mercoledì 1 luglio 2015

SE NON FOSSI TU... Jemma Forte Recensione

Ci sono momenti nella vita in cui tutto viene naturale, si prendono decisioni senza nemmeno accorgersene e così si va’ avanti, giorno dopo giorno. Ce ne sono altri invece in cui l’impalpabile immagine di un bivio si disegna silenziosa davanti ai nostri occhi, costringendoci a scegliere da che parte andare, se a destra o a sinistra. Sono questi attimi decisivi che determinano il nostro contatto con il futuro, brevi passaggi dei quali però se ne avverte tutto il peso sulle spalle, fugaci istanti dove noi comuni mortali ci ritroviamo ampiamente disarmati a compiere una scelta e nonostante sembra essere la cosa più naturale e semplice del mondo in realtà non lo è affatto, perché è in quel preciso momento che si decide parte della nostra vita. È vero, si può sempre tornare indietro, ma siamo tutti d’accordo sul fatto che non sarà mai la stessa cosa.  Se continuiamo su questa strada ci ritroveremo pure a parlare di destino, ma non è questo il succo del libro. Il destino ci offre la scusa per crogiolarci sui nostri rimpianti e benché io creda fermamente nella sua influenza sulle nostre vite, sono convinta che siano le scelte a determinarci, risvegliando però la malinconia quando ci si accorge di non aver fatto quelle giuste…. Forse….


SE NON FOSSI TU…
Jemma Forte

Traduzione a cura di Roberta Marasco
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Genere: Romanzo contemporaneo
Pagine: 350
Prezzo: 12.90€




Trama

Dopo un vano tentativo di seduzione nei confronti del marito Max, da cui ultimamente si sente trascurata, Jennifer Wright esce di casa in preda all'agitazione. Deve assolutamente andare dalla sua migliore amica. Indossa solo lingerie e un soprabito, è sconvolta, non presta sufficiente attenzione alla strada e... Viene investita da un'auto.
Finisce in coma all'ospedale, e forse era proprio quello che ci voleva per rimettere ordine nei suoi pensieri. Durante il coma, infatti, fa esperienza di come sarebbe stata la sua vita se in passato avesse preso decisioni diverse.
Che cosa sarebbe stato di lei se nel 1994 avesse seguito quel gran figo di Aidan in Australia?
E se nel 1997 non avesse mollato Tim, genio del computer, che si sarebbe arricchito grazie a una sua invenzione da nerd?
E che dire di Steve, il bravo ragazzo, che nella realtà ha lasciato per quello che sarebbe diventato poi suo marito?
Tre possibilità fino a quel momento inesplorate che le faranno capire con chiarezza chi è Jennifer Wrigth e che cosa dovrà fare per riconquistare la felicità perduta.


Opinione di Sybil

Personalmente adoro i romanzi che vanno avanti e indietro nel tempo, rincorrendo i personaggi in una fuga dettagliata di immagini in grado di vestirli e svestirli in base alle loro personalità e alle loro scelte.
Se non fossi tu è proprio uno di questi, una storia estremamente riflessiva e secondo me anche commovente, che nasconde i suoi intenti dietro un apparente velo di leggerezza. Sebbene il titolo suggerisca un contenuto ampiamente usato nel mondo della letteratura ( il concetto delle scelte fatte nella vita, con l’influenza del destino, fino ad arrivare al chi sono oggi e perché), in realtà altro non è se non il trampolino di lancio per riflessioni più profonde e complesse. La storia è il meccanismo che mette in moto il cervello del lettore, spingendolo a creare un parallelo tra i personaggi del libro e le proprie esperienze personali, impiantando un legame potente. 
Personalmente ho legato immediatamente con questo romanzo. Già dalle prime pagine ho capito che non sarei riuscita ad andare a dormire senza essere arrivata almeno alla metà.
Se non fossi tu ci racconta la storia di Jennifer una donna alla soglia dei quarant'anni, sposata con un uomo dal quale ha avuto due splendide bambine, impiegata part-time in un’agenzia immobiliare e full-time come madre e moglie. Il suo matrimonio sta subendo duri colpi da parte della quotidianità martellante, della routine, dei cambiamenti interiori. Negli ultimi periodi Jennifer si ritrova spesso a riflettere su come sarebbe stata la sua vita se non avesse scelto Max, se non avesse permesso alla monotonia di intossicare la sua relazione, ma la risposta è sempre e solo una: la vita è così, si prendono delle decisioni e se ne assumono le responsabilità.
Smarrita nel gelido oceano di una crisi personale, Jennifer inizia ad analizzare con un cuore infelice il suo matrimonio, cercando di ritrovare nell'uomo scostante e silenzioso che ha accanto, il giovane dj del quale si era follemente innamorata e con il quale aveva deciso di creare una famiglia tutta sua, riscoprendosi delusa nel constatare che la vita cambia le persone e le proprie direzioni. In un venerdì sera, durante il quale decide con sensualità di riconquistare l’attenzione del marito, succede qualcosa di terribile: un’auto la investe causandole un’emorragia cerebrale. Jennifer entra in coma. Il suo corpo si stacca dalla mente e lei comincia a fluttuare in un’atmosfera nuova, invitante, sicura. Sarà proprio in questa condizione che scoprirà di aver ricevuto un dono, ossia la possibilità di osservare come sarebbe andata la sua vita se avesse scelto di amare uno qualunque dei suoi grandi amori: Aidan, un giovane avventuriero conosciuto in vacanza in Grecia a diciannove anni o  Tim, l’intelligentissimo compagno di università o  Steve, il dolce e innamorato idraulico che, aggiustandole la caldaia in una giornata d’inverno, le rapì il cuore. 
Mentre il suo corpo addormentato giace nel letto d’ospedale, Jennifer si ritrova a ondeggiare in questa nuova dimensione di riscoperta della vita, fatta di delusione, amarezza e voglia di sorridere ancora, di sentirsi felice, amata, rispettata, viva.

"Per me, una crisi di mezza età significa svegliarsi un mattino e chiedersi come accidenti ti sei ritrovata a fare quello che stai facendo. L’istante orribile in cui ti rendi conto che ti sei lasciata gran parte della vita alle spalle e non hai ottenuto quello che volevi e che quindi probabilmente non lo otterrai mai. Significa valutare dove sei arrivato e piangere i tuoi sogni e le tue speranze e quella fiducia effervescente che avevi da giovane, quando sembrava che tutto fosse ancora possibile."


Leggeri come una piuma, sfioreremo alcuni dei temi fondamentali della vita di ogni individuo, scavando a fondo anche nei punti più dolorosi, il tutto con discrezione e delicatezza, senza creare drammi e stati di angoscia.
La bellezza di questo romanzo sta proprio nella naturalezza con la quale l’autrice ci parla di quanto sia difficile svegliarsi a quarant'anni e non riconoscersi più, di come sia facile perdere di vista i propri sogni per crearne di nuovi e di come sia doloroso guardarsi allo specchio e chiedersi dove sia finita quella ragazza piena di entusiasmo che avrebbe sorvolato il mondo in ventiquattro ore solo per guardare il tramonto da un’angolazione diversa, il tutto scritto con uno stile impeccabile, fluido, reale.
Per me leggere Se non fossi tu è stata un’esperienza molto emozionante, agrodolce, per nulla superficiale, che ha messo in luce molte delle mie più terribili paure, prima tra tutte l'accorgersi in una mattina qualunque di aver perso l'amore della propria vita, affogando l’entusiasmo in metri cubi di acqua torbida.

In conclusione si può dire che sotto la maschera di una storia apparentemente semplice, romantica e lineare, si nasconde un libro molto intenso che parla dell’importanza dell’amore, della famiglia e del non perdere di vista i propri sogni perché la vita è una soltanto e questo non bisogna mai dimenticarlo, indipendentemente dalle scelte fatte…… 



L'autrice


JEMMA FORTE da piccola sognava di poter scrivere per Cosmopolitan e diventare una famosa attrice. In realtà la sua carriera è iniziata come assistente di produzione per film, fiction e video musicali, fino a ottenere un contratto di lavoro con Disney Channel. 
Dopo questa esperienza, si è dedicata per qualche anno al ruolo di madre, occupando i suoi momenti liberi con la stesura del primo romanzo. I diritti cinematografici di Se non fossi tu sono stati opzionati da Working Titles Films.
On-line la trovate su http://jemmaforte.com/.






2 commenti:

foschia settantacinque ha detto...

Wow Sybil, è bello scoprire attraverso le tue magistrali recensioni, quanto uno si possa fare un'idea sbagliata leggendo la trama. Grazie, perchè pensavo fosse un libro frivolo e leggero, e invece è una lettura che fa riflettere!

Sybil Sognandotralerighe ha detto...

Anche io ho avuto la tua stessa impressione ed è proprio per questo che l'ho apprezzato tantissimo! Conoscendoti sono sicura che lo apprezzeresti!