cinese, della quale fa parte il software di censura per internet per i siti con contenuti per adulti, il Green Dam Youth Escort. Separatamente, cappelli verdi significano infedeltà e son usati in un idioma per i cornuti. Ciò ha creato disagio per i vescovi cattolici cinesi, che in araldica ecclesiastica hanno di norma un cappello verde sui loro stemmi, quindi hanno trovato il compromesso di averlo viola e qualche volta avrà una piuma indaco mostrante l’ulteriore disprezzo sul colore verde.
Il giallo, corrispondente della terra, è considerato il colore più bello e prestigioso in assoluto. Il detto cinese “il giallo crea Yin e Yang” implica che sia il centro di tutto. Associato ma classificato sopra al marrone, il giallo significa neutralità e buona fortuna. Viene inoltre accopiato al rosso al posto dell’oro ed era il colore degli imperatori ed era il colore dei 5 imperatori dell’antica Cina. Il giallo decora spesso palazzi reali, altari, templi ed ornava vesti ed abbigliamento dell’imperatore. Tale colore rappresenta anche la libertà dalle preoccupazioni terrene ed è quindi stimato nel Buddismo. Gli indumenti dei monaci sono di colore giallo, come lo sono gli elementi di templi buddisti; è anche usato come colore di lutto per buddisti cinesi. Per concludere è anche il simbolo di eroismo, in contrasto con l’associazione americana del colore con la codardia.
Il rosso, rappresenta il fuoco e simboleggia la fortuna e la gioia, lo si trova ovunque durante la celebrazione del capodanno cinese, altre feste e riunioni familiari. Una busta rossa viene donata con dei soldi durante ricorrenze o eventi speciali, il quale pacchetto rosso significa buona fortuna. Visto il significato di felicità, è severamente vietato ai funerali; nonostante in passato i nomi dei morti venissero scritti in rosso, ora è giudicato offensivo scrivere i nomi dei cinesi con inchiostro rosso in contesti diversi dai sigilli ufficiali.
(fonte. Studiareilcinese.com)



La pittura cinese è una delle più antiche tradizioni artistiche continue del mondo. La pittura nello stile tradizionale è nota oggi in cinese come guóhuà (國畫T, 国画S), che significa "pittura nazionale" o "nativa", in opposizione agli stili artistici occidentali che divennero popolari in Cina nel XX secolo. La pittura tradizionale coinvolge essenzialmente le stesse tecniche della calligrafia ed è fatta con un pennello intinto in inchiostro nero o in pigmenti colorati; non sono usati oli. Come con la calligrafia, i materiali più popolari sui quali sono fatti i dipinti sono la carta e la seta. Il lavoro finito può essere montato su rotoli, appesi o distesi. La pittura tradizionale può essere fatta anche su fogli di album, muri, lacca, paraventi, e altri mezzi.

Le due tecniche principali della pittura cinese sono:

Gongbi (工筆), che significa "meticoloso", usa pennellate estremamente dettagliate che delimitano i dettagli in modo molto preciso. È spesso molto colorata e solitamente descrive argomenti figurativi o narrativi. Spesso è praticata da artisti che lavorano per la corte reale o in laboratori indipendenti.
Pittura sfumata a inchiostro, in cinese shui-mo (水墨, letteralmente "acqua e inchiostro), liberamente denominata anche pittura ad acquerello o a mano, e nota anche come "pittura dei letterati", in quanto era una delle "quattro arti" della classe dei funzionari studiosi. In teoria questa era un'arte praticata da gentiluomini, una distinzione che comincia a farsi negli scritti sull'arte dalla dinastia Song, benché in realtà le carriere dei principali esponenti potessero beneficiarne considerevolmente. Questo stile è indicato anche come xieyi (寫意) o stile a mano libera.
La pittura paesaggistica era considerata la forma più alta della pittura cinese, e generalmente ancora lo è. Il tempo dal periodo delle Cinque dinastie al periodo dei Song settentrionali (907–1127) è noto come la "grande età del paesaggio cinese". Nel nord, artisti come Jing Hao, Li Cheng, Fan Kuan e Guo Xi dipinsero figure di montagne torreggianti, usando forti linee nere, sfumato a inchiostro pennellate secche, tratteggiate per suggerire la pietra ruvida. Nel sud, Dong Yuan, Juran e altri artisti dipinsero le colline ondulate e i fiumi della loro campagna nativa in scene pacifiche fatte con pennellate più morbide, strofinate. Questi due tipi di scene e di tecniche divennero gli stili classici della pittura paesaggistica cinese. (fonte Wikipedia)

In questa tappa abbiamo dovuto condensare l'argomento, però vi invito a cercare gli interessanti studi fatti sul significato e l'importanza della pittura e dell'inchiostro cinese, è davvero affascinante anche se vastissimo come argomento (parliamo di millenni di Storia). 



Ringrazio Alessia per la sua amicizia e fiducia (la cosa è assolutamente reciproca).
Ringrazio la mia cara amica Sara, del blog Starlight Book's, per la sua instancabile pazienza e per la precisione con la quale organizza i Blog Tour della Harper Collins.
Ringrazio Francesca, sempre gentile e disponibile a ogni nostra richiesta.
Infine ringrazio la Harper Collins per aver pubblicato il romanzo di Alessia, del quale ho seguito il viaggio.



Mi raccomando, per partecipare al Blog tour dovete seguire le regole, e soprattutto commentare tutte le tappe.


DOMANI 28 LUGLIO SUL BLOG 

OTTAVA E ULTIMA TAPPA
La recensione del romanzo!!!




5 commenti:

NotLoved ha detto...

Il disegno di Alessia è davvero bellissimo, sono senza parole! O_O
Specialmente considerato che io non so disegnare nemmeno un albero.. xD
Bello anche l'approfondimento sui colori: del bianco come colore del lutto lo sapevo già e avevo anche unìinfarinatura sul rosso; il giallo non sapevo fosse così importante.

Michela Martorelli ha detto...

Bellissima la cultura cinese ,per loro ogni cosa ha un significato,non sapevo questa cosa dei colori,il disegno di Alessia è davvero bellissimo

Michela Martorelli ha detto...

Bellissima la cultura cinese ,per loro ogni cosa ha un significato,non sapevo questa cosa dei colori,il disegno di Alessia è davvero bellissimo

Eleonora C ha detto...

Innanzitutto complimenti ad Alessia Coppola per il disegno che trovo a dir poco straordinario. E' un artista, nient'altro da aggiungere.

Molto interessante scoprire a cosa vengono associati i vari colori, la cultura cinese ha veramente un mondo di cose da scoprire.

Alessia Coppola ha detto...

Grazie mille a tutte e a Foschia per la stima e l'amicizia. <3