martedì 21 luglio 2015

LE DUE META' DEL MONDO Marta Morotti Recensione

Ancora una volta mi trovo a fare i più vivi complimenti alla Harlequin Mondadori, capace di stupire le lettrici con le sue scelte editoriali sempre impeccabili. Ultimamente è difficile resistere ai titoli proposti, sono uno più bello e vario dell'altro, ogni mese è arduo non comprarli tutti. Ma credo che con Le due metà del mondo di Marta Morotti, la hm abbia fatto davvero un passo importante, scegliendo un romanzo davvero forte e intenso, introspettivo e commovente. Un libro che proprio non ti aspetti, una narrazione di altissima qualità, rivolta a un pubblico femminile che ancora crede nella Narrativa, quella capace di affrontare argomenti importanti e appartenenti al vissuto di molte di noi. Una storia che ti colpisce dritto al cuore, che ti coglie impreparata, che fa riflettere su quello che siamo e che saremmo stati se...
Protagonisti assoluti i ricordi, la famiglia, la forza interiore delle donne... spero che l'intenso e struggente romanzo di questa giovane ma promettentissima autrice, faccia da apripista a nuove proposte di qualitativa Narrativa italiana. Grazie Harlequin Mondadori, continuate a farci sperare ancora nella lettura di fine qualità emotiva.

Anche a me sarebbe piaciuto fare così. Attaccare un cartello sulla mia vita a Torino e scriverci Chiuso per necessità. Sparire. Andare lontano e portare con me solo i pensieri positivi e i ricordi del tempo che non c'era più. Mi sarebbe piaciuto essere la padrona di me stessa.


HARLEQUIN MONDADORI

La felicità è un lusso
che non ci possiamo permettere

LE DUE META' DEL MONDO
Marta Morotti

Collana: Narrativa
Genere; Narrativa
Pagine: 236
Prezzo: 12,90
Ebook: 6,99

Se acquisterete il romanzo sullo store Harlequin, riceverete una copia con dedica dell'Autrice:
(nella stessa pagina potrete leggere le prime pagine del romanzo)



Trama


Maria ha diciannove anni, vive a Torino e ha appena finito gli esami di maturità. Vorrebbe fare la psicologa ma è destinata invece, alla fine dell'estate, ad entrare in fabbrica, come suo padre. Maria si è costruita un mondo tutto suo, curato in ogni minimo particolare, un mondo che le garantisce un'apparente sicurezza, che di fatto non possiede. Una parte della sua vita è come chiusa in una scatola e ciò che le serve veramente è una chiave che le permetta di aprire quella scatola e di far uscire ciò che la sua mente e il suo cuore rifiutano di accettare. Arriva un momento infatti, in cui, costretta a lasciare l'ambiente protetto in cui è cresciuta, comincia a sentirsi attratta da un'esistenza fatta di cose normali, concrete, che le offre la possibilità di sciogliere le catene alle quali ormai è abituata da troppo tempo. Ma come lasciarsi andare a una nuova vita e smettere di combattere? L'ombra di un fratello ingombrante e di un padre assente continuano a trattenerla in una prigione in apparenza dorata, fino a quando, inaspettatamente Maria dovrà fare i conti con sentimenti nuovi che cambieranno la sua vita per sempre.

Opinione di foschia75

Non posso raccontarvi molto della trama, perchè è facilissimo incorrere nello spoiler, e nel caso di questo romanzo sarebbe davvero un peccato imperdonabile.

Ogni tanto un ben assestato pugno nello stomaco è terapeutico, ti ricorda che anche i veri romanzi, sono capaci di ricordarti chi sei e attraverso cosa sei passato. Le due metà del mondo è tutto fuorché quello che ti aspetti. Lo apri con un'idea, e ti rendi subito conto che non è una lettura come le altre, che potrebbe avere il potere di abbassare le tue difese emotive e farti riflettere sul potere dei ricordi, di quello che la mente e il cuore ti inducono a vedere. Sono entrata quasi subito in empatia con la protagonista Maria, non avevo capito inizialmente perchè percepissi il suo stato d'animo con una vividezza spiazzante. Ho compreso il suo senso di inadeguatezza, quella sensazione di non essere mai nel posto giusto o nel momento giusto, di percepire che quello non era ciò che avrei voluto per me. 
Non è facile cercare di "arginare" le emozioni che questa storia suscita, non è facile parlare di tutto ciò che contiene. Potrei iniziare con il parlare della caparbietà e del coraggio che fin dalla nascita alberga in ogni donna, e come indelebile segno dell'evoluzione, ci prepara fin dall'utero al conto che la vita presto o tardi ci porgerà. Non sono una femminista, ma mio malgrado mi sono resa conto, fin da giovanissima, cosa gravi sulle spalle di una donna, come figlia, come moglie e poi come madre. Siamo state selezionate per soffrire, per amare, per perdere e ritrovare, forse non a caso l'evoluzione ha voluto che proprio noi portassimo la magia della vita, che ne percepissimo l'immenso dono, e poi ci ha forgiato per resistere al dolore, al distacco, dotandoci di uno spirito di sopravvivenza e abnegazione, senza precedenti.
Maria, la giovanissima protagonista di questo bellissimo romanzo, è una bambina con un bagaglio emotivo pazzesco, che porterà con se per gran parte dell' adolescenza, apparendo spesso agli occhi degli altri come una persona strana e difficilmente raggiungibile. Maria è una giovane donna che porta il suo dolore come un vestito, come una corazza che utilizza per schermarsi dal mondo esterno e dal rischio di amare. La sua è un'età nella quale l'amore bussa più volte alla porta, ma Maria quella porta l'ha chiusa, nascondendo la chiave capace di aprire il suo mondo, un mondo fatto di chiaro scuri, un mondo costruito per non soffrire, fatto di ricordi veri o presunti, quelli che fanno meno male, fatto di presenze forti e ingombranti, capaci di minare la felicità e la voglia di spiegare le ali.
Ma Maria è anche una ragazza molto intelligente, che avrebbe una grandissima voglia di conoscere il mondo, quell'altra metà che si è preclusa, che ha paura di toccare con mano. Come sarebbe quel mondo, se lei aprisse la porta?
Tutte le persone che le vogliono bene, vorrebbero scuoterla, svegliarla dal suo torpore emotivo, da quella casa solida che lei ha costruito e dalla quale, ormai diventata adulta, non riesce più ad uscire.
Non avendo una pozione magica da bere, Maria vive dentro una bolla, ormai soffocante, e solo un trauma, seppur piccolo, potrebbe riuscire a rompere in mille pezzi quella dimensione che lei ha voluto abitare per anni. Non posso dirvi come Maria sia finita nel suo "poco" meraviglioso mondo, ma posso dirvi che come una moderna Alice, avrà degli amici che faranno di tutto per "farla tornare" in quella metà del mondo dalla quale era fuggita molti anni prima.
Un romanzo davvero impeccabile, dove quasi nulla è quello che sembra e dove vi ritroverete a guardare inevitabilmente attraverso gli occhi e l'anima di Maria, come attraverso uno specchio.
Una storia dura, implacabile, dolorosa come un pugno allo stomaco, ma da non perdere assolutamente, per capire una volta di più, il potere dei ricordi, quelli capaci di legarci alle persone che abbiamo amato, quelli che possono renderci prigionieri o darci la libertà. 
Sono davvero contenta di aver letto finalmente una storia triste ma assolutamente difficile da dimenticare, un'Autrice davvero, davvero magistrale, che spero di leggere ancora, perchè letture come queste, fanno ancora sperare in una Narrativa migliore.
Consigliato a chi abbia voglia di perdersi nel tormento emotivo e nel ritrovare se stessi.



L'Autrice

Nata  e cresciuta in provincia di Varese, 29 anni, dopo la laurea in Storia del Cinema e la specializzazione in Letteratura Italiana, ha iniziato il vagabondaggio nel mondo del lavoro tra stage in redazioni sportive, collaborazioni con diversi giornali e lavori part-time. L'amore per i libri le ha insegnato a guardare il mondo come un collage scomposto di storie diverse e possibili. La madre le ha trasmesso la passione per la lettura, mentre da sola ho scoperto quella per la scrittura.



Come sempre ringrazio la Harlequin Mondadori per aver inviato il romanzo. E rinnovo i complimenti per le scelte editoriali fatte finora. C'è bisogno anche di questo tipo di Narrativa.

2 commenti:

Sara.88 ha detto...

Questo romanzo mi ha incuriosito da subito, dopo la tua recensione sono convinta di volerlo leggere!!

foschia settantacinque ha detto...

Sara, questo è un romanzo duro, ma arrivo dritto al cuore e all'animo femminile. Fammi sapere una volta letto!!!