venerdì 10 aprile 2015

SOPHIE SUI TETTI DI PARIGI Katherine Rundell Recensione

Katherine Rundell soffia il lettore dentro una delicata bolla spazio temporale, rendendolo spettatore delle più belle sfumature d'amore e di cultura che si possano immaginare. Sophie sui tetti di Parigi è un inno all'amore e alla speranza, alla sete di conoscenza e alla curiosità... Insomma a tutte quelle emozioni che spingono un bambino oltre il bordo delle cose, proprio come farebbe se potesse passare la vita libero di saltare da un tetto all'altro. Una storia per grandi e piccini, da leggere insieme la sera e, condividerne i molteplici messaggi.

RIZZOLI

I libri che leggerai in questi anni, 
sono quelli che ti rimarranno più impressi. 
Sono i grimaldelli che ti apriranno le porte del mondo. 

SOPHIE SUI TETTI DI PARIGI
Katherine Rundell

Traduzione di: Mara Pace
Genere: Narrativa per bambini
Pagine: 288
Prezzo: 14.50
Cartonato con sovracopertina
(Piccole illustrazioni interne di  Terry Fan)


Trama


La mattina del suo primo compleanno, una bambina galleggia nella custodia di un violoncello sulle acque della Manica. A raccoglierla è Charles, un eccentrico ma premuroso scapolo inglese, che decide di prendersi cura di lei. Una cura un po’ speciale, perché Charles usa i libri come piatti e permette a Sophie di scrivere sui muri. Per questo, quando la ragazzina compie tredici anni, i servizi sociali minacciano di metterla in un istituto. Allora Charles e Sophie fuggono a Parigi in cerca della madre di lei, con un solo indizio in mano: la targhetta sulla custodia del violoncello che l’ha salvata dal naufragio. L’impresa non è affatto semplice, ma Sophie troverà sui tetti di Parigi un aiuto inaspettato.



Opinione di foschia75

L'infanzia non è un tempo della vita 
che ha principio coi giochi e si conclude 
quando, adulti oramai, ce ne disfiamo. 
L'infanzia è il regno in cui nessuno muore. 

(Così comincia la bellissima poesia di Edna St. Vincent Millay).  

Ogni volta che leggo romanzi intensi e potenti come questo, dove c'è tanto da imparare dai bambini, dalle loro speranze dalle loro aspettative, mi viene sempre in mente questo bellissimo passaggio, davvero significativo. E anche per la storia di Sophie si potrebbe partire dal fatto che nell'età più bella nessuno muore, tanto meno chi ci ha dato la vita. Questo sarà il filo di Arianna che la porterà da Londra dove è cresciuta insieme a Charles, uomo eccentrico ma di gran cuore, fino a Parigi, alla ricerca della propria storia, delle sue vere origini. Unici indizi che la aiuteranno a capire che è proprio lì che dovrà arrivare, sono le cifre nascoste nella fodera della custodia del violoncello nella quale è stata trovata neonata in mezzo alla Manica, proprio da quello strano uomo di cultura con il quale trascorrerà gli anni dell'infanzia.
Questo viaggio "iniziatico" verso il mondo, vedrà Sophie tredicenne, cresciuta tra le pareti della fatiscente casa di Charles e, uscita pochissime volte, affrontare l'avventura più bella e "maturativa" della sua vita.
Sophie non ha assolutamente idea di come sia o vada il mondo, perché lo conosce solo attraverso gli occhi di Charles e le righe dei libri. Una notizia inaspettata cambierà repentinamente le loro vite, costringendoli a uscire di casa e affrontare un lungo viaggio che cambierà non solo il corso delle loro esistenze, ma anche la visione delle altre persone.
Parigi è l'occasione per Sophie di crescere e conoscere, e cosa c'è di più affascinante e attraente per una ragazzina, se non la sensazione di libertà che prova quando di notte, quasi per caso, spinta da un richiamo ancestrale, si avventura sui tetti della città? Qui scoprirà che c'è una Parigi che pulsa di giorno per le strade, e una Parigi sconosciuta e silenziosa che vibra di notte sui tetti. Grazie a un incontro fortuito quanto inaspettato, vivrà una delle avventure più strane e bizzarre della sua vita, arrivando a trovare, casualmente, ciò per cui era giunta a Parigi. Un incontro, la nascita di una strana amicizia, la scoperta di un mondo segreto fatto di adolescenti come lei, ma meno fortunati. Il loro modo di vivere affascina Sophie che vorrebbe fare tante domande ma si accontenta di assorbire quanto può dall'osservazione di abitudini, atteggiamenti e stati d'animo dei suoi improbabili amici.
Questo è un romanzo per ragazzi, ma assolutamente adatto agli adulti, per l'intensità che possiede, cominciando dal personaggio di Charles per continuare con Matteo, Safi e Anastasia. C'è anche il personaggio misterioso che si scoprirà  solo sul finale, ma che in realtà è il collante di tutto.
Una storia intensa e profonda sul viaggio che ognuno di noi, in modo diverso fa, per diventare grande. Un inno alla caparbietà che alberga in tutti i bambini, a quella continua sete di conoscenza e sprezzo del pericolo... a tutto ciò che una volta adulti spesso perdiamo di vista.
Adoro le scelte editoriali della Rizzoli, romanzi senza età e senza tempo.


L'autrice





Katherine Rundell è cresciuta in Africa e in Europa, e ha una borsa di post-dottorato in letteratura inglese all’All Souls College di Oxford. Comincia sempre la giornata facendo la ruota ed è convinta che leggere sia un po’ come fare la ruota: capovolge il mondo e lascia senza fiato. Per scrivere Sophie sui tetti di Parigi ha tratto ispirazione dalle sue estati di lavoro a Parigi e dalle uscite notturne sui tetti dei college di Oxford.

3 commenti:

M. ha detto...

Sembra proprio bello, e mi sono innamorata della copertina!

foschia settantacinque ha detto...

E' molto bello, non è rocambolesco, ha il suo adagio personale, ma è molto profondo trattando di argomenti quali la genitorialità vero o presunta, l'approccio che hanno gli adolescenti verso ciò che non si conosce, l'importanza dell'amicizia e dell'essere cittadini del mondo

Babuska ha detto...

Questo libro mi incuriosiva sia per il titolo sia per la cover, per questo sono andata a caccia di recensioni fra i blog e, dal momento che la tua recensione è positiva e tutti ne parlano in mondo entusiasta, mi è venuta ancora più voglia di leggerlo!