giovedì 16 luglio 2015

8° TAPPA BLOG TOUR + GIVEAWAY " LA MIA ECCEZIONE SEI TU" - Patrisha Mar

Bentrovati, mettetevi comodi e preparatevi a gustare un' intervista rivelatrice su Patrisha Mar!  La nostra amica scrittrice si è prestata a giocare con Sognando tra le Righe e a rispondere a domande un po' particolari, sul suo romance e su se stessa,  concepite da una persona un po' ficcanaso ( la sottoscritta)  per farla sbottonare e per investigare sul suo lavoro: come era prevedibile, Pat se l' è cavata alla grande, è stata disponibilissima e ha soddisfatto le mie curiosità... instillandomene altre! Venite a leggere anche voi:  e se ne  avete voglia, allungate la lista delle domande! 
  
INTERVISTA A PATRISHA MAR



Una domanda “ di default” per iniziare a conoscerti: quando riesci a trovare il tempo per scrivere, e quali sono per te  le condizioni ideali a rinvigorire  l’ispirazione?
Prima di tutto ciao a tutti e grazie per questo splendido blog  tour! Diciamo che per me la condizione ideale è il silenzio, amo la quiete in casa, magari quando tutti dormono. Il silenzio mi aiuta a concentrarmi, anche se ci sono rare volte in cui sento il bisogno di ascoltare una canzone precisa in un preciso momento perché mi ispira, mi da la carica per la scena che devo scrivere. Il problema è che a fine giornata arrivo molto stanca, quindi scrivo pochissimo di notte. Prediligo il dopo pranzo, quando mia figlia fa la nanna. Ho per me un'oretta e mezza e la sfrutto al massimo, oppure ogni tanto, lascio la bimba dai miei e mi prendo un intero pomeriggio per scrivere. Insomma faccio quello che posso, anche se non sempre l'ispirazione coincide con i tempi a mia disposizione, ma me li faccio bastare. Però quanto adorerei scrivere con il portatile sulle gambe, al mare, verso le 19, mentre i gabbiani sono i padroni della spiaggia e il suono del mare mi culla. Utopia.

Dal self publishing alla CE di prestigio: quali sono i timori e le speranze che hanno contraddistinto la tua esperienza nell’una e nell’altra situazione?
Quando ho cominciato con il self, per me la cosa importante era capire se quello che scrivevo piaceva, se sapevo creare emozione ed empatia con chi mi leggeva. Era non solo un trampolino di lancio nel vuoto, ma anche una prova per me, per capire se potevo offrire qualcosa, se ero in grado di crescere e migliorare, imparare. E il trovare affetto e stima intorno a me mi ha dato la speranza di poter realizzare i miei sogni, di poter scrivere qualcosa di cui andassi sempre fiera. Nel momento in cui la Newton Compton mi ha contattata, ero stupita io per prima, e spaventata, perché avevo imparato a vivere il mondo self, a sentirmi sicura e tranquilla. Ma non potevo non raccogliere una sfida simile, la possibilità di aggiungere nuove esperienze al mio percorso, di misurarmi con un pubblico più vasto, di aver il supporto di un editor che mi potesse insegnare. Ma questo ha comportato anche delle responsabilità. Sento che devo dimostrare di meritare la fiducia riposta in me.

Dal duo  Katherine Keller allo YA/urban fantasy, fino al romance contemporaneo: un percorso che ti ha vista lavorare, via via sempre più sicura e autonoma,  dapprima in tandem con Angela C. Ryan, poi “da solista”  ma in una dimensione  parallela frutto della tua fantasia – e probabilmente della tua passione per il fantasy,  il paranormal, il manga ; infine calata nel mondo reale anche se giocando secondo le tue regole. Quali esigenze ti hanno spinta a intraprendere questo viaggio nel  cambiamento ? E dove pensi ti porterà?
Sono molto istintiva nella mia scrittura, sono i personaggi che si presentano a me. Mi appaiono dal nulla, mi raccontano la loro storia e io non faccio che assecondarli. La realtà è che amo le sfide, mi piacerebbe spaziare in più generi, misurarmi, ma per farlo devo sentire la narrazione, devo vivere i personaggi fino in fondo. In questo periodo mi sento molto romance, anche se chi mi ha letto in versione fantasy, si sarà accorto che l'aspetto romance è molto forte, preponderante nei miei romanzi. Io adoro le storie d'amore, non posso farci nulla, faranno sempre parte di me, anche se scriverò un giallo. Non voglio pormi limiti, perché il mio unico limite spero sia la fantasia. Nella mia agenda ci sono tanti spunti per romanzi futuri, anche di generi diversi, alcuni fantasy, e prima o poi vedranno la luce. Il problema è il tempo, ad averne di qualità per scrivere quanto vorrei, ma mi accontento, perché il resto mi ripaga abbondantemente. Passare il tempo con mia figlia è senza prezzo.

Per preparare  i tuoi futuri lettori a La mia eccezione sei tu :  quali sono i modelli di riferimento e  gli spunti creativi più importanti che hanno contribuito allo spirito peculiare di  questo libro?
Posso dire che sognavo da tanto tempo di scrivere una commedia romantica che potesse rientrare nel filone delle commedie cinematografiche hollywoodiane tipo C'è posta per te, che adoro. Una storia che potesse essere per certi versi anche visiva, veloce, e divertente. Quindi l'ho scritta tenendo a mente che volevo mantenere una certa leggerezza nello stile e nella storia, volevo far sorridere e sognare, e volevo rendere tutto reale, anche quello che non può esserlo. Una critica che mi è stata mossa con la versione self è stata che la situazione di partenza era assurda, impossibile. Ma era così che volevo che fosse. Come si fa a vivere una favola, se non si spera che la realtà possa diventarlo? Inoltre ho scelto un'ambientazione italiana per rendere il romanzo più vicino a noi, alla nostra situazione attuale, come il problema del trovare lavoro che al giorno d'oggi ci opprime. Sara è una di noi, una ragazza normale, in cerca di un lavoro, di soddisfazione personale e dell'amore. Tutto è costruito su di lei e sulla sua evoluzione, sulla sua ricerca di consapevolezza, sicurezza e lieto fine.

Quali sono le caratteristiche salienti del tuo lavoro? Cosa vorresti che il lettore recepisse e come vorresti che si sentisse  leggendo la storia da te raccontata?
Prima di tutto penso che ogni genere abbia le sue regole, i suoi punti fermi. Da una commedia romantica, come può essere Eccezione, ci si aspetta amore, allegria, lieto fine, perché è il genere che in un certo senso li richiede. E spesso scrivendo il genere si finisce per usare determinati cliché. Personalmente ho cercato di giocarci, sono stata forse un po' sopra le righe, e quando ho potuto li ho piegati, sovvertendoli. Non so se ci sono riuscita appieno, mi auguro di sì, sta al lettore dirlo. Ma resto un tipo fortemente romantico, credo nell'amore e anche nelle favole. In un tempo come il nostro in cui si corre sempre e i problemi ci sommergono, è difficile arrivare a fine giornata con un sorriso sulle labbra. Mi piacerebbe che Eccezione fosse capace di strappare quel sorriso, di far sognare o divertire, portando una ventata di serenità per qualche ora. Vorrei che il lettore credesse ancora che i sogni si possono avverare, che le favole esistono, basta saper guardare. 

La figura di Daniel ricalca in modo palese  quella di un celebre fotomodello oggetto delle brame di milioni di donne: perché la scelta di rifarsi ad un personaggio così famoso e idealizzato? Forse pur avendo voluto cambiare genere, Patrisha Mar  ha cercato  pur sempre di mantenere una dimensione da sogno, in cui dare modo alla  lettrice di fantasticare sull’ uomo perfetto per eccellenza? 
Lo spunto del romanzo è nato proprio guardando un servizio fotografico di David Gandy. Alcune sue foto erano piuttosto hot e mi sono domandata come avrebbe potuto reagire una sua ipotetica ragazza vedendole. È scattata una molla, tutto è partito da lì. Quindi ho finito per omaggiare David scrivendo un personaggio che esteticamente gli somigliasse,ovvio che poi Daniel è frutto della mia fantasia, non ha niente a che vedere con il noto modello. Daniel è apparentemente l'uomo ideale, ha successo, è sicuro di sé, è romantico, passionale e intelligente, per non dire uno schianto. Eppure Daniel ha delle ombrosità, è più complesso di quello che sembra, e spero avrete modo di leggere il seguito di Eccezione, per conoscerlo meglio. Ma sì, ho voluto mantenere una dimensione da sogno, perché leggendo un libro posso ancora permettermi di sognare. Possono permetterselo tutti. Ecco perché il romanzo è visto con gli occhi di Sara. Sara vede quella perfezione e noi siamo lei, viviamo con lei la storia. Ho cercato di creare una maggiore empatia in questo modo. La lettrice è Sara e vive il suo sogno a occhi aperti.

Come ti relazioni ai tuoi personaggi? Ti senti affine a Sara, e in caso affermativo quali sono le caratteristiche salienti che vi accomunano?
In realtà ti rovescio la domanda, come loro si relazionano con me? Si presentano, si raccontano, mi dicono quello che vogliono dire o fare, è incredibile. A volte piego addirittura la trama, cambiandola in corsa, per lasciarli liberi di essere loro stessi, cerco di renderli naturali, di viverli e capirli. C'è un po' di me qua e là nel romanzo, anche in Sara. Come lei sono molto razionale, cerco sempre di valutare i pro e i contro di ogni cosa, ma nel mio caso sono fortunata perché in me coesiste una dimensione irrazionale che controbilancia questa tendenza. Un'altra cosa che mi avvicina a Sara è questo suo desiderio di fare bene il suo lavoro, di impegnarsi. Però mi sento più simile a sua sorella Virginia. Lei è ottimista, il bicchiere mezzo pieno, solare, e anche un po' saggia.

Una delle note di colore di questo romanzo è la temibile Spank, che ha deliziato un po’ tutti i lettori: vuoi raccontarci qualcosa di come è nata ?
È nata per caso, come tutti i personaggi del romanzo. Quando ho scritto una certa scena, ho immaginato che i protagonisti non fossero soli e l'ho vista. Buffa, tirannica, possessiva e dolcissima, ma non con Sara, e mi sono divertita un mondo a scriverla. Spank è la vera protagonista del romanzo. Scherzo, ma è una costante del rapporto tra Daniel e Sara. La scelta del nome è legata all'anime Hello Spank che guardavo quando ero una ragazzina.

Progetti futuri: puoi  anticiparci qualcosa ?
Ho già scritto altri due commedie romantiche, una è il seguito di Eccezione, l'altra è autoconclusiva. Vedremo cosa accadrà. Inoltre devo completare un new adult già cominciato e scrivere Eccezione 3 che è tutto nella mia testa. Poi si chissà...

Non è fantastica????

Vi ricordo che avete ancora qualche ora di tempo per aggiudicarvi la copia cartacea di " La mia eccezione sei tu" partecipando al GIVEAWAY,   compilando il form Rafflecopter a questo LINK   in modo tale che il vostro nome compaia nell'elenco tra cui sorteggiare il nome. Più tappe commentate, più volte il vostro nome comparirà  nell'elenco dei sorteggiati.

L' estrazione è prevista per il 19 luglio: potreste essere voi i fortunati!    

Promemoria: elenco delle tappe
Per recuperare approfondimenti e curiosità già postati sugli altri blog  e lasciare nuovi commenti 


Il link  Amazon per l' acquisto de " La mia eccezione sei tu "  

La recensione di Sognando tra le Righe del romanzo, potete trovarla QUI 


14 commenti:

Susi M ha detto...

Adoro!
Patty dammi il new adult e essuno si farà male! *___*

Patrisha Mar ha detto...

ahahhaha devo trovare il tempo di finirlo *_*

Valentina Panzetta ha detto...

Io ADORO le interviste :D

Charlotte Sognandotralerighe ha detto...

mi sono proprio divertita a relizzare insieme a Pat questa intervista!

Cioci X ha detto...

adoro Patrisha sempre di più e non vedo l'ora di leggere altri suoi lavoro perché merita davvero e la mia eccezione sei tu è un grande esempio :*

Donatella Gullì ha detto...

Bellissima intervista. Partecipo volentieri... mi piacerebbe molto leggere questo libro! :)

Alessia ha detto...

Bellissima intervista! Anche io guardavo hello spank ahah

Maria Grazia ha detto...

Bellissima intervista, aspetto il seguito! Il tuo libro è stupendo, merita di essere letto.

carmela barca ha detto...

presente anche a questa tappa, citando cè posta per te l autrice si merita un grande bacioooooooo amo questo film <3 alla folllia!

carmela barca ha detto...

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Alessandra P. ha detto...

Bella intervista! Deve essere un'emozione enorme vedere il proprio libro sugli scaffali! *w*

Simona Greber ha detto...

presente a questa tappa :-)

B.Francesca ha detto...

Bellissima intervista. Patrizia non è soltanto una grande scrittrice ma anche una gran donna.
scrivi Pat e tanto che noi leggiamo tutto

Rosie M. Stuart ha detto...

Patty, sei unica...