domenica 5 ottobre 2014

BLOOD CATCHER Christiana V. Recensione



Chi è avvezzo al paranormal romance leggendo la trama di Blood Catcher ravviserà  somiglianze con molti titoli del genere: la letteratura in questo senso è molto ricca e sicuramente il bacino dal quale attingere per trarre ispirazione è vastissimo. Ogni scrittore poi  filtra questi spunti  in base alla propria personalità e infonde caratteristiche peculiari alle storie che inventa. Come  fa  Christiana V. che nel suo romanzo dimostra grande efficacia espressiva e particolare cura   nell’ introspezione dei personaggi da lei creati:   attori di un dramma a tinte fosche, plasmati in modo convincente e originale.    
 BLOOD CATCHER
CHISTIANA V. 


Editore: Self-publishing
Genere: Paranormal Romance
Pagine: 136
Prezzo ( solo e- book): € 0,99 

La Trama 
Quindici giorni. È questo il tempo che serve a Lotus per trovare una nuova preda e prepararla per il suo Padrone. Questa volta la ricerca lo conduce ad Aurora, vicino Chicago, dove incontra una creatura perfetta. Camille, quarant'anni, due figli e un matrimonio traballante, è la tipica casalinga frustrata. Sarà proprio questa frustrazione a stuzzicare i sensi da Blood Catcher di Lotus che, giocando al gatto col topo, la braccherà fino a farla cedere e a risvegliare in lei sensazioni assopite. Tutto sembra andare come previsto per Lotus, eccezion fatta per alcune inopportune emozioni che lo assalgono quando meno se lo aspetta, rischiando di mettere a repentaglio la missione. Riuscirà a portarla a termine con successo o cederà all'istinto che lo spinge inesorabilmente a perdersi tra le braccia di Camille? Un incontro fortuito, una donna speciale, una vita da prendere, un'anima che torna a vivere. Quando amore e morte s'incontrano ci si può soltanto arrendere e fare una scelta. Sarà quella giusta?

Opinione di Charlotte

Blood Catcher è una lettura che scorre fluida pagina dopo pagina, avvalendosi di caratterizzazioni psicologiche sfaccettate e di  punti di vista alternati che rendono consapevole il lettore del susseguirsi delle emozioni di Camille e di Lotus e dell’ evoluzione del rapporto tra i due.  E’ un romanzo permeato di romanticismo “ barocco” , ideale nutrimento per l’ animo appassionato delle lettrici  mediante la narrazione di  un amore impossibile, pericoloso ed esasperato. Che parte da una tematica  sfruttata,  quella dei vampiri e dell’amore irrealizzabile  tra gli esponenti di  questa razza e gli esseri umani,  senza discostarsene particolarmente né  per  trama né per dinamiche;  ma  che si distingue per molteplici fattori, primo fra tutti   la caratterizzazione  singolare di una figura femminile molto incisiva,  degno contraltare del magnetico  cacciatore di prede.  Camille è una quarantenne che nonostante le apparenti fragilità ha dalla sua parte  la maturità e il disincanto  dovuti all’ età e all’ esperienza , e che in virtù di una mente brillante e di un’ innata indole indomita  denota  una forza d’animo e una determinazione non comuni, in grado di controbilanciarne l’ amarezza e di spiazzare un affascinante e insidioso predatore. Lotus è un cacciatore di sangue in missione, un vampiro  spietato con caratteristiche comuni agli uomini, in cerca di vittime da dare in pasto al suo  Padrone  .L’ olfatto ultrasensibile di cui è dotato gli consente di captare i sentimenti delle persone mediante gli odori,  e di individuare in tal modo  gli umani più frustrati che possiedono il sangue dalle caratteristiche organolettiche (!)  più prelibate. Camille è una vittima ideale : a prima vista  - e annusata – Lotus è in grado di captarne l’ inappagamento, la disillusione, la rassegnazione dovuti alla prevaricazione del marito e all’ insoddisfazione come madre casalinga poco considerata . Ma tra i sentimenti negativi si fa strada una scintilla, rappresentata dalle  pulsioni femminili di Camille, da quella parte di lei   che non si è del tutto arresa al fallimento e  che opportunamente è destinata nel corso della vicenda a  costituire il suo punto  di forza e a far capitolare il vampiro/hacker ingannatore : il quale nonostante le cattive intenzioni è suo malgrado  combattuto fin dalle prime battute  tra il compimento della sua missione  e il desiderio di fare del bene alla strana mortale. I due personaggi  pagina dopo pagina affrontano una battaglia interiore sofferta e  dagli esiti incerti che  li porta  a nuove consapevolezze e ad un amore reciproco totale e  tribolato, ostacolato dalla loro natura e da condizionamenti esterni.  E’ un legame amore/morte, preda/cacciatore, nel quale Camille non ha il ruolo di   vittima sacrificale che ci si aspetterebbe dalle premesse: infatti la sua figura non  ha nulla a che vedere con le ingenue fanciulle ammaliate dal fascino testosteronico . Fin dal  primo incontro  con il blood catcher ella avverte che in Lotus qualcosa non va, e ne percepisce il  potere di fare del male: il sospetto  la porta a indagare a fondo su questa sensazione  e sulle emozioni contraddittorie che le suscita: avversione, senso di minaccia,  tentazione, istinto di autoconservazione, sete di conoscenza, lussuria.  Lotus dal canto suo   stimola nel lettore  sentimenti contrastanti in accordo con le pulsioni di Camille  : da un lato avversione, poiché  minaccia una protagonista che in poche pagine  entra nel cuore     suscitando   compassione e istinto di rivalsa. Ma d’ altra parte l’ amore per la cucina, la passione per l’ eros , il tono scanzonato  delle sue riflessioni evidenziano il  Lotus  umano  e quindi   più simpatico, offrendogli una possibilità di riscatto agli occhi di chi legge: lentamente e progressivamente si assiste al disvelamento della sua natura ed  emergono sbavature nella sua aura di perfezione e autocontrollo, che fanno intuire prima che lo capisca egli stesso la sua umanità repressa dalle efferatezze e il suo anelito di normalità e di amore.   In un’ atmosfera cupa e claustrofobica vengono svelati i misteri e i sentimenti dei protagonisti:  interrelazioni fatte di dialoghi toccanti vengono alternate a  momenti di torrida, rivelatrice, consapevole  passione ,  e a intermezzi decisamente più crudi che enfatizzano la difficoltà  ma al contempo l’ ineluttabilità del loro legame. Mentre il potere superiore di Lotus rischia di essere ridimensionato dall’ essenza fisica e mentale di   Camille,  affine e complementare alla sua,  lui che aveva il dovere e  il potere di togliere la vita alla donna potrebbe essere al contrario la sua occasione di rinascita e rivincita. Blood Catcher si legge tutto d’ un fiato con piacevolezza e un pizzico di magone latente, beandosi della padronanza lessicale di Christiana V. e della naturalezza  e fluidità della costruzione dell’ intreccio narrativo. Personalmente lo consiglio in particolare agli animi romantici che pur subendo il fascino pericoloso delle creature della notte  apprezzano le protagoniste femminili “ con il mordente” destinate a dare parecchio filo da torcere ai loro amanti/persecutori; che nel caso di Lotus non sono eroi romance integerrimi, ma  personaggi che agiscono spesso in modo  poco ortodosso rispetto agli schemi tradizionali,  riuscendo nel complesso a redimersi e a farsi perdonare.  


 L' Autrice 

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1 commento:

Christiana V ha detto...

A nome di Lotus e Camille, ringrazio Charlotte per la magnifica recensione e da autrice mi ritengo soddisfatta dalla dovizia di particolari, soprattutto in relazione ai risvolti psicologici.
Grazie, grazie e ancora grazie.