lunedì 4 marzo 2013

DELIRIUM di Lauren Oliver

Immaginate un mondo senza Amore.
Immaginate un mondo in cui il sentimento più bello, più vero, più naturale, più potente di cui l'essere umano ha facoltà venga invece considerato "la cosa più pericolosa e più mortale fra tutte le cose mortali". E per questa ragione temuto, combattuto e cancellato con una "cura" che rende gli uomini come delle lavagne vuote, in cui i ricordi delle cose che contano non sono altro che polvere di gesso sparpagliata qua e là, senza più nessun significato. 
Immaginate un mondo dove le persone sono spettatrici apatiche della propria vita, che scorre via in giorni sempre uguali che sfumano l'uno nell'altro, praticamente senza scopo. Immaginate un mondo in cui sono state bandite la musica, la poesia e persino le favole... ogni cosa che sia in grado di smuovere nell'animo o nella mente una singola emozione. E dove invece di pregare un Dio buono che ci ama si pregano gli Elementi della tavola periodica...

Immaginate un mondo senza Amore...

Si starebbe davvero meglio?
Varrebbe la pena vivere al sicuro dai propri sentimenti, dalle delusioni e dalle sofferenze che talvolta l'amore può portare quando sono proprio quelle stesse cose che ci fanno sentire vivi e felici di esserlo? Lauren Oliver ci dà una bellissima e impattante risposta a questa domanda, in un libro che è una "visione" e al tempo stesso un pugno nello stomaco. Quasi uno "schiaffo" per svegliare delle coscienze intorpidite.

"L'amore, la più mortale tra le cose mortali:
ti uccide sia quando ce l'hai sia quando non ce l'hai.
Ma non è esattamente così.
E' colui che condanna il condannato; il giustiziere; la lama;
la sospensione di pena all'ultimo momento; il respiro affannoso;
il cielo infinito sopra di te e il << Grazie, grazie, grazie Dio >>.
L'amore: ti uccide e ti salverà".

DELIRIUM
di Lauren Oliver


editore: Piemme
Seconda edizione
pagine: 384
prezzo: 9.90 
Rilegato
eBook disponibile
( 1° libro trilogia "Delirium" )
traduzione di FRANCESCA FLORE


Trama

Nel futuro in cui vive Lena, l'amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un'operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l'ora di essere "curata", smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all'operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l'impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l'importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita...


La mia Opinione

Vorrei davvero farvi arrivare la bellezza di questo libro.
Dritta al cuore, così come ha colpito me, fin nelle fibre più profonde.
Ormai ho capito che per molti versi il distopico è il mio genere preferito, perchè attraverso le sue storie improbabili, metaforicamente, ci parla di noi: esseri umani imperfetti... società imperfette, regole imperfette... Tutto talmente imperfetto da essere lo stimolo a renderci sempre migliori e a cercare di raggiungerla, in qualche modo, questa perfezione!
Perchè secondo me l'uomo perfetto, se mai esiste o esisterà, è proprio quello che riscopre la sua vera umanità, che mette su una giusta scala i valori più importanti - quelli veri - e in nome di questi lotta per cercare di cambiare quello che non va... Che tenta di migliorare le cose intorno a lui per sè stesso e per coloro che ama, senza essere soltanto una pedina nelle mani di qualcun altro o un semplice spettatore!
Un uomo che non si arrende!

Delirium di Lauren Oliver è un altro di quei libri distopici che meglio rappresentano la loro categoria. Un romanzo meraviglioso, dal messaggio fortissimo e devastante sull' IMPRESCINDIBILITA' DELL'AMORE che, più di ogni altra cosa, caratterizza e distingue l'essere umano; E' l'amore, in tutte le sue forme, che dà un senso alla nostra vita, perchè la vita non è vita se la si trascorre semplicemente "galleggiando".

Lena la protagonista, nasce e cresce in questa società in cui l'amore è bandito e considerato una vera e propria malattia mortale. Delirium nervosum la sua denominazione, che va asportato chirurgicamente all'età di diciott'anni e che viene bandito anche psicologicamente e socialmente alla radice... prima ancora che si possa minimamente diffondere.
La Società fa crescere maschi e femmine in segregazione senza alcuna possibilità di contatto fra i non curati. Poi ti cura, cancellando i ricordi e qualunque possibilità di "sentire" qualcosa. E poi decide con chi farti sposare e quanti figli "sfornare".
L'esistenza stessa della cura fa sì che i bambini crescano senza l'affetto dei genitori (incapaci ormai di provare sentimenti); senza un bacio, una carezza; senza la possibilità di sperimentare una qualsiasi forma di conforto emotivo; senza la possibilità di affezionarsi neanche ad un migliore amico di cui non si ricorderà più nulla o quasi e a cui non si può dire nemmeno un "ti voglio bene".
Un mondo in cui le persone sembrano avvolte da una cappa di sonno.

Lena dapprima accetta semplicemente lo stato di fatto delle cose, riconoscendone una validità e un' utilità, bramandola quasi come una liberazione (anche dello spauracchio di una madre Infetta); un antidoto alla sofferenza presente e futura, una garanzia di felicità.
Ma poi, grazie alla sua migliore amica Hana e soprattutto all'incontro con Alex (personaggio stupendo per cui potrei spendere miliardi di parole), capirà che invece è proprio la sofferenza che ci rende vivi. E' il dolore che ci insegna...
E' il rovescio della medaglia; quella cosa che ci fa apprezzare a pieno la felicità.
Che dà un senso alla vita; al presente e al passato, ai ricordi e alle scelte.
Una volta che si risveglia dal torpore, dal sonno in cui sembrano avvolti tutti gli altri, per Lena è impossibile tornare indietro. Capisce che la cura non riguarda quindi felicità ma piuttosto la paura.
Paura della sofferenza, del dolore.
Capisce che ha sempre vissuto nella menzogna e nella crudeltà e che preferisce morire a modo "suo" piuttosto che vivere a modo "loro". Senza rinunciare all'amore.

E proprio l'amore, quella stessa cosa a cui per anni non si era mai nemmeno permesa di pensare diventa il centro di tutto. Amore, amore, amore, amore.

L'amore è vita non morte.
L'amore non si può cancellare.
Nessuno ce lo può portare via....

Lauren Oliver ci racconta una storia totalmente avvincente, ricca di colpi di scena, in una scrittura di rara bellezza.
Sono entusiasta... Anche del finale al cardiopalma, che ho letto - ve lo giuro - in ginocchio sul divano tanta era la tensione....

Stu.Pen.Do



"Odio la pelle; odio le ossa e i corpi.
Voglio accoccolarmi dentro di lui
e che mi porti lì con sè, per sempre"



La Serie "Delirium"

1 - Delirium  - Delirium
- Il veleno sulle labbra  -  Hana   racconto eBook
2 - Chaos - Pandemonium
3 - Requiem


L'Autrice


Laureata in letteratura americana ha lavorato per diversi anni come editor di libri young-adult. Dopo il successo di Before I fall ( pubblicato in Italia da Piemme Freeway con il titolo
E finalmente ti dirò addio ) ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Abita a Brooklyn e ama leggere, cucinare, comprare scarpe col tacco e ballare fino a tardi.

3 commenti:

Lenah ha detto...

Sangueblu, come non concordare. Ho letto questo libro il settembre 2011, e penso che non lo dimenticherò mai. Quante emozioni che mi ha trasmesso: felicità, gioia, e tristezza tanta tristezza.
Infatti, l'anno scorso quando è uscito Pandemonium in Inglese, l'ho subito comprato, ti dico solo: aspettati delle grandi sorprese!
Ritornando a Delirium, mi sono innamorata di tutto, di Alex e la sua dolcezza, il suo amare Lena in modo così dolce. Il cambiamento di Lena. I momenti fra loro due, le scene, la scrittura della Oliver, tutto. Ogni volta che ci ripenso mi viene una stretta al cuore. La Oliver è una delle mie autrici preferite.

Ciao :D

Nippi Ilaria ha detto...

Più che una recensione, questa è poesia! Mi hai fatto pentire di non aver mai trovato lo stimolo giusto ad aprire questo libro nonostante le svariate volte che mi è capitato tra le mani.
Ormai è superfluo dirti BRAVISSIMA!!

foschia75 ha detto...

E' quando leggo righe come queste che mi rendo conto di quanto sono fortunata.... grazie.... semplicemente grazie per tutto....