domenica 14 ottobre 2012

LA CORSA DELLE ONDE di Maggie Stiefvater

"E' come una battaglia. Una guerra di cavalli e uomini e sangue. I più forti e i più veloci di quelli che restano dopo due settimane di preparazione sulla sabbia. E' la spuma del mare sul viso, la letale magia di novembre sulla pelle, i tamburi dello Scorpione che prendono il posto dei battiti del cuore. E' velocità, se hai fortuna. E' vita ed è morte, oppure l'una o l'altra, e non c'è niente che le assomigli. Un tempo questo momento, le ultime luci del tramonto della sera che precede la gara, era il più bello dell'anno per me. Il senso di attesa per la corsa imminente. Ma questo succedeva quando l'unica cosa che avevo da perdere era la mia vita."

Questa è poesia.
 Questa è una delle parti del libro che ho amato di più.. ma tutta la storia è meravigliosa e magica.
Come tutti i libri, solo leggendolo se ne può carpire le sfumature e la profondità e proprio per questo vi consiglio di farlo.
 La corsa delle onde è uno scrigno che racchiude un arcobaleno di emozioni là dove il cielo è sempre grigio.
Bello e intenso, per quel che mi riguarda è forse la migliore lettura di tutto il 2012.



editore: Rizzoli
pagine: 450
prezzo: 16,50
traduzione a cura di Maria Concetta Scotto di Santillo

Trama
Succede ogni autunno, sull'isola di Thisby. Dalle gelide acque dell'oceano si spingono a riva i cavalli d'acqua, creature affascinanti e crudeli che gli abitanti catturano per montarli nella Corsa dello Scorpione. Il vincitore guadagnerà fama e denaro, i meno fortunati incontreranno la morte. Ma qualcosa cambia quando alla gara si iscrive Kate Connoly, capelli rossi e tempra di ferro. Kate è determinata a correre con la sua cavalla Dove, sfidando usanze secolari che vogliono solo concorrenti maschi e nessun cavallo ordinario. Certo, non ha molte possibilità contro Sean Kendrick, diciannove anni, il favorito, esperto di cavalli. Nessuno dei due è preparato a ciò che sta per succedere, perché quest'anno la Corsa dello Scorpione non sarà solo questione di gloria e denaro, ma di amore e destino.


Recensione
Maggie Stiefvater, diverso tempo fa', mi ha affascinato con la sua splendida saga di Shiver.
Bellissime e struggenti le descrizioni di un mondo diviso tra i lupi e il loro branco e la vita da adolescenti.
Tutti e tre i libri mi sono entrati nel cuore e lì sono rimasti senza clamore ma radicati nel profondo.
Ecco, questa scrittrice ha la capacità di travolgerti senza rendersene conto perché la sua scrittura e le sue storie sono delicate e rasentano la poesia.

In questo suo nuovo romanzo, le creature che lo popolano sono i capaill uisce, cavalli acquatici che in autunno escono dalle acque salate del mare per poi seminare terrore tra gli abitanti: sono creature bellissime quanto pericolose e imprevedibili perché si nutrono di sangue.

 Ne La corsa delle onde ho ritrovato quel suo stile elegante e pacato che incanta per tanta semplicità quanto per la profondità del racconto; le sue descrizioni sono una corrente ascensionale che intrappola nella sua potenza e che porta dentro l'atmosfera dell'isola di Thisby.
E' qui che sono nati i due meravigliosi personaggi, Sean e Kate detta Puck, ed è qui che vogliono continuare a vivere la loro vita in libertà e se uno di loro due riuscirà a vincere la Corsa dello Scorpione possono realizzare il proprio sogno.

Ogni anno, in autunno, si disputa questa gara e il vincitore porta a casa una notevole somma di denaro; e quel denaro serve in maniera smisurata a entrambi, ognuno per salvare la propria esistenza da un futuro grigio come le nebbia che avvolge l'isola.
Determinati nei loro obiettivi, incontrano nel proprio cammino persone che fanno di tutto per ostacolare la loro risolutezza scavando nei loro lati deboli che poi assumono aspetto e intenti diversi nel momento in cui le loro strade si incontrano. Sì, perché  Sean e Puck non si conoscono anzi, conducono una vita completamente diversa che li porta agli antipodi dei loro progetti: Puck odia i capaill uisce e se ne sta alla larga cercando di proteggere la ferita che ancora sanguina dentro il suo cuore per la perdita di entrambi i genitori dovuta ad un loro attacco, mentre Sean ama questi affascinanti quanto fatali animali che, se anche hanno ucciso suo padre, sono la sua unica ragione di vita e il suo unico mondo.
Eppure, questi due ragazzi tanto diversi quanto desiderosi di vivere una vita dignitosa e libera, imboccano la strada dell'amore, quello pulito ma travolgente, onesto, riservato eppure così grande da mettere in discussione tutta la loro esistenza.
L'avvicinarsi della corsa, la paura di perdersi e di morire  presenta al loro cospetto un'altra visione del loro futuro.

La Stiefvater compie la magia e ci spinge dentro un mulinello potente che vortica intorno a misteriosi riti, ai sussurri, alle parole coperte dal vento, agli sguardi carichi di passione, alla sabbia, all'acqua gelida e salata del mare, al vento sulle guance e a piccoli, innocenti ma travolgenti baci rubati..  tutta la storia e in particolare certe frasi hanno  centrano il mio cuore e i miei sentimenti e piano piano  mi hanno riempito gli occhi di lacrime,  rendendo questo libro uno dei più semplici e meno eclatante  ma con una tale intensità di sentimenti e di coinvolgimento descrittivo che lo rende in assoluto uno dei più belli che ho letto.
Perfetta la scissione dei due personaggi che si avvicendano ognuno con il suo punto di vista rendendo ancora più tangibile la loro vita, i loro pensieri: lui solitario esperto di cavalli e capaill uisce che apre il suo cuore quando cavalca il suo stallone Corr, capace di far vivere tutte le sue sensazioni; lei, caparbia, coraggiosa e ironica bambina che lascia la sua fanciullezza alle spalle vestendosi, metaforicamente, di abiti da donna quale adesso è diventata.
Costretti a convivere con la fame e la povertà, con questi esseri feroci e con il sangue che le loro implacabili fauci fanno versare ai poveri sventurati che si trovano sul loro cammino, Sean dimostra a Puck che qualcuno di loro può nascondere un'anima più buona come il suo Corr e lei ne rimane irrimediabilmente affascinata.

Ma badate bene, La corsa delle onde non è solo una storia d'amore, anzi direi che è una cornice ad un  amore assoluto, quello fatto da piccole cose, dove una parola gentile e un abbraccio piuttosto che un "pan di novembre" offerto di soppiatto da una mano giovane ma sciupata dal duro lavoro, vale più di tante ricchezze.
Da leggere assolutamente.
Bellissimo...



L'autrice

Maggie Stiefvater vive in virginia con il marito e i due figli. E' l'autrice della saga di Shiver. La corsa delle onde è stato venduto in quattordici Paesi e la Warner Bros ne ha acquisito i diritti cinematografici.

10 commenti:

Penelope ha detto...

Come non essere d'accordo con te!
La lettura migliore dell'anno per quanto mi riguarda!
Un libro magico che hai descritto a meraviglia...
Mi devo procurare la trilogia di Shiver se è bella anche solo la metà di questo libro :)

foschia75 ha detto...

S-o-n-o s-e-n-z-a p-a-r-o-l-e e col magone..... semplicemente poesia!!! Grazie.

Mr Ink ha detto...

*___________* Lo voglio, lo voglio, lo voglio. Ottima recensione!

Nippi ha detto...

Ehhhh, dopo una lettura del genere non resta altro che una voragine dentro e un senso di vuoto, proprio come ha scritto Penelope nella sua splendida recensione che ho appena letto..
Grazie a tutti e se trovate un posticino leggetelo, ne vale la pena.

Naima1977 ha detto...

Caspita mi hai straconvinto.. corro ad aggiungerlo alla wishlist!

Anonimo ha detto...

Complimenti per la recensione! Anch'io l'ho letto (mi è piaciuto moltissimo) e non avrei potuto esprimere l'essenza de La Corsa delle onde, come hai fatto tu!

Nippi Ilaria ha detto...

@naima, DEVI assolutamente leggerlo!!!
@anonimo, grazie per le tue parole, questo libro mi è piaciuto in maniera indescrivibile. È una di quelle storie che anche con il passare del tempo, ogni tanto si ha bisogno di rileggere per emozionarsi di nuovo con le sue splendide parole.
Grazie per essere passata di qui!

crisididentita ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
crisididentita ha detto...

Io amo questa donna! Non ci posso fare niente, ogni volta che leggo uno dei suoi libri rimango incantata.
La verità unica e inconfutabile è che le storie che racconta SONO i suoi personaggi (anche perché tutti i libri sono sempre dal punto di vista in prima persona dei personaggi). Non puoi leggere la trilogia di Shiver senza ritrovarti ad adorare almeno uno dei narratori, o tutti, così come non puoi leggere questo libro senza sentire letteralmente la passione che scorre nelle vene di Puck e di Sean. Non è una storia d'amore tradizionale (più una storia d'amore tra l'uomo e il mare, la donna e l'isola, per i cavalli e i capaill uisce), i momenti romantici sono rari e fugaci come suo solito, te li fa desiderare da matti, ma non per questo il 99% del restante libro è noioso o altro. C'è tutta la durezza della vita in queste pagine, e l'ardore delle persone che hanno un sogno e che danno tutto quello che possiedono, anche se è poco più di niente, e quello che sono, per realizzarlo.
Insomma, amo questa donna e i suoi personaggi.
"Non sarò il tuo Punto debole, Sean Kendrick."
"Ormai è troppo tardi per questo, Puck."
♥♥♥♥♥

Nippi Ilaria ha detto...

@crisididentità, sono pienamente d'accordo con te.
La forza delle storie che ci racconta questa bravissima scrittrice sono i suoi personaggi resi indimenticabili dalla potenza descrittiva. Speriamo ci delizi presto con un nuovo libro!!
Grazie per il tuo splendido commento!