domenica 13 aprile 2014

QUANDO IL DIAVOLO MI HA PRESO PER MANO April Genevieve Tocholke Recensione in anteprima

(Weekend con l'influenza...)
Quale miglior modo di trascorrere il tempo, se non leggendo un libro dalle tinte Dark, dove la foschia, inesorabile, si arrampica sulla scogliera come un essere iquietante, dove l'odore della salsedine ti permane sui capelli come un velo, dove niente è come sembra e l'estate sarà la più lunga della giovane vita dei protagonisti. Un Dark Young Adult che ricorda le atmosfere di Stephen King riadattate nel film Stand bye me, dove gli adulti sono quasi totalmente banditi dalla narrazione, e si ha la continua sensazione di essere seguiti, spiati e braccati. Un giovane thriller che si legge tutto d'un fiato, dove l'immaginazione del lettore sarà sollecitata ogni momento. Nella piccola cittadina di Echo, inizieranno ad accadere cose strane e inspiegabili, e i giovani protagonisti dovranno inevitabilmente affrontare qualcosa più grande di loro, qualcosa che si nutre dei loro pensieri e delle loro emozioni.  Una narrazione che meriterebbe di essere trasposta in film.
(Un ringraziamento doveroso alla Piemme per aver mantenuto la cover originale!)
 
 
DAL 15 APRILE IN LIBRERIA
 
 
E' più facile perdonare qualcuno per averti spaventato,
che per averti fatto piangere.
 
 
QUANDO IL DIAVOLO
MI HA PRESO PER MANO
April Genevieve Tocholke
 
 

Traduzione di: GiorgioSalvi
Collana: Piemme Freeway
Genere: Young adult (Dark)
Pagine: 270
Prezzo: 16.00
Ebook: 9.99
Cartonato con sovracopertina
 
 
Trama
 
Nel paesino di mare dove abita Violet White non succede mai niente... fino a quando River West non affitta la casetta dietro la sua e incominciano ad accadere cose inquietanti. River è soltanto un bugiardo dal sorriso irresistibile e un passato misterioso? O dietro i suoi occhi ipnotici si nasconde qualcos'altro?
La nonna di Violet l'aveva sempre messa in guardia dai giochi che sa fare il Diavolo, ma lei non aveva mai pensato che potesse nascondersi dietro un ragazzo dai capelli scuri che si appisola in giardino, adora il caffè e ti fa tremare di passione.
 
 
 
Opinione
 
Va bene, sono un pochino di parte...adoro le narrazioni ambientate in cima ad una scogliera a picco sul mare, dove la foschia e la salsedine impregnano anche i pensieri di chi ci vive. Queste cupe tinte mi rilassano, e allo stesso tempo mi avvolgono dandomi sensazioni davvero piacevoli. Non sono una grande divoratrice di Young Adult, ma devo ammettere che questa volta la Piemme ha fatto una scelta diversa dal solito, originale e "divorabile". Indubbiamente la giovane autrice deve essere una grande appassionata di Stephen King e colleghi, ed è riuscita magistralmente (è il suo primo romanzo!), a creare un'atmosfera davvero avvolgente, descrivendo una location impeccabile che si adatta perfettamente alle vicende. Una vecchia grande casa in cima alla scogliera, con tutti i suoi rumori, la sua imponenza e i suoi segreti. Una piccola cittadina dove la vita scorre placida e anonima, e i suoi abitanti sembrano afflitti da rassegnazione, si lasciano scorrere addosso le giornate.  Sulla scogliera i gemelli diciotteni Violet e Luke White, trascorrono le loro giornate da soli, l'amata nonna è morta cinque mesi prima, e i genitori, pittori itineranti, hanno lasciato Echo per girare le principali capitali d'Europa. Violet e il fratello a corto di soldi mettono in affitto la dependance della tenuta, e dopo qualche giorno entra nelle loro vite River West, che prende in affitto il cottage. Da quel giorno di Giugno, la placida esistenza dei protagonisti, si trasformerà gradualmente in un incubo. Cominceranno ad accadere cose spiacevoli e inquietanti, che spingeranno Violet a farsi domande sul nuovo inquilino. River è un ragazzo dal quale sarebbe meglio stare lontano, ma allo stesso tempo è magneticamente e inspiegabilmente attraente, col suo ghigno irresistibile e il suo essere sottilmente bugiardo. Violet, suo fratello Luke, la loro amica Sunshine e River trascorreranno le giornate tra Candalù e Echo, tra una passeggiata, un film all'aperto e qualche esplorazione dei dintorni. Fino a quando il placido equilibrio non verrà spezzato da una serie di eventi inizialmente inspiegabili, ma che attirano subito la completa attenzione di Violet, che ha sempre in testa gli eccheggianti avvertimenti della nonna Freddie, donna dalla spiccata personalità e dal passato avvolto nel segreto.
Sparizioni, morti sospette e tragiche, bambini dai capelli rossi, superstizione e segreti, trascineranno Violet in una spirale di dubbi e menzogne, al cui centro ci sarà sempre River. Comprenderà perchè la nonna ripeteva sempre certe frasi sul diavolo,  riportandola indietro nel passato, alla ricerca delle origini della sua famiglia e senza volerlo di quelle di River. Gradualmente verranno a galla segreti e inquietanti verità che legheranno Violet e River in modo sempre più profondo. Ma Violet sa che i sentimenti che prova per River non porteranno a niente di buono... ancora non sa che nell'ombra, qualcuno di più pericoloso segue ogni loro movimento. Qualcuno che il diavolo ha già preso per mano facendone la propria arma segreta. Chiaramente il finale lascia aperta la porta sul seguito di questa avvincente storia, lasciando il lettore sospeso su quello che sarà l'evoluzione del rapporto tra Violet e River. 
Una delle caratteristiche che mi hanno affascinato di più (a molti sembrerà inverosimile) è la quasi totale assenza di adulti, un'avventura tutta giovanile nella quale i protagonisti sono ragazzi ai primi baci, alle prime carezze. Violet è forse il personaggio più affascinante, trascorre le giornate tra la grande dimora di famiglia e il portico di casa dell'amica, legge libri impegnativi e vaga per la casa alla ricerca di qualcosa che tenga vivo il ricordo della nonna Freddie,  (non è la solita eroina a cui siamo abituati nello YA-tipo). Il suo rapporto col fratello gemello è altalenante, intrappolato tra l'amore e il risentimento, ma è innegabile lo speciale rapporto tra gemelli. Tutt'altro spazio meritano River e altri due personaggi-chiave di cui non voglio dirvi niente, per non rovinare la suspence... ma sono a lui  legati inscindibilmente. L'onnipresente, avvolgente "presenza del diavolo", porta il lettore a sentirsi osservato, senza inizialmente capire che ciò che in un primo momento pare ovvio e scontato, in realtà non lo è,  perchè a circa cento pagine dalla fine ci sarà un colpo si scena che rimetterà in discussione tutte le certezze appena consolidate.
Parallelamente il passato della famiglia White e della nonna Freddie si svelerà con la scoperta di lettere nascoste lasciate alla nipote, attraverso le quali passato e presente si riveleranno essere un cerchio che si chiude. I nostri protagonisti, faranno gli stessi errori compiuti dai loro nonni?
In certi momenti ho visualizzato certe atmosfere del film Stand by me. Ricordo di un'estate.
Una lettura inquietante e affascinante, che si divora in un pomeriggio trasportando il lettore in una scenografia da film.
 
 
 
L'autrice
 
 
 
 
Va pazza per i vecchi film, i cattivoni dai capelli rossi, le cucine enormi, e adora discutere di omicidi a cena. Vive con il marito in Oregon, ai confini con la foresta. Quando il diavolo mi ha preso per mano è il suo primo romanzo.
 
 
La duologia BETWEEN
 
1. Between the devil and the deep blue sea
2. Between the spark and the burn (uscirà in America il 14 Agosto 2014)

3 commenti:

cooksappe ha detto...

mio!

mielelucegrace miele ha detto...

bellissima recensione! lo leggerò di sicuro sperando che non faccia troppa paura visto che non sono per niente amante degli horror!

foschia75 ha detto...

Mieleluce, quanto tempo che non ti leggevo!!! Non fa assolutamente paura, ma ti tiene in equilibrio fino al colpo di scena, uno YA che sa di sceneggiatura, ma anche di primi battiti del cuore e tensione da colpo di scena...
Cooksappe, torna a dirci cosa ne pensi, una volta letto.