lunedì 16 marzo 2015

SHADOW Sarah Fine Recensione in anteprima

Sarà perchè era il momento di leggere uno Young Adult, sarà perchè di questo genere preferisco senz'altro l'Urban Fantasy, ma questo primo romanzo della serie Guards of Shadowlands mi ha convinto. Magari qualche colpo di scena di più non avrebbe guastato l'atmosfera, ma essendo il primo della serie, ha il difficile compito di presentarci la situazione e soprattutto i vari personaggi e i loro trascorsi. Una lettura adatta a un pubblico giovane, ma che tratta argomenti attuali e dolorosi, come la violenza domestica e il suicidio. Trovo vincente la scelta dell'autrice di intrecciare Urban Fantasy e tematiche sociali quotidiane, plasmando un romanzo piacevole sia ai più giovani che agli adulti (che poi è il fine del genere stesso). L'inferno pennellato da Sarah Fine è davvero immaginifico e inospitale, di quelli da cui si vorrebbe stare il più lontano possibile, ma nel quale è inevitabile finire quando si fanno in vita, scelte estreme. 

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SHADOW
La terra delle anime perse
Sarah Fine
#1 Guards of Shadowlands


Traduzione di  Elisa Caligiana
Genere: YA Urban fantasy
Pagine: 382
Prezzo: 17.00
Ebook: 4.99



Trama

Due amiche: Lela, diciassette anni e già un passato tormentato alle spalle, e Nadia che invece sembra avere avuto tutto. Così diverse eppure inseparabili tanto che quando Nadia misteriosamente si toglie la vita, Lela non può lasciarla andare. A costo di rinunciare alla propria anima deve riportare indietro Nadia, imprigionata all'inferno. Decide così di compiere il viaggio più difficile, di abbandonare il mondo terreno e scendere nella città delle tenebre: il regno del terrore e dell'oscurità infestato da creature demoniache e mostruose. Proprio quando il male sembra averla risucchiata, al suo fianco compare Malachi, il capitano delle guardie, sentinella delle anime perse. Una creatura buia come la notte ma dall'animo di fuoco, dalla bellezza penetrante e pericolosa. Capace di emanare sicurezza e incutere timore. Un alleato deciso a difenderla nel viaggio nella notte più profonda. Un guerriero destinato a cambiare il suo destino. Innamorarsi all'inferno è pericoloso...


Opinione di foschia75

Lo ammetto, sono stata travolta dal prologo, dalla situazione descritta che presenta già molto della protagonista e della sua situazione. Fin dall'inizio si percepisce il suo malessere, il suo sentirsi ai margini della società per via del suo passato e della situazione familiare. Una giovane protagonista con un carico emotivo non da poco, che incontra quella che diverrà la sua migliore amica, che a sua volta è oppressa da qualcosa che Lela non riesce ad afferrare. La vita sembra scorrere nella solita routine, casa, scuola, compiti con le amiche, quando un fatto improvviso getterà la protagonista nella disperazione, soffocata dai sensi di colpa. Tutto questo sarebbe accettabile se già da un po' Lela non fosse vittima di incubi strani e inquietanti che la portano a dubitare di essere pazza, ma che in un secondo momento le saranno d'aiuto per capire cosa sia successo a Nadia, la sua migliore amica. Così si troverà davanti ai cancelli dell'inferno, e qui comincerà la sua missione per salvare l'amica.
Questo suo viaggio in un inferno inospitale e in continua crescita, sarà più un viaggio di maturazione e presa di coscienza, che un vero e proprio sacrificio per redimere il peccato dell'amica.
Assisteremo alla battaglia interiore di Lela, che attraversando l'inferno in cerca di Nadia, in realtà dovrà sconfiggere i propri demoni, quegli incubi che la perseguitano e che altro non sono che una proiezione delle violenze subite da una famiglia affidataria a un'altra. 
In un mondo ostile, sempre buio e destinato al perpetuo inizio, Lela avrà la grande fortuna di incontrare le guardie del Giudice, tra queste Malachi e Ana. All'inizio non sarà facile esercitare reciproci rispetto e fiducia, ma nei giorni di permanenza all'inferno, impareranno a convivere e piano, piano a fidarsi l'uno dell'altra, Tra Malachi e Lela, nascerà un rapporto via via più intenso e profondo, che li porterà a crescere e superare il passato, a chiudere vecchie ferite e sperare in qualcosa. Speranza, un sentimento che all'inferno non esiste, ma che potrebbe nascere se non si confonde ciò che si vuole con ciò di cui si ha bisogno. 
Lela ha un desiderio, quello di salvare e portare fuori dall'inferno l'amica Nadia, Malachi sogna di uscire e avere finalmente pace. Ma ciò che non avevano programmato era l'amore, un sentimento sconosciuto a entrambi che li travolgerà senza via di scampo. Scegliere diverrà molto più difficile, sacrificarsi quasi un gioco da ragazzi. Ma se entrambi sono pronti a sacrificarsi all'insaputa l'uno dell'altra, come andranno a finire le loro esistenze? Lo scoprirete solo leggendo, perchè il finale è veramente saturo di romanticismo, un plauso all'autrice è doveroso, perchè ha chiuso il primo capitolo di questa serie in modo corretto, lasciando aspettativa ma non senza prima un briciolo di soddisfazione emotiva.
Quello che di positivo ho trovato in questo inizio serie, è sicuramente l'aspetto sociale della trama, le problematiche attuali trattate, che nonostante la declinazione urban fantasy fanno riflettere attraverso le emozioni dei personaggi. Ognuno di loro ha un passato davvero difficile e triste, e non mi riferisco alla permanenza all'inferno. Ma è proprio dalle debolezze e insicurezze che si trae la forza per crescere e diventare consapevoli dei propri demoni e sconfiggerli una volta per tutte. Il viaggio interiore di Lela sarà uno dei più difficili. 
Anche l'inferno di Sarah Fine merita un plauso per l'originalità, per certi versi, l'ambientazione e il viaggio alla ricerca di Nadia, mi hanno ricordato l'ambientazione e le motivazioni del viaggio narrato ne L'angelo caduto di Susan Ee.  L'atmosfera, i palazzi e i vari appartamenti. 
Nell'inferno di Shadow si percepisce tutta la limitante materialità dell'animo umano, di chi in vita ha desiderato ardentemente qualcosa e qui ha la possibilità di averne fino alla nausea. C'è il Giudice, davanti  al quale,  è necessario presentarsi quando arriverà il momento per ciascuno di andarsene. Ci sono le guardie che cercano di tenere l'ordine e di eliminare la minaccia peggiore, i Mazikin, demoni che si impossessano delle anime perse. Ci sono parecchi personaggi dei quali vi vorrei parlare, tra i quali ci sono delle figure note, ma che non avrei mai immaginato di trovare all'inferno. Non voglio dire di più, ho già raccontato abbastanza. E poi c'è Malachi, quello che dalla trama sembra un personaggio sexy e dannato e che io ho trovato tormentato e affascinante, magari un tantino meno vivido di quello che mi aspettavo ma pur sempre un personaggio intenso.
Consiglio questo romanzo a chi adora immergersi nelle cupe tinte dell'urban fantasy, dove i denti e la cattiveria dei demoni "allietano" l'immaginario di personaggi e lettori, dove i protagonisti intraprendono un viaggio fisico alla ricerca di qualcuno, ma soprattutto interiore alla ricerca dei personali pezzi da rimettere insieme e non ultimo a chi piaccia una storia d'amore appena cominciata.



L'autrice



Sarah Fine vive con il marito e i figli sulla East Coast. Quando non scrive esercita la professione di psicologa dell'età evolutiva. Ma non è sua abitudine psicanalizzare i lettori.

SERIE GUARDS OF SHADOWLANDS

1. SANCTUM (Shadow  17 Marzo 2015)
 # 1.1 Captive: A Guard's Tale from Malachi's Perspective
2. FRACTURED
# 2.5 Vigilante: A Guard's Tale from Ana's Perspective
3. CHAOS
 # 3.1 Stories from the Shadowlands

1 commento:

Starlight ha detto...

La trama di per sè mi aveva già convinta, ma dopo la tua recensione ho ancora più curiosità di leggerlo! E poi sembra proprio il mio genere!! Sono molto curiosa, grazie alla tua mirabile recensione pericolosa per il mio povero portafogli xD
Grandissima come sempre, tesoro, sei unica!!! <3
Ti adoro <3