lunedì 19 gennaio 2015

IL NOSTRO ANNO INFINITO Matthew Crow Recensione in anteprima

"Il fatto, Amber, è che ho bisogno che tu guarisca perché io sto guarendo, e il problema è che non mi ricordo quello che facevo prima di conoscerti. Prima che ci fosse un noi. So quanto ti spaventi l'idea di essere malata, ma a me sta cominciando a spaventare l'idea di guarire... di dover fare qualunque cosa senza di te"

Credo che una dichiarazione d'amore come questa, possa farvi capire il potere e i vari messaggi di questo intenso romanzo. Non sarà una passeggiata, ma se lo leggerete, lasciatevi portare dal romanzo stesso, non opponetegli resistenza, abbandonatevi, perché il dolore può essere raccontato attraverso gli occhi di chi ancora crede che la vita abbia una data di scadenza assai lunga, come quella dei nonni. Ho temuto che questo romanzo mi stringesse nella morsa del dispiacere e del dolore, e invece mi sono dovuta ricredere, perché affronta il senso di perdita in modo reale, non melodrammatico. Con estrema dignità.


Sperling & Kupfer

DAL 20 GENNAIO IN LIBRERIA

IL NOSTRO ANNO INFINITO
Matthew Crow

Traduzione di Federica e Stefania Merani
Collana: Pandora
Genere: Narrativa contemporanea
Pagine: 300
Prezzo: 15.90
Ebook: 9.99


Trama

Amber e Francis sono come il sole e la luna: lui romantico e imbranato, lei ribelle e impertinente. Chissà se nel «mondo fuori» sarebbero stati insieme, chissà se lei lo avrebbe mai degnato di uno sguardo. A farli incontrare è una malattia crudele, la leucemia, in una corsia d’ospedale in cui i due ragazzi condividono canzoni, vecchi film, piccoli istanti preziosi in cui il male concede una tregua ed è più facile sognare il futuro, immaginarsi fuori di lì, insieme. Perché, se hai quindici anni, è impossibile non sperare di avere tutta la vita davanti. E quando il destino mostrerà il suo volto più duro, quando tutto sembrerà ingiusto, sarà l’amore a dare un senso a quell’anno così breve, così indimenticabile.


Opinione di foschia75

Ammetto di essere partita col piede sbagliato.
Mi sono armata di coraggio, convinta di andare incontro a una lettura emotivamente troppo impegnativa, che mi avrebbe fatto versare lacrime, e lacrime.
Invece, niente di tutto questo.


Quello che rende questo romanzo magistrale, non è solo l'ineluttabilità della morte, sarebbe troppo scontato. Da questa storia ho tratto molto di più. Perché non si percepisce solo la sensazione di impotenza, perdita e rabbia, ma anche tutto ciò che concerne il dopo, per chi resta. In questo romanzo ci sono un intreccio di rapporti familiari davvero intensi e tutti da scoprire. Perché se i veri protagonisti sono Amber e Francis, in realtà i personaggi a loro più vicini creano quel microclima capace di proteggerti dalla tristezza e dal lacerante dolore. I legami narrati in questa storia, sono uno più bello, intenso e peculiare dell'altro. Il rapporto che unisce Francis e sua madre, quello tra lui e suo fratello Chris, quello tra Amber e sua madre, per non parlare chiaramente di quello tra Amber e Francis. Ogni personaggio ha davvero tanto da raccontare di se e di chi gli sta intorno. Ogni personaggio affronta la vicenda in modo diverso, impreziosendo una trama già triste in partenza. 
Se parlassi della morte e della malattia, molti di voi forse deciderebbero di non dare una chance a questo romanzo. Invece vorrei invitarvi a leggerlo perché oltre alla tristezza c'è molto, molto altro.
C'è la forza interiore e il coraggio di una madre, c'è l'affetto profondo di un fratello, c'è l'intensa sensazione della nascita di un sentimento, destinato a rimanere scolpito nell'anima, negli anni a venire. Ci sono una ridda di emozioni intense ma mai melodrammatiche, anzi, spesso ci sono dei passaggi che sdrammatizzano le situazioni, rendendo la narrazione dolce amara. 
Insomma c'è l'amore in tutte le sue più profonde declinazioni.
Amber e Francis sono due ragazzini molto diversi per carattere, la malattia metterà a nudo la loro vulnerabilità e le loro emozioni. Conosceranno un sentimento molto bello e profondo che li aiuterà ad affrontare questa difficile prova. Sarà interessante per il lettore scoprire chi tra i due sarà quello o quella veramente più forte e coraggioso, perchè spesso è proprio davanti alle vicissitudini, che tiriamo fuori il guerriero sopito che alberga in noi.
La caratterizzazione dei due protagonisti è ciò che vi terrà incollati alle pagine, perchè spesso non è come sembra, una persona ci appare per come lei vuole apparire, ma solo pochi hanno la capacità di percepire la loro vera natura. Conoscere Francis e poi Amber, il loro rapporto assai particolare, il loro modo molto diverso di affrontare la malattia e la realtà, vi spingerà senza riserve ad arrivare fino in fondo, e non vi lascerà indifferenti. Matthew Crow racconta la malattia attraverso gli ingenui occhi di un ragazzino che non perde mai la speranza nel domani, affrontando la vita con dignità e quel coraggio che spesso neanche gli adulti hanno. 
Amber, di lei potrei dirvi tante, tantissime cose, ma vi toglierei tutta l'intensità del suo personaggio, tutti quegli atteggiamenti che la rendono così unica. Sono certa che se leggerete questo romanzo, vi renderete conto che spesso le persone non sono quello che vogliono farci credere, ma sentono il bisogno di crearsi un'immagine per far soffrire il meno possibile chi gli sta intorno. Sono questi i personaggi che meritano di essere ricordati dal lettore, nonostante la tristezza della storia.
"Amber teneva sempre la situazione in pugno, come io non sarei mai riuscito a fare. Sapeva sempre che cosa dire alle persone, quanto interesse provare, quanto mostrarne. In confronto a lei, era come se a me avessero dato un libretto di istruzioni con metà pagine mancanti".
Francis, come non rimanere ammaliati dal suo personaggio, apparentemente sottomesso alla dura realtà, dimostrerà forza d'animo e coraggio nel momento più buio della sua esistenza. Un piccolo uccellino caduto troppo presto dal nido, che dimostrerà di essere più che pronto ad affrontare tutte le prove che la vita gli metterà davanti, imparando a spiegare le sue ancor esili ali.
Il senso di perdita e tutto ciò ad esso legato, come i personaggi affronteranno l'ineluttabilità degli eventi, sono un'altra perla di questa commovente storia, che ci ricorda come la vita, che a noi piaccia o meno, va avanti. 
Il messaggio indelebile di questo romanzo? 
A volte le persone che amiamo ci vengono strappate troppo presto, sta a noi tenerne vivo il ricordo continuando ad amarle e a fare ciò che loro avrebbero voluto per noi, andare incontro alla vita. 

L'autore



MATTHEW CROW è nato nel 1987 a Newcastle. Ha iniziato a lavorare giovanissimo come giornalista freelance, collaborando con The Independent on Sunday e The Observer. Ha già firmato due romanzi: Ashes (2010) e My Dearest Jonah (2012), candidato al Dylan Thomas Prize.

2 commenti:

Starlight ha detto...

Tesoro, come sempre una splendida recensione! Leggero sicuro questo libro perché dalle tue parole merita davvero :) un bacione enorme <3

Silvia zucchelli ha detto...

Lo consiglio all'amica di mia figlia che legge questo genere di storie