venerdì 8 luglio 2016

BLOG TOUR L'EREDITA' DEI RE Terza Tappa Estratti dal romanzo

Buongiorno Lettori!
Oggi ospitiamo la Terza tappa del Blog Tour L'eredità dei Re, romanzo Fantasy Storico di Eleanor Herman, edito da Harper Collins Italia, in uscita il 14 Luglio. Prima di lasciarvi alla lettura degli estratti del romanzo, vi consiglio (per chi non lo avesse già fatto) di scaricare GRATUITAMENTE la novella prequel La voce degli dei (QUI ).




HarperCollins Italia


BLOG TOUR
L'eredità dei Re
Eleanor Herman

TERZA TAPPA
Estratti dal romanzo





Prima di farvi leggere gli estratti, 
vi ricordo che dal 14 Luglio, il romanzo sarà in libreria.


Editore: HarperCollins Italia
Genere: Fantasy storico
Pagine: n.d.
Prezzo: 16,00
Ebook: 8,99


Trama:


In un tempo in cui gli dei sono ciechi alle sofferenze degli uomini, gli ultimi demoni infuriano nelle pianure e il male si agita al confine delle terre conosciute, in un tempo in cui le città bruciano e dalle loro ceneri nascono nuovi imperi... 
... il giovane ALESSANDRO, erede dei Macedoni, sta per scoprire il ruolo che il destino gli ha assegnato nella conquista del mondo, ma avverte una profonda attrazione nei confronti di una nuova arrivata... 
KATARINA deve destreggiarsi tra intrighi ed oscuri segreti di corte e al tempo stesso tenere nascosta la sua missione: uccidere la regina. Ma non ha fatto i conti con il suo primo amore...
JACOB è disposto a tutto per conquistare Katerina, persino a competere con EFESTIONE, un assassino sotto la protezione del principe. 
E in un paese lontano, dall'altra parte del mare, ZOFIA, la principessa persiana fidanzata ad Alessandro fin da bambina, è decisa a mutare il proprio destino servendosi dei leggendari Divoratori di spiriti. 
Combinando la fantasia con i dettagli della Storia vera, in questo primo romanzo della serie Stirpe di Dei e di Re, Eleanor Herman reinventa il più grande conquistatore che il mondo abbia mai conosciuto: Alessandro Magno.




Ecco un assaggio dal romanzo:


Primo estratto

Durante la cena, Katarina è silenziosa. Alla fine, mentre gli altri fanno a turno per leggere ad alta voce dalle vecchie pergamene sbrindellate su cui sono vergate le opere di Omero, esce in cortile a prendere dal pozzo l'acqua per lavare le stoviglie. Sta scendendo la notte e, a parte il cigolio della leva mentre issa il pesante secchio di legno e il dolce mormorio del vento, il mondo è silenzioso.
Poi, nel buio, d'un tratto si sente osservata.
Solleva lo sguardo.
Là, in attesa appena fuori dal cancello, c'è la gazzella.
Gli occhi lucidi le parlano.
Adesso. Adesso.
Katarina guarda la mezzaluna che splende sopra gli alberi lontani e si sente tremare da capo a piedi. Di lì a due settimane la luna sarà piena e Laerte, l'astronomo del villaggio, ha annunciato che quella stessa notte ci sarà un'eclissi totale che porrà fine al millenario ciclo dell'Era degli Dei e inaugurerà una nuova epoca. È un momento in cui la magia, buona e cattiva, entrerà nel mondo come se varcasse una porta, e Kat ha l'impressione che tutta la Natura – lei inclusa – sia immersa in una sorta di tremula anticipazione, una consapevolezza intensificata in preparazione all'evento. Forse le sta mandando dei segnali proprio tramite quella gazzella.
Sgancia dalla corda il secchio sciaguattante e lo appoggia accanto al pozzo. Apre in fretta il cancello, sbuca sul viottolo.
La gazzella la aspetta, le rivolge un breve cenno d'assenso, poi parte.
Adesso. Adesso.
Volano giù per il sentiero, nell'aria di peltro, e questa volta la corsa non sembra costare fatica. Kat non è in competizione con la gazzella: è tutt'uno con lei, parte di lei. Non sono due entità separate, ma un'unica entità in due corpi. Non sente dolore, non avverte il fiato corto, prova solo una leggerezza e un'esultanza meravigliose mentre i piedi sfiorano appena la terra.
La sua falcata si armonizza con quella dell'animale, e insieme si tuffano nella notte imminente. Vorrebbe continuare a correre all'infinito, tra prati e montagne, foreste e vallate, sopra gli oceani, addirittura, immaginando che i piedi non lascino segni sulla superficie vitrea del¬l'ac¬qua mentre il sole sorge, tramonta e poi sorge di nuovo. Si protende a sfiorare l'animale, per un momento ne sente la pelle ispida. Con un grugnito soddisfatto, la gazzella devia a destra, nel prato e verso una fila di alberi, e la magia svanisce con lei.
Kat fa una frenata goffa, vacilla e la osserva scomparire. Solo allora si piega in due, con le mani sulle ginocchia per riprendere fiato. Adesso è consapevole del cuore che batte veloce, di un crampo lancinante al fianco, di un dolore pulsante al ginocchio. Le gambe le fanno un male insopportabile, le sembra quasi impossibile aver appena corso tanto forte e tanto in fretta. È stato come se per un po' la mente si fosse separata dal corpo.
Ma adesso è tornata e subito Kat ricomincia a preoccuparsi per Jacob e per l'impresa inconcepibile che la aspetta se vuole che ci sia qualche speranza di riaverlo. E lei lo vuole. Più di qualunque altra cosa. Ma come può promettergli di diventare sua moglie? Come, quando non è sicura di sopravvivere al compito che ha insieme temuto e sognato per anni?
Torna verso casa zoppicando. Un gheppio solitario la sorvola e la supera trasportato dalla brezza, solo una macchia nel buio, di ritorno alla sua dimora tra i rami. Kat sa che anche mentre dorme l'uccello sogna prede, carne.
È spietato.
Vendicativo.
Il vento serotino si leva, le soffia i capelli negli occhi e glieli avvolge intorno al collo come una sciarpa. Come la bellissima stola diafana che ancora conserva, l'ultimo vestigio della sua vera madre.
Con lo sguardo fisso al cielo, mentre osserva il gheppio scomparire nell'oscurità avverte il vecchio, acre sapore della rabbia e del desiderio, e capisce cosa deve fare.
Adesso. Adesso.




Secondo estratto

L'altro si fa subito serio. Raggiunge il letto, si inginocchia e conta quattro mattonelle a partire dalla gamba del mobile. Rimossa la quarta, affonda la mano nell'oscurità sottostante ed estrae una fragile pergamena, che srotola sul tavolo con grande attenzione.
I due amici si chinano sul documento sbiadito e friabile, vergato su una vecchia pelle d'animale. Alessandro allunga una mano a sfiorarla e ricorda la prima volta che l'ha vista, mesi addietro, mentre con l'amico stava esplorando una grotta vicino a Mieza. Ci si recavano spesso. Trascorrevano molto del loro tempo libero sulle colline, cacciavano, dormivano accampati qua e là. Hanno trovato templi antichi i cui pilastri erano crollati, villaggi abbandonati coperti di rampicanti, sterpaglia e antri disseminati di ossa, terraglie infrante e buche per i bracieri fredde da tempo.
Quella grotta, però, era diversa. Quando vi erano entrati, con le torce ben sollevate, avevano visto un altare sul fondo, e sopra di esso il disegno di un gigantesco occhio a mandorla bistrato con il kajal, l'iride di un azzurro sconcertante. Sull'altare c'era un vaso talmente antico da essere decorato solo con tratti frastagliati, primitivi, anziché da guerrieri barbuti o sinuose fanciulle in vesti fluttuanti. Avevano capito subito che si trattava di un oggetto del tempo in cui gli dei calcavano ancora la terra. La pergamena era celata lì dentro. L'avevano portata alla luce del sole con molta cautela e srotolata, accigliandosi davanti a quella lingua arcaica. Ci era voluto un po', ma alla fine l'avevano decifrata.
Ora Alessandro posa un dito sui caratteri antichi che indicano la capitale della Macedonia e traccia il percorso. Da Pella, si imbarcheranno e raggiungeranno Apasa. Da lì basterà una camminata di pochi giorni verso l'interno per arrivare a Sardi, dove ha inizio la Via Reale. La seguiranno fino alla Cappadocia, e lì faranno una deviazione per salire sui Monti Orientali. Il dito si ferma su un segno scolorito: la Fonte.
Fissa la descrizione. Fonte della Giovinezza, Sorgente degli Dei, dona guarigione fisica e potere spirituale a tutti coloro che ne bevono.
Efestione indica un'altra scritta sbiadita. «E lì, a guardia della Fonte, ci sono i Divoratori di spiriti, chiunque essi siano. Qualunque cosa siano» aggiunge, fissando l'amico.
«Efe, non è fatta per essere facile. È una ricerca.» Già la parola stessa è esaltante. «Se fosse facile, non sarebbe importante. E i poeti non comporrebbero opere su di noi» aggiunge, dandogli una gomitata.
L'altro si affaccia alla finestra e allunga lo sguardo oltre le tegole aranciate dei tetti. «Chi governerà la Macedonia se il reggente prende il largo?»
«Gli stessi che lo fanno sempre quando il mio signor padre è lontano a massacrare popoli con noncuranza: il Consiglio di Stato e Leonida, con mia madre a intromettersi il più possibile.»
Efestione si passa una mano tra i capelli neri e lo guarda. «Due greci nel cuore dell'Impero Persiano.»
«Con la lingua ce la caviamo bene.» Alessandro ripensa a tutti gli anni trascorsi ad apprendere quegli strani suoni barbari.
«Con un accento fortissimo, però» ribatte Efe. «E poi, dove lo prendiamo il denaro per il viaggio? Io credo di avere al massimo due dracme, e dubito che tu ne abbia più di venti.»
Alessandro sente salire l'amaro in bocca. Ovvio che non ha scordato la mancanza di fondi, e lo infastidisce che l'amico possa credere il contrario. Come potrebbe dimenticare che quel taccagno di Leonida veglia sul tesoro reale con occhio di falco? L'anziano è convinto che l'oro sia uno dei più grandi corruttori delle giovani menti, e si rifiuta di concedergli – a lui come a qualunque altro ragazzo a corte – accesso ai forzieri.
Ma non è solo quello. Molto semplicemente, Efestione non ha bisogno di quell'impresa quanto lui. A lui non serve la fonte dalle acque terapeutiche. Il suo corpo è già perfetto. E non è sottoposto alla pressione cui è sottoposto lui. Efe non capisce.
Tuttavia, resta il fatto che ha ragione. Il denaro è sempre un problema, persino per il principe reggente. «Per fortuna mancano pochi giorni al Torneo, e ormai sono tre anni che ci alleniamo.»
«Davvero ti aspetti che sia io a vincere il premio?» Efe scuote il capo.
«Sai che lo farei io, se potessi.» In quanto principe, Alessandro non può prendere parte di persona al Torneo di Sangue. Deve assistere allo scontro dal palco reale, e dovrebbe essere imparziale. «E sì, mi aspetto che tu vinca. Sei il miglior combattente che conosca.» Alex chiude l'occhio sinistro e imita la voce tonante del padre. «Ma, Efestione... vedi di non deludermi!»
L'amico scoppia a ridere. «Non lo farò» promette. I suoi lineamenti tornano subito seri mentre fissa il mantello di lana borgogna, quello che tiene sempre pulito e ordinato, appeso a un piolo di legno accanto alla porta.
Il principe sa che sta pensando a un giorno lontano in cui ha combattuto contro un guerriero grosso il doppio di lui, un giorno che ha diviso la sua vita in due: prima e dopo.
Si alza e gli posa una mano sulla spalla. «All'epoca hai fatto quello che dovevi» commenta in tono pacato. «Proprio come adesso vincerai il Torneo.»



Questi estratti vi hanno incuriosito?
Allora provate a vincere una copia cartacea del romanzo!
Come? leggete qui di seguito:


Regole Giveaway
In palio una copia cartacea del romanzo

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Vi ricordo tutte le tappe
(da commentare tutte)

(Grafica: Alexia Bianchini)


(Cliccando sul nome del blog, troverete la tappa)

6/07 Presentazione + Incipit (Coffee&Books)
7/07 Recensione "La voce degli dei" (Regin La Radiosa)
8/07 Estratti (Sognando tra le righe)
11/07 Intervista all'autrice (Starlight Book's)
12/07 Cover - Confronto e analisi tra prequel e libro (Il salotto dei libri)
13/07 Booktrailer (Cioccolato & Libri)



Dulcis in fundo...
I Ringraziamenti

Grazie a Sara (del blog Starlight Book's ) per aver organizzato il blog tour e averci coinvolto.
Ringraziamo l'amica Alexia Bianchini per la grafica del blog tour.
Infine un sentito ringraziamento a Francesca e alla HarperCollins Italia per l'estrema disponibilità!

12 commenti:

Angelica Bellantoni ha detto...

Gli estratti mi sono piaciuti molto *____* sono davvero curiosa!

Sara Sara ha detto...

Gli estratti mi hanno incuriosita molto! Mi piacerebbe tanto leggerlo! *-*

Alexandra Scarlatto ha detto...

Ho dato qualche occhiata qua e la per non anticiparmi troppo, ma che bello! 😍

Federico Giuliani ha detto...

Bellissimi gli estratti! Non vedo l'ora di avere il romanzo tra le mani!! :D

Michela Martorelli ha detto...

Nel primo estratto c'è di nuovo questa gazzella e la voglia di sfidarla,ho la sensazione che la incontrerò spesso durante la lettura e che abbia un ruolo quell'animale

Aleks ha detto...

Grazie mille per il prequel. Non avete idea di quanto mi incuriosisce questo romanzo!!

Cioci X ha detto...

Belli questi estratti!! questo romanzo mi incuriosisce sempre di più **

isabella mantovani ha detto...

Ebbene si..gli estratti mi sono piaciuti..e pure tanto!!
https://twitter.com/bebatag/status/751524367759187970

Annie Caffeine ha detto...

Che dire? Gli estratti non hanno fatto altro che incuriosirmi ancora di più!
Sempre più entusiasta riguardo a questa saga :3

Laura Colucci ha detto...

Questi estratti mi sono piaciuti tantissimo! Questo libro mi sta conquistando!

Laura Colucci ha detto...

https://mobile.twitter.com/lauradomy/status/752640355045142528?p=v

Salvatore Illiano ha detto...

Che belli questi estratti *_* mi hanno messo molta curiosità :-)