martedì 30 dicembre 2014

VITE SOSPESE BLOG TOUR: Introduzione al Giveaway cartaceo

Il blog tour riguardante il bellissimo libro Vite Sospese di Alessia Litta sta procedendo, divertente e stuzzicante,  fra curiosità e premi originali. E' il momento di fare la nostra parte!
Inizia oggi il Giveaway della copia cartacea autografata ( una vera chicca):  le  regole semplicissime, davvero elementari e pensate per divertirvi,  sono state esposte dalle nostre colleghe del blog E' scrivere in un post davvero curioso,  tutto da scoprire, partenza obbligatoria per tentare la fortuna !

INTRODUZIONE 
 AL GIVEAWAY CARTACEO   


Per partecipare e provare a vincere l' ambito premio è sufficiente:

1) Mettere ” Mi piace” sulla pagina FB dell' autrice ( cliccare QUI )
2) Punto facoltativo: mettere “Mi piace” sulla pagina FB di Triskell ( cliccare QUI )
3) Rispondere con un commento a questa domanda: “Qual è, fra quelle elencate nel post http://escrivere.com/76772/news/5-tappa-del-blog-tour-di-vite-sospese/ la vostra citazione preferita?”

La risposta al semplicissimo quesito che viene posto  per partecipare al Giveaway dev' essere data in calce a questo post, poichè sarà dal nostro blog che il 20 gennaio 2015 avremo il piacere di  proclamare il vincitore del succoso premio.  

BUON DIVERTIMENTO!! 

Vi lascio con la nostra opinione sul romanzo ( recensione QUI) e con l' elenco delle date e delle tematiche affrontate durante il blog tour, così che per vostro piacere e approfondimento del romanzo  possiate recuperare le tappe già pubblicate e tenere a mente le prossime . 

Data
Blog
Tappa
02.12.2014 (mar)
Sognando Leggendo   http://sognandoleggendo.net/
Presentazione del romanzo
09.12.2014 (mar)
Briciole di parole
Recensione
16.12.2014 (mar)
Romanticamente Fantasy Sito
Intervista all'autrice
23.12.2014 (mar)
Coffee and Books 
Sorpresa di Natale!
30.12.2014 (mar)
È scrivere – Community per scrittori  http://escrivere.com/
Puzzle con curiosità + segnalibro da scaricare!
07.01.2015 (mer)
Voglio essere sommersa dai libri
Dreamcast
13.01.2015 (mar)
Stelle nell'iperuranio 
Ambientazioni
20.01.2015 (mar)
Sognando tra le righe
Giveaway di una copia cartacea autografata 

23 commenti:

Arianna Gallo ha detto...

“Il contenitore era vuoto e la superficie risultava ruvida al tatto, tutti i pezzi erano stati incollati per ridargli la sua forma arrotondata, ma le crepature gli facevano perdere quella perfezione che lei aveva sempre ammirato. Però era il suo contenitore, il suo contenitore dei sogni.”

cee ha detto...

Ero indecisa tra la prima e la dodicesima, ma alla fine ho scelto questa perché è davvero bellissima: "Il contenitore era vuoto e la superficie risultava ruvida al tatto, tutti i pezzi erano stati incollati per ridargli la sua forma arrotondata, ma le crepature gli facevano perdere quella perfezione che lei aveva sempre ammirato. Però era il suo contenitore, il suo contenitore dei sogni."

Valentina Sanzi ha detto...

"Affacciata alla terrazza del Pincio, Marta osservava la città che lentamente si risvegliava. L’alba stava sorgendo, ma il cielo era ancora buio sopra di lei e nell’ampia Piazza del Popolo e le strade attorno, i lampioni erano ancora accesi. Era quel momento magico, quell’atmosfera onirica che sempre prendeva forma quando la notte lasciava il posto al giorno." Questa è la citazione che ha catturato maggiormente la mia attenzione: l'immagine della città che si risveglia è meravigliosa e, chiudendo gli occhi, ti sembra quasi di essere lì in quel preciso, magico momento.

Rosie M. Stuart ha detto...

Affacciata alla terrazza del Pincio, Marta osservava la città che lentamente si risvegliava. L’alba stava sorgendo, ma il cielo era ancora buio sopra di lei e nell’ampia Piazza del Popolo e le strade attorno, i lampioni erano ancora accesi. Era quel momento magico, quell’atmosfera onirica che sempre prendeva forma quando la notte lasciava il posto al giorno.

Meravigliaaaaaaaaa...

milù bijoux ha detto...

Marta stavolta non esitò, lo strinse fra le braccia con tutta la forza di cui era capace, piangendo per lui, piangendo per quello che aveva fatto e quello che aveva perso. Un essere solo, come lei, ma con un senso di colpa che forse non avrebbe superato mai
fb: Milù Bijoux
email: milubijoux1974@libero.it

Marialice Pompilii ha detto...

Affacciata alla terrazza del Pincio, Marta osservava la città che lentamente si risvegliava. L’alba stava sorgendo, ma il cielo era ancora buio sopra di lei e nell’ampia Piazza del Popolo e le strade attorno, i lampioni erano ancora accesi. Era quel momento magico, quell’atmosfera onirica che sempre prendeva forma quando la notte lasciava il posto al giorno.

——————————
tento la fortuna
marialice pompilii
rosaspina86@gmail.com

Alessia ha detto...

Ero già fan delle due pagine fb come Alessia Crescenzo :)
La mia citazione preferita é questa:
Marta stavolta non esitò, lo strinse fra le braccia con tutta la forza di cui era capace, piangendo per lui, piangendo per quello che aveva fatto e quello che aveva perso. Un essere solo, come lei, ma con un senso di colpa che forse non avrebbe superato mai.
Email: alessiacrescenzo@gmail.com

Morgana DeLarge ha detto...

Marta stavolta non esitò, lo strinse fra le braccia con tutta la forza di cui era capace, piangendo per lui, piangendo per quello che aveva fatto e quello che aveva perso. Un essere solo, come lei, ma con un senso di colpa che forse non avrebbe superato mai.

partecipo volentieri!
GFC: Morgana DeLarge
FB : Morgana DeLarge
Email: nerissadelarge@yahoo.it

liliana leo ha detto...

"Affacciata alla terrazza del Pincio, Marta osservava la città che lentamente si risvegliava. L’alba stava sorgendo, ma il cielo era ancora buio sopra di lei e nell’ampia Piazza del Popolo e le strade attorno, i lampioni erano ancora accesi. Era quel momento magico, quell’atmosfera onirica che sempre prendeva forma quando la notte lasciava il posto al giorno".Bellissima descrizione dell'alba
gfc:liliana leo
fb:liliana tramontana
email:lilianaleo@alice.it

Rosanna Barbara ha detto...

“Una spinta alle spalle e fu rigettata a terra. Marta strinse gli occhi ormai bagnati di lacrime. – No! Non di nuovo! Dio, non farmi morire di nuovo!”

partecipo con piacere!!
Facebook Rosanna Barbara

email kittyro111@gmail.com

Chicca ha detto...

L’abbigliamento di Nico è tutto di colore scuro: blu, marrone, bordeaux, al massimo grigio chiaro; non c’è neanche un colore vivace nel suo guardaroba!

GFC/FB: Chicca Tamburrino
e-mail: pleadi@inwind.it

Katy71 ha detto...

Partecipo. Mi piace la prima citazione:
“Il contenitore era vuoto e la superficie risultava ruvida al tatto, tutti i pezzi erano stati incollati per ridargli la sua forma arrotondata, ma le crepature gli facevano perdere quella perfezione che lei aveva sempre ammirato. Però era il suo contenitore, il suo contenitore dei sogni.”
Katy Policante su fb
katypol@libero.it

Iri Fil ha detto...

Partecipo
Una spinta alle spalle e fu rigettata a terra.Marta strinse gli occhi ormai bagnati di lacrime-No!di nuovo!Dio,non farmi morire di nuovo!

FB ren fil
E-mail chibiangel@live.it

pierangela ha detto...

Affacciata alla terrazza del Pincio, Marta osservava la città che lentamente si risvegliava. L’alba stava sorgendo, ma il cielo era ancora buio sopra di lei e nell’ampia Piazza del Popolo e le strade attorno, i lampioni erano ancora accesi. Era quel momento magico, quell’atmosfera onirica che sempre prendeva forma quando la notte lasciava il posto al giorno.

su Facebook sono Vivona Pierangela
email pieronzola83@gmail.com

Giovy Sessa ha detto...

«Ma tu vuoi davvero aiutarmi?»

Qualcosa si strinse nello stomaco di Nico, una sensazione che non provava più da tempo. Rigido, dovette stringere i pugni a morsa per impedirsi di muoversi verso di lei.

Giulia Rossin ha detto...

“Il contenitore era vuoto e la superficie risultava ruvida al tatto, tutti i pezzi erano stati incollati per ridargli la sua forma arrotondata, ma le crepature gli facevano perdere quella perfezione che lei aveva sempre ammirato. Però era il suo contenitore, il suo contenitore dei sogni.”

Mail:giuliarossin86@gmail.com

franca pilone ha detto...

«Ma tu vuoi davvero aiutarmi?»

Qualcosa si strinse nello stomaco di Nico, una sensazione che non provava più da tempo. Rigido, dovette stringere i pugni a morsa per impedirsi di muoversi verso di lei.

proviamo
francapilone@gmail.com

ilaria carraro ha detto...

Nico mandò un’imprecazione che si perse nella notte, la pressione su di lui, e dentro di lui, che premeva senza scampo. Sarebbe morto così? Dissolvendosi senza aver potuto salvare Gaël, senza aver potuto aiutare Marta? Davvero non ci sarebbe stata redenzione per lui?

Venera Give ha detto...

“Il contenitore era vuoto e la superficie risultava ruvida al tatto, tutti i pezzi erano stati incollati per ridargli la sua forma arrotondata, ma le crepature gli facevano perdere quella perfezione che lei aveva sempre ammirato. Però era il suo contenitore, il suo contenitore dei sogni.”
lonely_star@live.it

Alina Casertano ha detto...

Marta stavolta non esitò, lo strinse fra le braccia con tutta la forza di cui era capace, piangendo per lui, piangendo per quello che aveva fatto e quello che aveva perso. Un essere solo, come lei, ma con un senso di colpa che forse non avrebbe superato mai.
bellissima citazione!!
fb alina gift casertano
mail alinagift@gmmail.com

Patrisha Mar ha detto...

La citazione che preferisco è questa:
Affacciata alla terrazza del Pincio, Marta osservava la città che lentamente si risvegliava. L’alba stava sorgendo, ma il cielo era ancora buio sopra di lei e nell’ampia Piazza del Popolo e le strade attorno, i lampioni erano ancora accesi. Era quel momento magico, quell’atmosfera onirica che sempre prendeva forma quando la notte lasciava il posto al giorno.

Il motivo della mia scelta è che nei romanzi amo moltissimo i momenti intimistici, quelli in cui l'ambiente in qualche modo influenza i pensieri dei protagonisti, li aiuta ad aprirsi a noi lettori e a comprenderli. Una commistione di pensieri, sensazioni, immagini. Mi immagino che il pezzo continui parlandoci di lei, di cosa prova. L'alba poi finisce per essere un inizio, qualcosa che nasce, che porta ad altro, foriero di speranze, di vita... quindi la scelta di ambientare questa scena all'alba è molto evocativa, positiva.
Avevo già piacizzato tutte le pagine da tempo :D

Francesco Ciancio ha detto...

Affacciata alla terrazza del Pincio, Marta osservava la città che lentamente si risvegliava. L’alba stava sorgendo, ma il cielo era ancora buio sopra di lei e nell’ampia Piazza del Popolo e le strade attorno, i lampioni erano ancora accesi. Era quel momento magico, quell’atmosfera onirica che sempre prendeva forma quando la notte lasciava il posto al giorno.La più bella secondo me
La mia mail:francesco35@hotmail.it
Ho messo mi piace a tutte e due le pagine

Emily Hunter ha detto...

Spero di essere ancora in tempo! A me è piaciuta "Una spinta alle spalle e fu rigettata a terra. Marta strinse gli occhi ormai bagnate si lacrime. -No! Non di nuovo! Dio, non farmi morire di nuovo!"
Ho piacizziato tutto*^*
La mia email è hunteremily19@gmail.com