martedì 19 aprile 2016

VOLEVO ESSERE SAILOR MOON Federica D'Ascani Recensione

Purtroppo non sono un'appassionata di manga, e sempre purtroppo non sono stata una spettatrice della serie televisiva su Sailor Moon. Perciò approccio a questo romanzo breve, con l'anime rosa del quale posso avere un'infarinatura.
Federica D'Ascani, che io adoro e stimo nei romanzi crudi e introspettivi, torna a scrivere un romanzo breve, targato YouFeel, e lo fa in modo ironico e scanzonato, per regalarci una serata all'insegna del sorriso e del romanticismo, quello che non abbandona mai, noi ex bambine che abbiamo sospirato davanti alle storie d'amore dei cartoni animati  (Candy Candy docet)




YOUFEEL


VOLEVO ESSERE SAILOR MOON 
Federica D'Ascani

Editore: Rizzoli
Collana: YouFeel
Genere: Narrativa rosa
Pagine:  110
Prezzo:  2,49


Trama

Perché a volte per trovare il principe azzurro servono i poteri magici!

Bea sarebbe una ragazza solare. Ma lavora per i quattro malvagi delle tenebre, è fidanzata da anni con Emiliano, ha una vita grigia e piatta quanto può esserlo un pollo ai ferri, e la sua amica Daniela non perde occasione di rimarcarlo. Però a Bea basta parlare al telefono con Simone, il nuovo collega della sede di Rimini, perché il suo cuore batta impazzito. Il Tuxedo Mask romagnolo, con la voce roca e il temperamento esplosivo, sembra uscito direttamente da un sogno, e quando finalmente Bea lo incontra dal vivo è magia. Non importa che gli occhi di Simone non siano azzurri come quelli del bel Cavaliere della Luna… Bea ne subisce il fascino come fosse Sailor Moon: tredicenne, imbranata, innamorata. Ma la vita reale è lì che incalza, con le figuracce sul lavoro, il fidanzato sbiadito, la canasta a Natale, e un’amica che nasconde qualcosa di grosso… eppure forse è proprio in un momento così che bisogna trovare il coraggio di fidarsi di un cavaliere misterioso. E liberare la guerriera impacciata ma grintosa che si nasconde dietro alla maschera dell’impiegata seria e posata.
Dall'autrice di “L’istinto di una donna” e “Splendido come il sole di Tulum”, una commedia brillante e audace, magica e appassionata, e sorprendentemente divertente. Com’è l’amore quando è quello vero.



opinione di foschia75


Ho avuto un curriculum cartonato meno manga, più nippo-romantico.  Insomma, vengo da Kiss Me Licia e Lady Oscar, da Giorgie e Candy Candy, non ho veramente conosciuto il panorama a cui questo romanzo si ispira. Perciò leggendo il nuovo romanzo ironico di Federica, mi sono accostata come lettrice romantica, spero l'autrice abbia pietà per una ignorante (ma pur sempre sognatrice) come me.
Volevo essere Sailor Moon verrà sicuramente meglio interpretato da chi conosce la guerriera vestita da marinaretta, e il suo eterno innamorato. Io mi soffermo sull'ironia e la leggerezza che l'autrice riesce a imprimere alle sue novelle, trasportandoci nelle vite di personaggi che lavorano, vanno a ballare o al cinema, mangiano una pizza sul divano davanti alla tv, insomma personaggi che hanno molto in comune con chi legge. Bea è una ragazza con un lavoro che le lascia giusto il tempo di coltivare il suo ormai quindicinale rapporto con il fidanzato Emiliano.  Le giornate, trascorrono nella solita routine, che l'ha portata a vivere un rapporto abitudinario e lineare con quello che potrebbe essere l'uomo della sua vita, ma col quale ultimamente i giorni sembrano tutti piatti e uguali.
A scuotere la solita vita di questa idealista sognatrice. ci penserà il nuovo collega di lavoro Simone, o meglio inizialmente, la voce e la parlata romagnola (che fa tanto sexy) di questo ragazzo appena trasferitosi nella sua città. Bea si sente in colpa anche solo a formulare certi pensieri su Simone, soprattutto quando comincia a immaginarlo al posto del suo fidanzato, e di conseguenza a fare un bilancio del suo rapporto con quest'ultimo.
Tra sogni ad occhi aperti e sensi di colpa, Bea dovrà fare i conti con un rapporto logoro e forse arrivato al capolinea, complice il fatto che Simone ormai è una presenza reale, con il suo sguardo e le sue labbra a complicare la situazione. Bea vuole dare una nuova direzione agli eventi, e in suo aiuto verrà quel doppiogiochista di Emiliano.
Simone è lì, pronto ad ascoltarla e consolarla, sta in seconda fila, in attesa che Bea si renda conto che lui esiste e che non è il personaggio del suo anime preferito; è un uomo sexy e gentile, capace di restare in silenzio e ascoltare... ma anche di baciare come pochi, di catapultarti in una dimensione da favola, quella che pensavi fosse relegata nei cartoni animati.
Un romanzo ironico e frizzante, romantico e carezzevole, che può tenere piacevole compagnia anche a chi, come me, non è ferrato nella serie della guerriera sailor, ma crede nelle nuove e inattese possibilità che l'amore ci offre.
Se vi piacciono le protagoniste buffe e impacciate, ma che nel momento dell'azione non restano indietro, allora questa è la storia che fa per voi.



L'autrice






Federica D’Ascani è nata a Ostia. Diplomata al Liceo linguistico, ha cominciato a scrivere a diciotto anni e ha pubblicato in diverse piccole case editrici. Artista, recensore, ha un suo blog che si occupa soprattutto di supportare gli autori emergenti.


Romanzi di Federica D'Ascani, recensiti sul blog:

Volevo solo te  (Rec. QUI )
Splendido come il sole di Tulum  (Rec. QUI )




Consiglio alle lettrici dal palato fine, di leggere VOLEVO SOLO TE ... non ve ne pentirete!



1 commento:

Federica D'Ascani Carta e Calamaio ha detto...

Grazie grazie! Nonostante tu non conosca le Sailor (sacrilegaaaa) sono contenta abbia avuto comunque modo di seguire la storia. Significa che indipendentemente dalla principessa guerriera il libro va :D (e che tu sei forte, ma questo era scontato :v)
Grazie mille davvero per questa bella recensione, cara!