martedì 10 febbraio 2015

LA DONNA PERFETTA Amabile Giusti Recensione in anteprima

Smessi i panni della scrittrice storica e fantasy, forte del successo ottenuto dal " brutto anatroccolo" Carlotta in Trent' Anni e li dimostro  ,  Amabile Giusti torna a scrivere in veste   di  sceneggiatrice cinematografica contemporanea: ed è  perfettamente a suo agio in questo ruolo,  talmente spontanea, intensa  e appassionante  che sembra non avere mai fatto altro. E così in La donna perfetta  si rimane sopraffatti dall’ eleganza formale, dalla costruzione delle frasi  complessa   ma al contempo logica e lineare,  dal lessico multiforme ma non artificioso che permette di  passare con naturalezza dall’  espressione gergale al lirismo:  indagando in  profondità l' animo umano fino ad arrivare  a conclusioni sorprendenti.  

 LA DONNA PERFETTA
AMABILE GIUSTI
Mondadori
 

Collana: Omnibus
Genere: Commedia romantica
Pagine:  261
Prezzo: € 14,00
e-book: € 4,99
Copertina flessibile


La Trama

Visto dal di fuori, Guido Masetti sembra il fidanzato ideale. Insegnante di lettere in un liceo di Napoli, amato dai suoi studenti, sensibile e idealista, sempre cordiale con quelli che incontra a partire dal proprietario del chioschetto dove, ogni giorno, compra fiori freschi per la fidanzata... È così che lo vede Giada, che però è separata da lui da un muro: una parete vera e propria, quella che divide la cucina di lei dal salotto di lui. Lei ha trentasei anni, fa la scrittrice di favole per bambine che sognano di diventare principesse ed è delusa dall'amore. Sogna un uomo romantico e divertente con uno sciame di grilli per la testa. Proprio come quel vicino di casa tanto sorridente e... così dolce con la sua fidanzata. Già: la fidanzata, ecco il problema. Le cose, però, a volte cambiano quando meno ce lo aspettiamo. Guido viene lasciato e cade in depressione. Ma proprio quando Giada sta per fare un passo verso di lui, qualcuno la precede. È Silvia, giovane e bellissima come un angelo. Suona alla porta di Guido e a entrambi basta uno sguardo per capire di avere molte cose in comune, cominciando dagli impressionisti francesi per arrivare alla passione per il Milan. Silvia è semplicemente... perfetta! Ma sarà proprio vero? E come mai Silvia sembra non volere farsi vedere da nessuno degli amici di Guido? È possibile che non sia come appare? In attesa di vederne la versione cinematografica diretta da Alessandro Genovesi e con un cast stellare (Claudio Bisio, Frank Matano, Valentina Lodovini, Chiara Baschetti e con la partecipazione straordinaria di Ornella Vanoni e Renato Pozzetto), questa storia di amore e di sogni diventa un romanzo trascinante, scritto da una delle più promettenti e amate giovani autrici italiane. Una commedia romantica che sa farci riflettere su quello che in amore è reale e quello che non lo è, su quanto a volte qualche difetto sincero sia meglio di un'incredibile perfezione... 

Opinione di Charlotte

Sebbene la narrazione sia a più voci, la figura centrale del romanzo è Guido,  il protagonista maschile che per indole e aspetto esce dagli schemi tradizionali della commedia romantica.  Sullo sfondo di una Napoli  abbozzata mediante tratti distintivi efficaci improntati sul colore e la veracità, il personaggio è letteralmente cucito addosso all' aspetto fisico e al piglio di Claudio Bisio: leggendo il punto di vista di Guido, è impossibile non visualizzare la  parlata e gli atteggiamenti dell’ attore.  Guido è un personaggio non facile da tratteggiare: un po’ saggio e  un po' naif, il lettore vi entra in empatia con estrema facilità, ma  fatica a inquadrarlo e forse - e giustamente, aggiungo io -  non ci riesce nemmeno alla fine della storia. E’ un uomo di mezza età, con un’ indole romantica e un modo di agire e di pensare frutto delle  esperienze di una vita: un utopista, forse un illuso;  e in quanto  tale   per la  spontanea e sognatrice  Giada rappresenta l’ uomo perfetto,  oggetto di studio, di idealizzazione… di desiderio.
Quella di Guido e Giada  è l’ interazione poetica  di  due  visionari, separati da una parete domestica che assume la valenza simbolica di  mancanza di  comunicazione: entrambi attratti dall’ ideale dell’ amore più che dalle persone, ambedue attenti alle piccole cose dalle quali traggono benessere.  Fra loro si insinua la presenza di vicini e amici, di parenti ed ex fiamme  più o meno intraprendenti, dalle personalità ben distinte e con ruoli diversificati:  i cui   punti di vista alternati modificano frequentemente il ritmo narrativo e causano  sensazioni eterogenee nel lettore, che   percepisce i fatti in prospettiva di volta in volta  inedita , spesso sorprendente  . Su tutti poi c’è  Silvia,  incarnazione della perfezione e al contempo presenza sfuggente dagli atteggiamenti stravaganti: una donna alla quale dare il  ruolo che le compete, il giusto spazio, e che potrebbe costituire la scelta definitiva di Guido.
Ora scanzonata e ironica, ora riflessiva, Amabile Giusti in La donna perfetta  non perde in genuinità in nessuna circostanza e rivela la sua personalità multiforme: e così nel suo romanzo la risata si vela di compassione, il tono scanzonato cela retrogusto amaro, la falsità viene ridicolizzata, la normalità diventa un concetto relativo . In una visione d’ insieme che  fa ridere e  sorridere, ma parla anche di esperienze, di solitudini, di abbandoni, di aspettative deluse, di confronto:   senza affogare   nella malinconia, lasciando immancabilmente uno spiraglio aperto alla speranza .
Dal mio punto di vista La donna perfetta è una lettura consigliatissima e ha tutti presupposti per essere un film   brillante, graffiante con misura, spiritoso con  eleganza.  
Un romanzo con il quale Amabile Giusti conferma  di essere una fuoriclasse, dando  voce chiara, autentica e forte a Giada  e a Guido: due anime che nonostante l’ età non più tenerissima abitano ancora “ quel posto che dà i brividi” , che lo avevano dimenticato e che lo riportano alla mente anche a noi lettori;   ricordandoci che siamo sempre in tempo per intraprendere dei percorsi interiori, per trovare equilibrio, per realizzarci. 

 Il cast di Ma che bella sorpresa di Alessandro Genovesi

L' Autrice 

Amabile Giusti è nata in Calabria ed è lì che vive ancor oggi: proprio sulla punta dello Stivale. Fa l'avvocato ma non si sente avvocato, scrivere è la sua vita vera. Ha pubblicato i romanzi Non c'è niente che fa male così (La Tartaruga 2009), Cuore Nero (2011) e Odyssea (2013), entrambi Baldini&Castoldi, e Trent'anni... e li dimostro! (Mondadori 2014).

La pagina FB dell' Autrice


Di Amabile Giusti Sognando tra le Righe ha recensito:

Cuore nero ( recensione QUI)  
Odyssea.oltre il varco incantato ( recensione QUI
Trent' anni e li dimostro ( recensione QUI )
L' orgoglio dei Richmond ( recensione QUI)

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