sabato 6 giugno 2015

UN GIORNO PERFETTO PER INNAMORARSI Anna Premoli Recensione e 3° Tappa Review Tour




Semplicemente delizioso. Ho sempre apprezzato la verve comica, la sottigliezza nel raccontare le infinite sfaccettature dell’ animo umano e l’ approccio incontro-scontro all’ attrazione uomo-donna di Anna  Premoli; e per me questo libro è la quintessenza delle caratteristiche vincenti dell’ autrice, che forse qui più che in altri lavori è “andata oltre” il suo romanzo d’ esordio,  ed è stata in grado di reinventare situazioni e dinamiche - di coppia, ma non solo -  inserendo nella storia da lei raccontata  alcuni aspetti inusuali nella commedia romantica,   ottimizzando  molti cliché del romance americano, rivisitandoli in modo personalissimo e  oltremodo invitante.  

Newton Compton
ANNA PREMOLI 
UN GIORNO PERFETTO PER INNAMORARSI 

Genere: Commedia romantica 
Pagine: 317
Prezzo:  € 9,90 
Ebook: € 4,99

Trama

Kayla Davis è una donna “metropolitana”. Di New York ama tutto: il traffico, il caos, le folle. Nota per il suo sarcasmo e le sue relazioni mordi e fuggi, Kayla aspira a diventare un’affermata giornalista. Anche se al momento si accontenta di scrivere recensioni sui posti più alla moda della città. L’occasione di fare il salto arriva quando il suo capo decide di mandarla in una sperduta cittadina dell’Arkansas, per preparare un pezzo di rilievo nazionale su un argomento del tutto particolare... Kayla coglie al volo la proposta e, abbandonata l’amata New York, prova a inserirsi nella vita di Heber Springs. L’impatto non è dei migliori: le sue scarpe tacco dodici, preferibilmente blu elettrico, mal tollerano le polverose zone dell’America del Sud, il suo temperamento frenetico mal si adegua alla calma di un posto dove tutti si conoscono. Ma soprattutto, Kayla non pensava di dover fare i conti con la comparsa di Greyson Moir. Ce la farà Kayla a dimostrare quanto vale?  


Non perdetevi l' estratto sotto la recensione! 

Opinione di Charlotte  

In Un giorno perfetto per innamorarsi  troverete tutti gli stereotipi che vi fanno battere il cuore leggendo la Phillips, la Roberts, la Ciotta: il paesino sperduto nel nulla circondato dalla natura rigogliosa, il pub del paese,  la zia arzilla, le camicie di flanella su pettorali scolpiti, i pick-up manovrati  fra buche, sassi e polvere, le gite in mezzo ai boschi,  le raccolte fondi e le torte fatte in casa. Certo, il tutto è visto attraverso gli occhi di Anna Premoli!  Che distorce tutti gli elementi sopracitati, e che  li presenta un tantino difformi dalle aspettative e li fa diventare  protagonisti di scene esilaranti e di situazioni  decisamente fuori dagli schemi. E così si scoprono tante cose: ad esempio,  che  la zietta non è una fatina anche se ha i capelli turchini, che i comitati di paese possono dedicarsi a iniziative che sarebbe un eufemismo definire " curiose", che non sempre il tacco dodici è adatto a fare colpo   e che non tutte le ragazze in "età da marito" sono brave a fare dolci.  
In un contesto corale molto simpatico che trasmette l’ idea della piccola comunità impicciona mediante sprazzi di colore locale - pompieri muscolosi, bibliotecarie acidelle, bariste acqua e sapone - , i protagonisti principali di Un giorno perfetto per innamorarsi sono prototipi ben caratterizzati di bellezza e seduzione,   “smitizzati” quanto più possibile: poiché il loro fascino non risiede solamente nell’ occhio magnetico o nel corpo mozzafiato ( pur ben evidenziati e con la loro indubbia valenza) , ma consiste nell’ imprevedibilità ,  nella tenerezza di reazioni spontanee , nella battuta di spirito, talora nella goffaggine o nello sprazzo di fragilità:   Greyson è un maschio alfa/ non alfa, con aspirazioni e reazioni decisamente non usuali a uomini dotati di cotanto sex-appeal; Kayla è una Donna - Cosmopolitan fatta e finita strappata al contesto modaiolo della Grande Mela che tutto sommato forse non le si addice poi tanto, e che  disinibita nell’ atteggiamento, brillante di professione,  glamour nel vestire, è  più genuina  e piena di risorse di quel che potrebbe pensare persino lei stessa.
" Lui pianificherà anche a lungo termine, ma io mi diverto tanto a vivere nel presente che davvero non ho intenzione di mettere il carro davanti ai buoi".
Greyson e Kayla sono due mondi  inconciliabili  a parole, entrambi cinici e delusi dall’amore;  ma la loro alchimia è palpabile fin dal primo polveroso incontro in una piazzola di sosta sperduta, ed è fatta di ragionamenti simili, di risate complici, ironia, doppi sensi,  battibecchi all’ ultima frecciatina. Un’ attrazione che coinvolge tutta la persona e non solamente l’ intesa fisica,  pur sconvolgente al semplice tocco e  portata a compimento con somma soddisfazione: il sesso è solo una componente e   non  il “ fine ultimo” di un  rapporto costruito   su basi   amichevoli e su una seduzione fatta di parole e comprensione che nasce dallo scontro, dalla diversità e dall' imperfezione.
Quanto più lei cerca di fare la femme fatale, tanto più il risultato è inadeguato alle sue aspettative e  mette in risalto le qualità naturali di lui ;  il dispetto è d' obbligo, l’ imbarazzo anche, Kayla con molta autoironia affronta le sue “ disavventure “ a testa alta e cerca sempre di restituire pan per focaccia al bel Greyson che getta il sasso e immancabilmente nasconde la mano. In un crescendo di ilarità e simpatia  che si accompagna ad un coinvolgimento sentimentale sempre più forte  con tanto di epilogo…alla Premoli, tutto da gustare.  
La lettura di Un giorno perfetto per innamorarsi è assolutamente consigliata:  pagina dopo pagina , tra  litigi e momenti rosa, tra stati d’ animo e situazioni vissuti dai protagonisti e loro malgrado da un’ intera comunità che non conosce il significato della parola " privacy", vi farete delle risate a crepapelle, vi sentirete parte di una realtà  un po’ strampalata; e vi innamorerete immancabilmente,   forse con rinnovata intensità, dell’ "amore alla Anna Premoli”.


Eccovi il terzo estratto dal secondo capitolo del libro: vi ricordo che seguendo l' ordine del calendario del tour sarà possibile leggere per intero il secondo capitolo del romanzo, e che il prologo e il primo capitolo sono disponibili gratuitamente QUI
Buona lettura! 

«Greyson sa tutto», mi conferma puntuale il suo amico. Sembra che sia una specie di mantra da queste parti. Le persone non fanno altro che ripeterlo come se fosse un comandamento. «Questo è da vedere. E poi non ha saputo riconoscere il modello della mia borsa». «Ma ci sono andato vicino. Louise Vuitton o Prada sono la stessa cosa per me…», commenta quasi annoiato dall’argomento. Ok, sono ufficialmente inquietata. Come caspita fa a sapere che il marchio Céline è del gruppo lvmh? Ma soprattutto, chi diavolo è quest’uomo dall’aspetto così apparentemente sciatto? Per qualche strano motivo, sa molto di travestimento. Mi osserva con quel suo sorriso enigmatico, perfettamente cosciente di avermi mandato in crisi. La mossa è stata voluta. Eccome se lo è stata. Sono certa che si sta complimentando con se stesso. Riprendo in mano il mio bicchiere di whisky e decido di tentare un secondo sorso: ormai so bene quello a cui sto andando incontro, il segreto è fare piano, senza mosse avventate. Deglutisco poco alla volta, in modo da avere di nuovo la situazione sotto controllo. Vengo ripagata da una piacevole sensazione di calore che pare riscaldarmi da dentro. «Un buon whisky», ammetto stupita con la barista. «Ottima scelta». Lei mi sorride fiera. «Come ti chiami?», le domando. Ho urgente necessità di farmi qualche alleata in questo strano posto dove girano uomini con eccesso di testosterone e carattere d’acciaio. «Amanda». «Ottimo. Perché Amalia è il nome della mia migliore amica. E Amanda è un nome simile. Penso possa portarci bene». Le mi fissa come se avessi qualche rotella fuori posto. «Senti Amanda, cosa fate voi fanciulle di Heber Springs per tenervi in forma? Intendo, c’è qualche palestra, o corso di pilates? Yoga?», la interrogo speranzosa. Amanda sbatte le ciglia e mi osserva a lungo prima di decidersi a rispondere. Ha un bellissimo viso su cui non c’è alcuna traccia di trucco. A differenza di me, che struccata non mi farei trovare nemmeno in punto di morte. Se uno proprio deve andarsene, è il caso che lo faccia al meglio. «Ecco, non c’è una vera palestra da queste parti. Noi più che altro nuotiamo, per tenerci in forma», mi risponde soppesando bene le parole. «Nuotate? Dove? C’è una piscina?». La mia voce si rianima. Anche un corso di acquagym potrebbe andare bene. «No, nel lago». Il tono della risposta contiene una certa ovvietà. Sbatto più volte le ciglia. «A fine aprile? E quanti gradi ci saranno nel lago?». Sì, l’ho domandato, ma non sono certa di volerlo sapere. «Hmm, dai quindici ai diciotto. Dipende…». Ci scommetterei la mano destra che Greyson sta per scoppiare a ridere di nuovo, per cui mi volto minacciosa verso di lui e gli intimo con l’indice: «Non osare metterti a sghignazzare!». Lui trattiene a stento la sua risata e prova a concentrarsi sulla sua birra. «Be’, devo dire che era da parecchio che non mi divertivo così tanto. Dopotutto, credo che avere una newyorkese tra di noi possa farci bene». Forse a loro. A me non così tanto.
Tre whisky dopo Amanda e io siamo amiche per la pelle. So quasi tutto di lei: che fa la barista anche se spesso si annoia, che anche lei è un po’ stufa del fatto che a Heber Springs giri sempre la solita gente, che è single e alla ricerca di un ragazzo. A differenza di me, che sono sì single, ma che al momento non aspiro proprio a complicarmi la vita. Le ho raccontato che sono in pausa, che mi sono presa un meritatissimo permesso sabbatico dalla scena degli appuntamenti. Sì, ho pure specificato che per sabbatico intendevo non pagato, quindi senza orgasmi di mezzo, perché quelli tendono ad annebbiare un po’ la mente. O almeno la mia. Per cui gli uomini sono fuori dalla lista delle cose da fare. In senso letterale. Sono abbastanza certa che Greyson non fosse sufficientemente vicino, quando stavo raccontando tutto questo alla mia nuova amica, ma non ci scommetterei. L’uomo pare avere un udito bionico, a giudicare dal sorriso malandrino con cui ogni tanto mi fissa. Perché lo fa. E anche spesso. Io faccio altrettanto, ma, per qualche strana ragione sono in grado di sentire il suo sguardo su di me. Senza che me ne accorga è quasi arrivata la mezzanotte e Greyson si ferma a poca distanza da me, appoggiando un braccio sul bancone. «È ora che Cenerentola vada a dormire, non trovi?», mi chiede.

L' Autrice 


Nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, al Private Banking di una banca privata. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti nella classifica, con i diritti cinematografici opzionati dalla Colorado Film, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi e Tutti i difetti che amo di te.
PEr contattarla, la mail è anna@premoli.net e il suo sito è www.annapremoli.com.


Di Anna Premoli il blog Sognando tra le Righe ha recensito anche

Ti prego lasciati odiare ( Recensione QUI)
Finchè amore non ci separi ( Recensione QUI)  
Tutti i difetti che amo di te ( Recensione QUI






2 commenti:

foschia settantacinque ha detto...

Certo che con una recensione come questa, difficile resistere!!! Necessito di 12 ore in più in una giornata!!! Però l'idea che sia un romanzo in stile Ciotta, Phillips e co, mi attira da matti!!! Il mio genere romance preferito, quello "di provincia" dove si assapora l'atmosfera "in famiglia" allargata, dove tutti sanno tutto...

Charlotte Sognandotralerighe ha detto...

Cara Foschia, l' atmosfera è proprio questa, con il plusvalore di un protagonista maschile " bello e impossibile" ma non come i " distrurbati maniaci del controllo" che ormai sono stati messi in produzione seriale. E ovviamente con la cifra stilistica di una scrittrice italiana, e quindi con tutte le sfumature del linguaggio che nei romance d' oltreoceano tradotti nel nostro idioma ( per quanto venga fatto bene) si perdono un po' per strada :-)