mercoledì 10 aprile 2013

L'INCANTO DI CENERE di Laura Mac Lem

Prendete la favola di Cenerentola.
Leggete tra le righe per evincere tutti i messaggi e i retroscena nascosti nella celebre fiaba... (va benissimo anche la versione Disney che sicuramente tutti, almeno una volta nella vita, avrete visto...)
Prendete una delle sorellastre e immaginatela buona...
Mentre supponete che proprio Cenerentola sia la "cattiva"...
Aggiungete una generosa dose di occultismo e stregoneria, ed un pizzico di horror, tanto da ribaltare completamente quello a cui potevate essere abituati.
E' quello che ha coraggiosamente ed impeccabilmente fatto la "nostra" giovane Laura Mac Lem, che in uno stile elegante e suggestivo ci ha confezionato una versione tutta nuova della fiaba tanto amata della ragazza coperta di cenere; che ci regala una lettura assai particolare. Una favola nera.
Una favola di macabra poesia. 


L'INCANTO DI CENERE
di Laura Mac Lem


editore: Asengard
pagine: 192
prezzo: 9.90 euro
Rilegato

Trama


Una fanciulla e le sue sorellastre,
una scarpina di cristallo,
topi e zucche e un grande ballo,
ma soprattutto un terribile segreto e un patto diabolico...

Da quando la madre di Christelle è morta sul rogo, il male si è propagato come una pestilenza, senza che il conte potesse in nessun modo impedirlo. Gli rimane solo una possibilità: l’unione con la più virtuosa delle donne, in nome di un antico patto capace di soggiogare la stregoneria a cui, senza volerlo, ha dato vita.
Ma, come in tutte le favole, non è così facile vincere la magia di una madrina decisa a proteggere la sua pupilla.
E non c’è modo di impedire a una fanciulla di partecipare al ballo del suo debutto.
Quindi, come in tutte le favole, le sorellastre dovranno contendere alla loro rivale il tesoro più prezioso, l’ambizione di ogni ragazza che si agghinda per il grande evento a palazzo reale: la sopravvivenza.



La mia Opinione

"Le venne in mente il dubbio che ogni atto di coraggio, sotto sotto, nascesse da una paura ancora più profonda, e che la scelta fosse soltanto tra ciò che spaventava e ciò che non si poteva affrontare".

Ho scelto questa fra le molte bellissime frasi presenti in questo piccolo gioiello di onice (dato che è prezioso e nero come la pietra che me lo ricorda) perchè mi sembra una delle più significative ad esprimere il concetto primario che ritengo alla base di questo romanzo. L'incanto di Cenere, secondo me, è infatti un racconto sul coraggio.
Insieme alla Fede e al Sacrificio.
Coraggio in tante forme diverse...
Il Coraggio della protagonista, Genevieve;
Ma a anche il coraggio dell'autrice che ha scelto di raccontarci una storia tutt'altro che semplice, tutt'altro che facile e che ribalta qualunque originaria ed atavica convinzione noi possiamo avere sulla fiaba di Cenerentola. La ribalta e la stravolge totalmente per arrivare però, poi, in questo modo a sviscerare e a mettere in luce delle ombre che probabilmente, sono sempre state sottese alla fiaba stessa. Come la figura femminile e il suo potere. 

Un altro aspetto molto interessante e che mi ha molto colpito è la forte componente religiosa che si respira nel romanzo e si contrappone all'occultismo e alla magia su cui si costruisce la trama stessa. Questa dimensione contribuisce non poco a rendere inquietante e oscura la narrazione. Insieme a scene spaventose e descrizioni volutamente macabre che tolgono alla fiaba quell'aspetto rassicurante ed onirico che la caratterizzerebbero nella nostra immaginazione. L' autrice si avvale di un forte simbolismo per parlare di temi scottanti che provocano nel lettore dubbi, riflessioni e considerazioni.

Geniale la "visione" o meglio l'intuizione su Cenerentola.
Non solo è lei la "cattiva" della fiaba, ma Laura Mc Lem riesce a trovare una sua personale spiegazione all'origine del suo nomignolo... Figlia di una donna (incarnazione del Male) morta sul rogo. La cenere è quello che resta. Anche sulle mani della figlia, che di cenere sempre sono sporche.

Christelle odiava e il suo odio aveva il sapore della cenere...

Inoltre l'autrice ribalta anche la consueta visione stessa dell'amore delle fiabe, in cui solitamente la Principessa desidera ardentemente sposarsi. Genevieve è tutt'altro che intenzionata a fare il grande passo, a debuttare in società e trovare marito. E' letteralmente terrorizzata all'idea. Il suo cuore è con la sua famiglia, con tutta l'intenzione di restargli vicino perchè solo così può essere in grado di proteggerla.

Mi è piaciuto tanto anche il personaggio di Berthe, come a collegare il vecchio col nuovo, l'unica a credere nell' occulto; in una verità reale e consistente, ma al contempo negata nel suo presente ed offuscata e combattuta con la fede imposta. (il cattolicesimo). Mi ha intenerito e commosso il suo sacrificio.

Infine l'usignolo Armand, l'uccellino di Anastasie - la sorellina di Genevieve - anche se una presenza discreta e poco appariscente, in realtà è un personaggio chiave, a tutti gli effetti, di questa difficile storia, perchè rappresenta quasi uno spiraglio di luce in tutte le tenebre di questa favola, senza un vero happy-end; perchè IL MALE E' SEMPRE CAPACE DI RISORGERE DALLE SUE CENERI.

Un libro particolarissimo e magistralmente scritto, che vi consiglio caldamente per compiere una vera e propria "nuova" esperienza di lettura, confrontandovi non solo con una storia intelligente e appassionante, ma anche oltremodo brillante e poetica per come è scritta. Un meraviglioso esempio di pregevole scrittura italiana che, anche nel campo del fantasy, non ha più molto da invidiare a quella (anche per lo più eccessivamente decantata) d'oltreoceano e che anche con poche pagine (meno di 190) ha saputo non farsi mancare nulla.
Nè la profondità; nè la cura dei dettagli; nè la più che buona caratterizzazione dei personaggi (se pensiamo a quelli femminili che sono le vere colonne portanti del tutto).

Vi lascio con un'altra frase molto significativa di questo romanzo, perchè oltre ad essere un mio personale monito di vita, è anche ciò che racchiude l'essenza dell'ideale e della personalità della sua protagonista:

L'unico modo realistico per proteggere qualcuno
non è nascondergli il pericolo,
bensì armarlo per poterlo affrontare. 

Consigliato!

L'Autrice


Classe 1978, innamorata non corrisposta delle materie scientifiche, è stata ricambiata dalle discipline umanistiche, il cui sodalizio è iniziato con l’alfabetizzazione, è proseguito con una laurea inutile come i trampoli per una giraffa, ed è finito rendendosi conto che sarebbe stato meglio fare la ragioniera. Rendersene conto, però, è servito a poco, e l’amore è proseguito nella scrittura, presa scaramanticamente come un gioco, tanto da aver iniziato con le fan fiction. L’interesse suscitato dal pubblico del web è stato tale da convincerla a scrivere qualche storia originale, sempre per gioco, preso però troppo sul serio perché fosse disposta ad ammetterlo. Così, per gioco, ha mandato la sua opera prima “Il Lamento dell’Usignolo” a un concorso letterario edito da Edizioni Montag (casa editrice ultimamente orientata verso l’EAP, ma che ai tempi era ancora quasi esclusivamente free).
E il gioco è finito, perché Montag ha pubblicato Il Lamento dell’Usignolo nel 2007, nonché i seguiti Ombra di Luce e Canto Verde, rispettivamente nel 2008 e 2009. Malgrado il genere di nicchia (fantasy rivolto a un pubblico maturo), la trilogia ha riscosso un certo successo, vendendo svariate centinaia di copie – circa 200 a volume, a testimoniare che i lettori che hanno acquistato il primo libro hanno poi deciso di proseguire.
Selezionata da Delos Books per l’inserimento di un romanzo nella collana “Storie di draghi, maghi e  guerrieri”, quando la collana ha chiuso senza poter arrivare all’edizione, ha pubblicato per questo editore alcuni racconti inseriti in Dragonland e nelle varie raccolte di 365 racconti. Il racconto pubblicato per Dragonland è disponibile in libera lettura su le Cronache del Mondo Strambo, un ebook uscito per la collana Writer’s Dream, di genere fantasy comico. Il racconto Cronache del Mondo Strambo ha inoltre vinto una menzione d’onore al premio Massimo Troisi per la miglior scrittura comica nel 2008.
Sempre per Writer’s Dream, ha pubblicato il racconto La volpe e il vulcano nell’antologia Yurutsuki, della quale è vincitore.
L’ultima opera pubblicata è New Babel (2011), romanzo di genere fantascientifico, disponibile in libero download e acquistabile come paperback, sempre per le edizioni Writer’s dream.

7 commenti:

Mr Ink ha detto...

Mi ispira tanto :)

foschia75 ha detto...

WOW, che dire, davvero un' inquietante quanto intrigante scoperta... e che dire della recensione.... veramente trascinante!! Non pensavo che avrei letto cotanto elogio!!! Bravissima come sempre, nel cogliere il meglio di ogni romanzo!!!

Elena ha detto...

Ispira tanto anche me ^^

Gilly ha detto...

Mi associo... Ispira un sacco anche me!!!
Poi dopo aver letto questa recensione sono ancora più curiosa! *_*

Anonima ha detto...

Devo assolutamente leggerlo :) mi ispira tanto e la tua recensione mi è piaciuto molto! Finalmente qualc'un altro che oltre a me si é chiesta se non fosse la principessa la cattiva e non le sorellastre. Quindi grande rispetto per l'autrice del libro! Un bacio

Lorenza Marabelli ha detto...

Questo libro mi ispira sempre più, ogni volta che ne sento parlare :-)

fraghi88 ha detto...

mi hai fatto piacere questo libro! complimenti!