venerdì 25 settembre 2015

GUARDAMI, TOCCAMI, STRINGIMI Tiffany Reisz Recensione

Una recensione non facile, che mi mette in gioco come poche volte accade; sono stata in dubbio fino all' ultimo se parlare di questo libro o meno, ma ho pensato che potesse essere spunto di riflessione e di dibattito. Ci troviamo di fronte a un genere e a  un impatto mentale  che non sono nelle mie corde, poichè chi ha già letto altri titoli della serie sa benissimo che Tiffany Reisz non va per il sottile quando racconta il BSDM - altro che stanza rossa e gingilli porno-soft! -,  e che nelle sue storie non vi è nulla di edulcorato e di confortante; ma  soprattutto, lungi dall' essere impressionata dall' eros spinto,  la mia concezione della moralità implica il rispetto degli altri esseri umani, e violenza e umiliazioni, anche se consenzienti, non rientrano  in questa prospettiva . Eppure, una buona penna ha poteri inimmaginabili...

Newton Compton 
PECCATO ORIGINALE
TIFFANY REISZ 


Traduzione: M.G. Perugini 
Collana: Anagramma
Genere: erotico BSDM
Prezzo: € 9.90 
Ebook: € 4.99 

La Trama 
Prima di diventare la più famosa dominatrice di Manhattan, Nora Sutherlin era solo una ragazza di nome Eleanor: profondi occhi verdi, poco incline alle regole, grande appassionata di scrittura. A sedici anni Elle ha già dovuto fare i conti con una madre ossessionata dalla religione e con un padre ben poco interessato a lei. L’educazione cattolica a cui è stata introdotta l’ha allontanata dalla chiesa, tuttavia lo sguardo magnetico di padre Stearns, ovvero Søren, su di lei è come un’epifania. Nonostante sappia che non sia lecito amare un sacerdote, Eleanor è divorata dal desiderio. Quando però si ritrova nei guai e rischia di perdere tutto quello che ha, è Søren a intervenire per salvarla. Per ricambiare tanta generosità, la ragazza giura di ripagarlo con la propria totale obbedienza: davanti a lei si spalancano quindi le porte di un mondo del quale Søren decide di rivelarle tutti i più intimi e inconfessabili segreti…

Opinione di Charlotte 
Concordo con  Luciana Littizzetto  quando asserisce " L’amore rende felici e riempie il cuore, non rompe le costole, non lascia lividi sulla faccia".  Detto questo, il mio lato polemico e curioso  mi ha spinta a mettere alla prova le mie preclusioni:    riconoscendo in Tiffany  Reisz  una scrittrice di grandi carisma,  efficacia e padronanza espressiva, incuriosita dal successo di pubblico ottenuto da questo prequel  - consenso di massa per me alquanto inspiegabile, avendo letto con somma tristezza il primo libro   e avendo lasciato a metà il secondo episodio  dopo l' ennesima sequenza  di percosse e pratiche mortificanti -,  influenzata dai  commenti positivi anche di amiche che non avevano dimostrato eguale  entusiasmo per i romanzi precedenti, ho voluto cercare di capire cosa avesse di speciale questo libro, e  cosa avesse aggiunto a quanto già sapevo su Nora, Soren, Kingsley e compagnia bella . Alfine ho compreso come si tratti di un prequel in  grado di rendere " commestibile" l' intero percorso contorto e doloroso  illustrato dall' autrice. Per carità, non che i personaggi mi risultino più simpatici di prima , o che in qualche modo la violenza di Søren trovi in me comprensione o  giustificazione alcuna: personalmente, non riuscirò mai ad amare o a trovare affascinante  un uomo che ha bisogno di coprire di lividi un altro individuo, nemmeno profilando tutte le possibili  scusanti  . Ma comprendere il legame tra Nora e il prete fin dalle origini, dall'adolescenza di lei sconvolta dall' arrivo di lui in parrocchia,  indagare l' aspetto psicologico del   loro passato torbido e sofferto, permette di considerare meno gratuiti  e se non altro   spiegabili i comportamenti dei personaggi:  in particolare per quel che riguarda il sadismo di Søren e l' autolesionismo di Nora, ma anche gli atteggiamenti di chi ruota attorno alla loro vicenda. Così in Guardami, toccami , stringimi  i ruoli di ciascuno vengono definiti con chiarezza  partendo da forti  motivazioni personali,  i discorsi talora fiduciosi  talora smaliziati  di una ragazza inesperta e curiosa  rendono più  leggera l' atmosfera,  e il passaggio graduale dall' innocenza al clima  greve delle pratiche sadomasochiste via via  ridimensiona la sua insensatezza: nell' ottica  di un gioco di equilibri perverso che in qualche modo diventa un mondo a sè, una macchina complessa composta da tante parti,  in cui ciascun ingranaggio segue scrupolosamente e volontariamente  regole non scritte  che paradossalmente lo tutelano.
Come vedete, quella di oggi è una recensione fortemente condizionata dalle mie preclusioni: ma ho voluto scriverla perchè  mostra il potere persuasivo della lettura:   anche una persona prevenuta come la sottoscritta, grazie al potere di parole mirate ed efficaci in grado di  fornire " l' input giusto",   può assumere un atteggiamento  più disponibile e meno chiuso nei confronti di condotte che non condivide nè capisce, evitando di incorrere nell' errore della condanna  in toto.  

La serie " The Original Sinners" 
Peccato originale ( recensione di Foschia QUI )
L’innocenza 
Il gioco 
Il padrone 
Il ritorno 
Guardami, toccami, stringimi. ( prequel)

La serie comprende una serie di " sottoserie" e  novelle in lingua originale il cui elenco può essere visualizzabile su Goodreads a questo link:
L' Autrice 


Vive a Lexington, Kentucky. Si è laureata in Inglese e ha scritto diversi romanzi e racconti erotici. Ha cinque piercing, un tatuaggio ed è stata arrestata due volte. La Newton Compton ha già pubblicato, della serie Peccato originale, L’innocenza, Il gioco, Il padroneIl ritorno e Guardami, toccami, stringimi. Potete scoprire tutto di lei visitando il suo sito internet www.tiffanyreisz.com

3 commenti:

foschia settantacinque ha detto...

Se in questo caso volessimo tralasciare per un attimo, la soggettività della lettura, questa recensione dimostra la tua enorme apertura mentale, direi a 360 gradi, la tua voglia di confronto rispettoso e ordinato. Detto da me, che ti conosco fin troppo bene, sembra scontato, eppure non lo è mai... leggere un libro discutibile e confrontarsi col proprio animo, è pur sempre un'esperienza costruttiva, qualsiasi libro ci abbia spinti a fare questa "prova".
Questa tua recensione, dimostra ancora una volta, quanto questo blog cresca anche attraverso il pensiero "MAI dire: Di quel genere non leggo".

Bonny B ha detto...

Bellissima recensione, io nutro un amore immenso per quest'autrice... è forse l'unica che è in grado con la sua penna di farmi accettare i suoi perspnaggi, imperfetti, esattamante per quello che sono. Il primo approccio non è stato semplice, ho pensato più volte di mollare la lettura del primo libro della serie però non posso che dirmi felice per non averlo fatto.

Charlotte Sognandotralerighe ha detto...

Concordo con le tue valutazioni Bonny B! Per me è stata la stessa cosa: e a suo tempo ho mollato tutto, orripilata dalla violenza di Soren. Salvo recuperare quel che avevo lasciato indietro, dopo avere letto questo prequel che ha approfondito scelte e motivazioni, e che si è addentrato nelle dinamiche tra i personaggi in modo graduale . Non nego di essere in attesa dell' uscita di The Queen per vedere come Tiffany Reisz affronterà alcune - molte- incognite.... :-)