giovedì 21 marzo 2013

INTERVISTA A BARBARA BARALDI

Oggi è un giorno speciale... Noi Books'Angels siamo orgogliose di ospitare sul nostro piccolo blog, una delle scrittrici italiane più grandi ed amate. Naturalmente stiamo parlando di Barbara Baraldi che da diversi anni ormai sta impreziosendo le nostre librerie con i suoi bei romanzi. La Regina del gothic-horror e ormai anche Urban Fantasy made in Italy si racconta su Sognando tra le Righe...
Grazie di cuore, dolce Barbara!


Chi è Barbara Baraldi in tre aggettivi?
Curiosa, caparbia, leale.

Qual è il tuo libro a cui sei più affezionata e perché? 
I miei libri sono come figli, scaturiscono dalla parte più pura della mia anima. Per questo li amo allo stesso modo e ognuno mi ricorda un momento particolare della mia vita e della mia crescita. A Striges tengo particolarmente perché è una storia germogliata dentro di me nell’arco di tanti anni. Sono partita dalle leggende e dai racconti popolari che mi raccontava mia nonna da bambina e le ho trasfigurate mescolando la tradizione magica italiana, alla mitologia celtica e l’antica religione. Volevo narrare la storia di un amore impossibile, ma che riesce a superare le barriere del tempo. E se una strega si innamorasse di un Inquisitore? Questa è stata la domanda da cui è scaturito il romanzo.
Inoltre è stato scritto in un momento molto difficile della mia vita. Parte della stesura, coincide infatti con il terremoto che ha sconvolto la mia terra lo scorso maggio. Ho finito il romanzo tra l’auto e la tenda e devo dire che mi ha aiutato molto. Riuscivo a fuggire da tutto quel dolore, dalla paura. Scrivere mi portava lontana. Ricordo in particolare la prima notte fuori casa, senza ancora una sistemazione. Ci eravamo accampati in auto e le scosse erano continue. Con la pioggia che batteva sul parabrezza, ho scritto fino alle prime luci di un’alba livida. Spero di essere riuscita a canalizzare tutte le emozioni forti di quei giorni nelle mie parole. Ma ora più che mai posso dirlo, la scrittura può salvarti, prenderti e portarti via.

Il momento della tua carriera che ricordi con maggior affetto e gioia?
Si tratta di vari momenti. O per meglio dire, provo una gioia immensa ogni volta che un lettore mi scrive una mail per regalarmi le sue emozioni post-lettura. Questo avviene di solito quando ha appena chiuso le pagine e la storia è ancora in circolo nel suo sangue.

Personaggio fantastico o letterario preferito?
Morticia Addams, Madame Bovary, Cleopatra e Mata Hari che immagino con il volto di Greta Garbo, insieme a un libro intero di donne dall’iconografia romantica che popolano i miei romanzi e i miei film preferiti. 

La tua serie Ya di Scarlett ha conquistato una grandissima fetta di lettori che non vedono l'ora di leggere la conclusione della trilogia. Puoi darci buone notizie su una sua prossima pubblicazione?
La storia è già dentro di me. Posso anticiparvi che sarà ancora più forte dei capitoli precedenti perché i personaggi sono cresciuti e le battaglie che dovranno affrontare sempre più feroci. Sarà dedicato molto spazio al personaggio di Ofelia, la ragazza pantera, e questa volta Vincent sarà messo a dura prova. Per quanto riguarda Scarlett, mai come in questo episodio dovrà combattere per salvare il suo amore e tutto ciò a cui tiene. Non c’è ancora una data di pubblicazione, purtroppo i tempi editoriali a volte possono essere titanici. E l’autore non ha voce in capitolo. Per questo approfitto di questa intervista per dire ai miei lettori: fate sentire il vostro affetto per Scarlett scrivendo all’editore o tramite la pagina fb di Chrysalide che dà la bella opportunità di comunicare direttamente con loro.

Striges è un romanzo pieno di sentimenti. Sentimenti a tutto tondo e in tante diverse sfumature. Ma soprattutto l'ho trovato pieno di messaggi".
C'è un "messaggio" che ti sta a cuore più degli altri?
Che la diversità da quella che definiamo comunemente massa e da cui a volte ci si sente giudicati è un tesoro e non una maledizione, è ciò che ci rende unici e per questo speciali e può essere il nostro punto di forza.

C'è qualche personaggio di Striges che nasconde dentro di sè un po' più di Barbara?
Regalo a ognuna delle mie protagoniste una caratteristica che mi appartiene. Ma si tratta sempre di un piccolo dettaglio. Quando scrivo, i personaggi escono prepotentemente dalle pagine e si appropriano delle loro caratteristiche, vizi e virtù al punto che a volte penso che esistano già in una dimensione parallela e il compito dello scrittore, al pari di un medium, sia quello di portarli nella nostra realtà, tramite le pagine dei libri.

Puoi darci qualche anticipazione sul seguito di Striges la promessa immortale? 
Posso assicurarvi che sarà sorprendente e avrà un’ambientazione molto diversa dalla Milano decadente del primo volume. Ci saranno nuovi personaggi tra cui nuove streghe e, a proposito di Scarlett, mezzi demoni.

Hai un consiglio per chi vorrebbe intraprendere questo mestiere? 
Non c’è un trucco per essere notati dal grande editore, ma ci si può arrivare procedendo un passo alla volta e dimostrando la propria professionalità. 

Bibliografia
FONTE WIKIPEDIA
2007

  • La ragazza dalle ali di serpente (Zoe)
  • Una storia da rubare, racconto pubblicato in appendice del n.1 del periodico Il Giallo Mondadori Presenta
  • Dorothy non vuole morire, racconto pubblicato nell'antologia Anonima assassini: I delitti di Orme Gialle (Tagete)
  • Attrazione letale, racconto pubblicato nell'antologia Gli Occhi dell'Hydra (Domino)
  • La collezionista di sogni infranti (PerdisaPop)
2008
  • La sindrome felicità repulsiva, racconto pubblicato nell'antologia Anonima assassini 2: I delitti di Orme Gialle (Tagete)
  • La Bambola dagli occhi di Cristallo (Mondadori), romanzo pubblicato nel n.9 del periodico Il Giallo Mondadori Presenta
  • Il Giardino dei Bambini Perduti (Mondadori), romanzo pubblicato nel n.9 del periodico Il Giallo Mondadori Presenta
  • Soave, racconto pubblicato in appendce del n.9 del periodico Il Giallo Mondadori Presenta 
2009
  • Il ponte dei desideri, racconto pubblicato nel n.14 del periodico Writer's magazine Italia
  • La casa di Amelia (PerdisaPop)
  • La casa dagli specchi rotti, romanzo breve pubblicato nell'antologia Il mio vizio è una stanza chiusa (Il Giallo Mondadori)
2010
  • Bambole pericolose (Mondadori), romanzo pubblicato nel n.2997 del periodico Il Giallo Mondadori
  • Lullaby - La ninna nanna della morte (Castelvecchi)
  • Scarlett (Mondadori)
2011
  • La Bambola dagli occhi di Cristallo (Castelvecchi)
  • Scarlett - Il bacio del demone (Mondadori)
  • Bloodymilla (Delosbooks)
  • La noia (Milanonera), racconto pubblicato in ebook
  • 101 misteri di Bologna (che non saranno mai risolti) (Newton Compton)
2012
     
    • Un sogno lungo un'estate(Einaudi)

2013
  • L'amante (Mondadori), racconto pubblicato in ebook nella collana XS
  • Striges - La promessa immortale (Mondadori)  la mia recensione QUI   


Cari amici di Sognando tra le Righe, volete vincere una copia di uno dei libri più belli dell'anno?
Mettiamo in palio per voi una copia di
Striges - La promessa immortale.
Per vincere dovete solo commentare una delle frasi tratte da Striges che abbiamo scelto per voi. Scegliete quella che vi colpisce di più e descriveteci le vostre sensazioni; lasciate scorrere i pensieri e liberate i sentimenti che vi ispirano...
L'intervento più significativo si aggiudicherà il romanzo!
Partecipate numerosi e... in bocca al lupo!
Avete tempo fino alla mezzanotte del 31 marzo.

1) "Sei una persona speciale. La gente comune si ferma all'apparenza, ti vede diversa e la diversità fa paura. Da sempre le persone speciali vengono messe in disparte, e a volte persino perseguitate" ...

2) "Una volta ho letto da qualche parte che l'intero universo complotta per far avvenire certi incontri. Ripensai alle circostanze che mi avevano portato in quel locale. Una sequenza di eventi casuali, senza alcun collegamento apparente. Eppure, avevo la sensazione che tutto fosse predisposto perchè quell'incontro avvenisse" ...

3) Non andartene - sussurrai - Mi manchi da sempre. Non so niente di te, ma sei entrato nella mia vita e non puoi più uscirne. Il tuo respiro è il profumo del bosco. Vedo colori e promesse, nel tuo sguardo. Sono morta un po' ogni giorno aspettando te. Ma non ho paura. Fermeremo il tempo. Ci disperderemo nell'oceano come gocce di pioggia." ...

15 commenti:

Eilan Moon ha detto...

Scelgo la citazione numero due. Mi ha colpita perché ha materializzato ciò che penso e sento nell'anima da tanto tempo. ogni gesto, ogni istante, ogni parola, ogni sorriso e ogni lacrima che riempiono la nostra vita sono tutte finalizzate al destino che ci aspetta ben nascosto dietro una porta scura. Quella porta non ci permette di vedere cosa si cela dall'altra parte ma sappiamo che c'è e che ciò che ci aspetta viene chiamato con molti nomi ma tutti dalla stesso significato: DESTINO.

fraghi88 ha detto...

da amante di versi poetici e romantici, mi piace da morire la terza citazione, l'ho trovata davvero significativa e profonda.
adoro questo genere di scrittura e proprio perkè adoro scrivere e soprattutto scrivere poesie, mi piace dedicare a questo contest questa mia poesia, è di mio pugno, spero vi piaccia.(dedicata all'amore e mi sembra che non guasti con la trama di questo romanzo)

Il sole degli amanti

Il sole degli amanti nasce
Nel dolce baciare dell’alba,
dove il cielo innamora
di eterno infinito
le carezze delle nuvole.

Il sole degli amanti percepisce
La malinconia di una finestra
Aperta al vento,
mentre l’amore
fa del cuore
il suo silenzio.

Il sole degli amanti scalda
L’anima di un bambino
Per farne un ragazzo innamorato
Nella primavera del suo giardino.

Il sole degli amanti fa da calice
Ai sospiri del sonno,
mentre una serenata accende
i sognanti occhi del mondo.

Il sole degli amanti non parla,
ma ascolta intingendo
di ghirlande di stelle
la cecità della pelle.

Il sole degli amanti giace,
ma non morirà,
tra le gesta degli uomini,
che ancora non sanno
quanto l’amore
sia la più temibile guerra,
che abbiano mai combattuto.

Il sole degli amanti
Non ha armi,
ma soltanto gli anni
per riuscire a scrivere
le parole che non ti ho detto.



Francesca Ghiribelli.

effy ha detto...

3) Non andartene - sussurrai - Mi manchi da sempre. Non so niente di te, ma sei entrato nella mia vita e non puoi più uscirne. Il tuo respiro è il profumo del bosco. Vedo colori e promesse, nel tuo sguardo. Sono morta un po' ogni giorno aspettando te. Ma non ho paura. Fermeremo il tempo. Ci disperderemo nell'oceano come gocce di pioggia." ...

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Questa terza citazione mi ha fatto venire i brividi. Raramente accade, se non con i libri che più amiamo, ovvero quelli che riescono comunicarti qualcosa oltre alla storia o a un messaggio, qualcosa di impalpabile, un'emozione. Probabilmente Striges non parla solo di magia e diversità, ma soprattutto d'amore. L'amore per se stessi - l'accettazione dei propri limiti e il vanto dei propri pregi - e in particolar modo l'amore che ci unisce ad altri, e a una persona nel modo più completo. Questo tratto del romanzo lo esplica in modo poetico e suggestivo che mi ha fatta sospirare e sperare.

SheIsMarcy_ ha detto...

La citazione che mi ha colpito maggiormente tra le tre proposte è, sicuramente, la prima.
Perché? Bhe, sicuramente perché è quella che mi è più vicina emotivamente, quella a cui mi rispecchio alla perfezione.

1) "Sei una persona speciale. La gente comune si ferma all'apparenza, ti vede diversa e la diversità fa paura. Da sempre le persone speciali vengono messe in disparte, e a volte persino perseguitate"

Perché ci si sente 'diversi'? Perché ci sono persone che continuano a respingere ciò che non è uguale a loro? Non sono davvero le persone diverse a credere di essere nate sbagliate, sono le persone considerate normali che le fanno sentire inadeguate.

Conosco bene quello sguardo che ti riservano, come se avessi dei problemi. Ti lanciano quelle occhiatine pensando di non essere visti e invece ti accorgi di tutto. Sbirciatine, frasi sussurrati, cenni del capo. Ti accorgi perfino di essere additata, anche se in realtà non ti stanno puntando con nessun gesto. Sei così abituato a sentire gli sguardi addosso che spesso te li immagini anche. Hanno la stessa faccia con cui guarderebbero un cane zoppo e malaticcio. Quella faccia che tanto vorresti prendere a pugni. Un volto pieno di compassione. Non capiscono che sotto quello strato di pelle siamo perfettamente uguali. Come se la nostra epidermide possa fare di noi ciò che siamo realmente. L'unica differenza è che portiamo sulla pelle la nostra storia, le nostre battaglie, le nostre vittorie. I nostri corpi potrebbero essere usati come libri da leggere, ogni diversità racconta una storia differente, ogni cicatrice un'avventura, ogni comportamento una vicenda. Eppure la gente pensa che ciò che non è conforme alla massa sia diverso. Come se l'essere diversi sia sinonimo di 'malato' o di 'pericoloso'. E, spesso, ti respingono, non si avvicinano neanche. Come se rivolgerti la parola potrebbe fargli venire il cancro.
La vera domanda è: chi dei due ha veramente paura?

Beth ha detto...

La citazione che mi piaciuta maggiormente è la prima.
Sono parole terribilmente vere.
Spesso mi sono sentita come se non andassi bene. Come se fossi sbagliata. E' triste questo fatto...e ancor di più se penso che gli altri non fanno che farlo notare sia pure in modo inconsapevole.
Questa frase mi è un po'risuonata come un campanello che dice ''non sei diversa , sei speciale per come sei ! '' e sarebbe bello se tutti i ''diversi'' , compresa me , lo capissero ed iniziassero a considerare la propria diversità come un punto di forza e non il contrario.

Cioci X ha detto...

Adoro tutte e tre le frasi ma in particolare la prima è quella che mi ha colpito maggiormente...secondo me tutti, nel loro piccolo, sono speciali e purtroppo le persone si soffermano spesso solo sull'apparenza senza dare spazio all'altra persona di far vedere quanto vale,prendendoti di mira, lasciandoti in disparte e sola calpestando così i sentimenti facendoti stare davvero male perché cominci a chiederti cosa c'è di sbagliato in te... quando in realtà non c'è nulla...anzi...tu sei bella|o come sei con tutte i tuoi pregi e i tuoi difetti e nessuno ha il diritto di cambiarti solo perché a lui o lei non vai bene se lo fa non ha capito davvero che persona fantastica sei...il mondo è bello perché è vario e nessuno ha il diritto di cancellare ciò che sei!!!

Jenny Heart ha detto...

3) Non andartene - sussurrai - Mi manchi da sempre. Non so niente di te, ma sei entrato nella mia vita e non puoi più uscirne. Il tuo respiro è il profumo del bosco. Vedo colori e promesse, nel tuo sguardo. Sono morta un po' ogni giorno aspettando te. Ma non ho paura. Fermeremo il tempo. Ci disperderemo nell'oceano come gocce di pioggia." ..




Ho concluso di leggerla è ho chiuso gli occhi, cercando di immaginare quella scena, quell'attimo, dove ho canalizzato i miei pensieri.
Troppo spesso c'immaginiamo tale scene, alle volte ci fanno solo male, cercando nei sogni qualcosa che ci induce a vivere, a continuare a sognare, ma sopratutto a non farci deprimere dalla crudeltà della vita.
fermandolo, cercando di imprimere quei piccoli dettagli nella memoria, sentire la sua voce e farla tua...
Mi ha colpito una frase "Sono morta un po' ogni giorno aspettando te"
Io sono morta, e aspetto il tuo sguardo che si posa su di me.
Vorrei tanto, e almeno leggendo qualcosa provo, perchè sono pochi coloro che trasmettono quelle sensazioni ai lettori.

Edwyna ha detto...

troppo spesso il nostro mondo è obnubilato dall'apparenza. insomma, ci insegnano il messaggio che ciò che all'apparenza può non piacere non è speciale. Ed è questo il nostro torto. Chissà quante cose ci perdiamo ogni giorno cercando di evitare chi è diverso da noi, chi non è uguale a noi, o ancora meglio qualcuno che è cosi' particolare da non essere notato. Sinceramente ho paura di ciò. Se chi ha delle qualità, ci è speciale viene messo in disparte, chi non le ha perchè viene messo in mostra e elogiato?

Stefano Messori (alias Scott Dylan Sutherland) ha detto...

Ciao, mi chiamo Stefano Messori e quando scrivo racconti in blog e siti letterari uso lo pseudonimo Scott Dylan Sutherland.
Ho scritto un lungo commento alle frasi scelte, ma sul punto di pubblicarlo, col mio iPhone NON ci sono riuscito e così l'ho inviato direttamente a Sangueblu (una delle curatrici del blog) chiedendole di suddividere il commento e inserirlo per me.
(l'aneddoto di cui parlo, sebbene pare frutto di fantasia è reale).
Stefano Messori

sangueblu ha detto...

Riporto il lungo e bellissimo commento di Stefano Messori (alias Scott Dylan Sutherland) che ci ha lasciato sulla mail del blog perchè in un commento unico non ci stava... Dividerò la sua lunga ed intensa risposta in tre post differenti che conteranno però come un tutt'uno. Buona lettura a tutti... e grazie Stefano (Dylan) per aver condiviso con noi tutto questo!... :-)

Come fare per commentare una sola delle tre frasi che hai scelto? tutte e 3 mi hanno colpito leggendo il romanzo di Barbara!
La prima frase me la sentii dire da mia madre, quando da piccolo fulminavo gli adulti con commenti e consigli alle loro stupidità e supponenze, sempre motivandole con una fredda razionalità. E poi diverse volte udivo lo squillo del telefono alcuni secondi prima che ciò accadesse richiamando l'attenzione dei miei genitori dicendo già chi era all'altro capo del telefono, e ciò metteva MOLTO in soggezione mio padre (classico padre-padrone, che mi guardava con occhi tra lo spaventato ed il rabbioso).

sangueblu ha detto...

...
"La seconda frase rievoca in me letture come "La profezia di Celestino" e films come "Serendipity", ma anche un'infinità di aneddoti che fan parte della mia vita e coincidenze particolari che mi sono accadute e che confermano ogni volta come, tasselli apparentemente incongruenti tra loro, poi si incastrassero perfettamente per portarmi in un determinato luogo e tempo specifici per incontrare persone o determinare fatti che mi conducessero a formare una lezione di vita, fondamentali per me."

sangueblu ha detto...

...
"La terza frase trovo che sia una vera e propria poesia resa molto bene in forma di dialogo (o meglio: monologo) e -come anche ho già anche confessato a Barbara- ha rievocato in me ricordi di una storia d'amore che ho vissuto in questa vita. E fin quì tutto sarebbe normale, una storia come tante altre, se non ché la persona con la quale ebbi questa storia d'amore, la incontrai in una di quelle "stranissime" coincidenze che NON riesci a spiegarti: lei doveva quel giorno andare in un'altro negozio di mobili, ma telefonando NON trovò nessuno e quindi, camminando con sua figlia arrivò proprio nel negozio dove lavoravo io!). E quando ci siamo visti...come una folgorazione ci ha colpiti (e io NON credo ai colpi di fulmine!)...a c'era qualcosa di più in profondità, oltre alla sola attrazione fisica: e lo scoprimmo alcuni giorni dopo
infatti, dopo un appuntamento "infruttuoso" per scegliere l'arredamento per la sua prossima casa, in costruzione (io facevo l'arredatore allora), le dedicai anche il tempo della mia pausa pranzo e la invitai a farmi compagnia continuando a raccontarmi di lei...e lei accettò rispondendomi: Ma certo, sono quì per questo!
Mi raccontò che suonava la cornamusa scozzese (io avevo sempre avuto un forte richiamo per quella terra, pur NON avendola mai visitata) e mi invitò ad andarla ad ascoltare pochi giorni più tardi. Ci andai, seppure NON capivo il motivo di tale forte richiamo mi spingesse a conoscerla con tanto desiderio, sapendo pochissimo di lei!
Al primo appuntamento la portai in una pizzeria (luogo informale, dato che NON volevo si sentisse in imbarazzo o "sotto assedio" in un frettoloso corteggiamento. ma appena le nostre mani si sfiorarono sul tavolo, trascorremmo in silenzio un'ora come fossimo fuori dal tempo, sentendo un'energia speciale che fluiva e scorreva impetuosa e magnetica attraverso le nostre dita ed i palmi, fino a far raffreddare le pizze rimaste integre mentre noi ci sentivamo sempre più sazi di NOI!!! così pagai le pizze e uscimmo senza aver cenato, e col cameriere incredulo.
Stavamo per risalire in auto quando, d'istinto la abbracciai e, successe l'imprevisto: avemmo entrambi la stessa IDENTICA visione di una vita passata insieme e di un amore fortissimo che ci legava!!! 0.0
E udii la mia voce dire queste semplici parole, senza neppure riflettere: FINALMENTE A CASA! (tengo a precisare che io ho vissuto in 7 case diverse, ma in nessuna di esse mi sono sentito a "casa").
Così, timoroso di stare per impazzire, iniziai a raccontarle la visione e le sensazioni (odore di aria salmastra e il vento forte che portava il suono di fragorose onde che cozzavano contro scogli) che avevo vissuto in quell'abbraccio senza tempo! ma più andavo avanti nel raccontarle, incredulo, quello strano flashback così vivido, per l'emozione mi si strozzavano le parole in gola...e quando rimasi senza fiato, fu lei a proseguire nel raccontarmi la stessa visione che ci accomunava!!!
Entrambi eravamo allibiti, e al tempo stesso felici di quell'esperienza UNICA, di trovarci e riconoscerci sebbene nella visione avessimo un aspetto diverso: sapevamo, SENZA OMBRA DI DUBBIO che eravamo noi quelli! E che quel tempo e quel luogo facevano parte comune delle nostre anime, e ci eravamo dati appuntamento all'ora per un abbraccio che purtroppo NON si era verificato. Un'attesa e una promessa immortale che aveva cavalcato i secoli per potersi avverare, per chiudere quel cerchio karmico che ci legava in quel patto d'amore
Il luogo era una piccola casa vichinga su un'alta scogliera delle highlands scozzesi, in un prato d'erba alta, mosso dal vento salmastro, come onde di un mare verde. Io ero partito per l'ennesima battaglia, con la promessa di tornare per riabbracciarla, mentre lei si prendeva cura con le sue erbe delle mie ferite, come aveva già fatto in precedenza (e come altri flashback testimoniarono)*

sangueblu ha detto...

Aggiungo anche il suo ps:
"*PS: so che può sembrare impossibile o una storia inventata, ma io e lei siamo REALI, e onestamente stupì pure noi quando la cosa ci "sommerse" spiegando molte cose! (così come il perchè io sin da piccolo facevo disegni con una misteriosa ragazza (forse ideale) ma che corrispondeva esattamente con la descrizione di Daniela! tanto che le mostrai i miei disegni"

Simona T. ha detto...

Inanzitutto complimenti per l'intervista davvero interessante e grazie mille per questa bellissima opportunità. Devo dire che tutte e tre le citazioni a modo loro mi hanno trasmesso qualcosa, tuttavia ho amato maggiormente la terza e l'avrò riletta minimo quattro volte. Mi è entrata dentro e mi ha fatta sognare.

3) Non andartene - sussurrai - Mi manchi da sempre. Non so niente di te, ma sei entrato nella mia vita e non puoi più uscirne. Il tuo respiro è il profumo del bosco. Vedo colori e promesse, nel tuo sguardo. Sono morta un po' ogni giorno aspettando te. Ma non ho paura. Fermeremo il tempo. Ci disperderemo nell'oceano come gocce di pioggia." ...

Questa è la citazione che tra tutte mi è rimasta impressa. Sarà perchè sono una ragazza tremendamente romantica, sarà perché sono innamorata dell'amore, sarà perché in qualche modo credo nel destino ma questa citazione mi ha fatto venire la pelle d'oca. Ho colto il senso di profonda disperazione della protagonista che finalmente ha ritrovato l'amore della sua esistenza e non vuole lasciarselo sfuggire. Lui probabilmente fa parte del suo passato, ma è il suo futuro, il suo punto fermo, il suo habitat naturale. Ha talmente bisogno di lui da sentirsi persa senza perché ormai gli è entrato così dentro che perderlo sarebbe come smettere di vivere. Mi ha colpito sopratutto questa frase: "Fermeremo il tempo. Ci disperderemo nell'oceano come gocce di pioggia."
Loro sono proprio come quelle due piccole gocce nell'immenso oceano. Sono due corpi divisi da un immenso universo e la loro unione dà vita ad un un amore immenso,eterno, che va oltre lo spazio, oltre il tempo. Cosa devo dire? Questa citazione mi ha fatto sognare ed immaginare una storia fantastica, la storia che potrebbe essere quella di Striges ed è proprio questo che amo della lettura. Le immense sensazioni che può trasmettermi e gli scenari in cui può catapultarmi. Mi piacerebbe tantissimo poter leggere questa storia, quindi, incrocio le dita *-*

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Diego Matteucci ha detto...

1) "Sei una persona speciale. La gente comune si ferma all'apparenza, ti vede diversa e la diversità fa paura. Da sempre le persone speciali vengono messe in disparte, e a volte persino perseguitate" ...

E perseguitate non vuol sempre dire essere rinchiuse in un lager, perché basta molto meno. Quando a volte succede che giriamo per il paese assieme, vedo la gente come ti guarda di sottecchi, forse stupendosi perché tu sei insieme a me. Ma non sai quanto mi dia fastidio. Quando io incrocio i loro sguardi fanno finta di guardare da un’altra parte. O quando proprio non possono fare a meno di incrociarti, allora ti mostrano un sorriso tanto grande quanto falso. Altre volte invece riescono a cambiare direzione all’ultimo momento, quasi che temano un contagio anche solo sfiorandoti. E ti giuro, non sai quanto mi piacerebbe che queste persone venissero anche solo in minima parte sfiorate dalla tua anima. Forse capirebbero tante cose. Forse capirebbero che certi sguardi fanno molto più male che mille parole non dette. Eppure, mentre ti dico queste cose, tu mi guardi e sorridi. Allora capisco che forse anch’io non sono ancora pronto, perché tu vai già molto al di là di tutto questo, regalando semplicemente un sorriso a tutti quanti.