mercoledì 11 novembre 2015

VOLEVO SOLO TE Federica D'Ascani Recensione

Complice la mia prolungata astinenza da erotici, il nuovo romanzo di Federica D'ascani si è rivelato una conturbante quanto piacevole lettura, all'insegna delle nostre abitudini e dei nostri costumi dei tempi che furono, compreso il voi. Una storia molto bella e sensuale,  che ricorda la condizione delle giovanissime donne degli anni trenta, poco più che bambine soggiogate dal padrone, dal suo vizio e potere. Un romanzo che si legge tutto d'un fiato, dove l'erotismo non subisce censure, ma è scritto in modo elegante, a tratti nudo e crudo, ma pur sempre capace di colpire l'immaginario. Brava Federica D'Ascani che avevo avuto già modo di leggere in Splendido come il sole di Tulum (rec. qui ), ma che qui davvero dimostra il suo stile migliore. Scrivere un romanzo erotico non è proprio cosa facile, soprattutto quando è in gioco la dignità femminile, di chi legge, e di chi vive tra le righe.


EROXE'


VOLEVO SOLO TE
Federica D'ascani

Editore: Damster
Collana: Eroxè
Genere: Narrativa erotica
Pagine: 97
Prezzo: 10,00 (dal 15.11.2015)
Ebook: 2,49


Trama

Cosa può scatenare uno sguardo intenso, inaspettato e profondo? Cosa si cela nella mente di una giovane ragazza alle prese con le prime turbolente passioni? Sono già trascorsi due anni, per Flora, da quando con la famiglia si è trasferita in un piccolo paesino del litorale romano e il distacco con la sua vita ancora le pesa. Eppure tutto sembra volgere al meglio quando, per un caso fortuito, i suoi occhi entrano in collisione con quelli di Fausto, giovane mantovano giunto per le sue stesse ragioni a lavorare quella terra arsa dal sole e carezzata dalla salsedine. Ma gli anni sono difficili e parlare tra loro è quasi impossibile. Siamo nel 1932, la terra chiama lavoro, il regime comincia a dettar legge e lo spauracchio del disonore grava sulla testa di Flora, specialmente da quando il nuovo fattore le ha messo gli occhi addosso. 
Tra le vie di un paese rurale, bagnato dal mare e odoroso di grano maturo, una storia intensa e toccante che vi farà ricordare il primo vero battito di cuore, tra sguardi rubati e promesse taciute, perché la passione, quella vera, non può essere frenata e l'amore, quando bussa, reclama semplicemente il suo tributo...



opinione di foschia75

Sorrido all'idea che questo romanzo breve, 
sia stato inserito da Amazon, nei romanzi rosa...


Ciò che muoveva Renzo era il potere, l'autorità e il prestigio. E le donne che sicuramente nella terra del Papa, erano ancora più puttane che nel resto del Regno. Sorrise al pensiero, sistemandosi con una mano il cavallo ancora turgido che non accennava a tornare a più miti posizioni da quando i suoi occhi avevano incontrato la giovane in bicicletta. Avrebbe scoperto chi era...



In realtà siamo davanti a un pregevole esempio di narrativa erotica, non priva di trascurabili pecche, ma pur sempre una lettura che denota assolutamente una maturazione stilistica dell'autrice, che avevo avuto modo di conoscere attraverso la tiepida quanto acerba novella Splendido come il sole di Tulum. Se non leggessi lo stesso nome e cognome, sarei portata a pensare di essere davanti a due penne diverse. Eppure non è passato molto tempo tra l'uscita della novella youfeel e questo romanzo. Un'evoluzione stilistica, e un'attenzione al dettaglio che lascia davvero ammaliati. Una ricerca e una cura, che meritano davvero attenzione e rispetto.
Forse la mia astinenza da erotici, è servita per apprezzare nuovamente qualcosa di ben scritto, ben ambientato nel periodo nel quale si svolge. Innegabile quanto Federica D'ascani sappia rendere le scene sensuali e creare l'atmosfera torrida dell'autoerotismo e dell'erotismo voyeristico.
Comincio con elogiare l'ambientazione italiana e nello specifico la costa laziale e Maccarese, con le curate descrizioni della condizione sociale e lavorativa dei personaggi negli anni trenta, il trascorrere le giornate sui campi, sotto il sole cocente di Agosto, e onorare la Messa la domenica. Donne e uomini che si spaccavano la schiena per un pezzo di pane, per cercare fin dove possibile di costruire un futuro per i figli. Giovani donne che oltre il duro lavoro nei campi, dovevano spesso sottostare ai capricci dei loro padroni, ai più infidi vizi e abusi di potere. Ragazzine costrette da ignobili ricatti a soddisfare i pruriti di uomini accecati dalla superiorità che la condizione sociale gli permetteva.
In questa vivida ambientazione, si muovono i personaggi del romanzo, Flora appena diciassettenne, la sorella Nilde ancora immatura ma per certi versi più maliziosa della sorella, e i loro genitori, emigrati da Mantova per finire in mezzo ai campi fino al tramonto.  Le giornate di Flora trascorrono in sella alla sua bicicletta, con la quale porta l'acqua ai braccianti nei campi, ed è qui che incontra per la prima volta lo sguardo di Fausto... nulla sarà come prima. Nascono un sentimento e una passione dirompenti, che trovano Flora impreparata ma curiosa, come una ragazza della sua età è giusto che sia. Quando l'amore e gli ormoni creano un'alchimia calda come un fuoco che arde non solo l'anima ma anche il corpo, l'autoerotismo è la forma più primitiva e innata di compiacimento. I dettami e i costumi del tempo, non prevedevano assolutamente promiscuità tra uomini e donne nei campi o nelle occasioni di incontro come la Messa della domenica. Eppure c'era molta brace che ardeva lontano dagli sguardi severi dei genitori... la curiosità verso la propria sessualità e verso il richiamo ancestrale dell'altro sesso, era una cosa proibita, capace di far fare cose sconvenienti, nel buio della propria cameretta.
Ad agitare la placida esistenza dei braccianti, sarà l'arrivo del nuovo fattore, che metterà subito in chiaro chi comanda e chi ha l'ultima parola sulle decisioni alle quali non ci si può appellare se si vuole rimanere a lavorare e godere di un tetto sopra la testa. Renzo, il nuovo fattore, accompagnato dalla moglie remissiva, prende possesso delle terre e non solo. E' un uomo che sa cosa sia il piacere, cosa sia la lussuria e come sia facile ottenerle con il proprio status sociale. 
Renzo e Fausto sono l'incarnazione del giorno e della notte, della dolcezza e della rudezza, dell'amore e della lussuria. E Flora suo malgrado si sente attratta da ciò che non conosce ma che le infiamma l'anima e il corpo.
Ho apprezzato oltremodo la narrazione della romantica e ancor tiepida storia d'amore tra Flora e Fausto, fatta di sguardi e parole sussurrate, ma ho apprezzato anche l'altro lato della narrazione, l'erotismo e la lussuria attraverso gli occhi di Renzo, e la sua inesauribile sete di sesso, sfogata nei lupanari di Roma, dove incontrerà una donna davvero capace di accendere i sensi con la sua esperienza e sensualità (contrapposte alla scialba esperienza sessuale della moglie). 
Amore e lussuria, attrazione e curiosità sono i lati della stessa medaglia, che Federica D'ascani ha saputo magistralmente lucidare, e far risplendere, dimostrando come si scrive un romanzo erotico, a tratti dolce a tratti ruvido, lussurioso ed eccitante.
Brava, bravissima nel calibrare vicende che richiedevano intensità diverse, calate in una situazione storico-sociale davvero azzeccata per giustificare il corso degli eventi.
L'unico neo che ho percepito nell'insieme, è una chiusura troppo affrettata, che meritava più spazio, visti gli eventi occorsi e l'atmosfera creatasi nelle ultime pagine. Ma nel complesso è stata una rivelazione scoprire quanto potenziale erotico abbia questa autrice. 
Spero davvero di leggere prestissimo un nuovo romanzo!!! 






L'autrice





Federica D’Ascani è nata a Ostia. Diplomata al Liceo linguistico, ha cominciato a scrivere a diciotto anni e ha pubblicato in diverse piccole case editrici. Artista, recensore, ha un suo blog che si occupa soprattutto di supportare gli autori emergenti.



Il suo blog:


I personaggi di Io volevo solo te:






3 commenti:

Federica D'Ascani Carta e Calamaio ha detto...

Giuro che ho un sorriso da parte a parte: Grazie! Davvero, grazie di cuore di aver davvero colto ogni aspetto che volevo mettere in luce. Hai ragione per quanto riguarda la brevità, ma questo era un romanzo concepito per un'altra collana che poi, per tanti altri motivi, è rimasto così com'era. Sono contentissima ti sia piaciuto e... Renzo è un figo!!! :D

foschia settantacinque ha detto...

Cara Federica, ora che ho "trovato" il tuo stile, non vedo l'ora di leggerne un altro!!! Penso che comincerò da L'inferno di Rebecca!!

Federica D'Ascani Carta e Calamaio ha detto...

Eccola là! :v