mercoledì 13 giugno 2012

GLI AMBASCIATORI DEL MALE di Liliana Bodoc



«La trilogia di Liliana Bodoc non solo porta un respiro nuovo nel mondo dell'epic fantasy con uno stile riconosciuto dalla critica: è anche un best-seller». El Pais

«Se avete divorato i libri della saga di Harry Potter o la trilogia del Signore degli Anelli, leggete la Saga dei Confini: una canzone di gesta, un fantasy, un romanzo letterario, dove epica, magia e stile si alternano per creare un capolavoro unico nel suo genere». La Nacion




editore: Fazi
prezzo: 12,00 euro
pagine: 318
traduzione di Carla Gaiba

Recensione
Dulkancellin vive a sud delle Terre Fertili, è un guerriero e cresce i suoi figli nel pacifico popolo degli "husihuilkes". Nonostante regni la pace, troppi segnali arrivano dalla natura per avvertire la popolazione che grandi minacce sono all'orizzonte, pronte a sconvolgere la tranquillitò della sua gente. Sarà proprio il guerriero ad essere chiamato per rappresentare la sua gente; alla vigilia delle grandi piogge che li esiliano nelle loro abitazioni, Cucub, pazzo tanto quanto saggio cantastorie, busserà alla sua porta, raccontandogli quello che i suoi occhi hanno visto e le sue orecchie hanno udito.
Intraprenderanno così, un viaggio lungo e faticoso per raggiungere la lontana città di Beleram, dove il Consiglio si riunirà per decidere come affrontare la minaccia imminente.
Durante il viaggio, Dulkancellin e Cucub, si troveranno ad affrontare svariate minacce, morti imprevedibili e commoventi, rivelazioni e preveggenze allarmanti.. Che ne sarà delle loro terre, dei loro cari? E questi stranieri che stanno per arrivare, chi sono in realtà?

Questa volta, per la mia recensione, non sapevo davvero da dove cominciare. Mi capita sempre quando un libro mi è piaciuto troppo, perché ogni parola spesa non rende giustizia ai propri pensieri e emozioni; raramente capita quando un libro invece non mi è piaciuto, perché in quel caso ho troppe critiche da muovere e  troppi perché da spiegare e, inevitabilmente, le parole scorrono a fiumi.
Ecco perché in alto, sopra la copertina, ho voluto evidenziare pareri autorevoli che hanno promosso a pieni voti questa romanzo, trovandomi d'accordo con loro, perché obiettivamente e oggettivamente è un bel libro; essendo io la persona meno adatta per giudicarlo non avendo termini di paragone, mi sono sentita in dovere di informarvi dei tanti giudizi positivi che ha riscosso questa trilogia. . 
Riconosco che non è il mio genere, e questo ha rallentato la lettura non solo di tempo ma anche di stimolo.
"Gli Ambasciatori del Male" è un epic fantasy scritto con uno stile particolare e originale, che incanta con le sue splendide descrizioni di terre esotiche e con personaggi caratterizzati da spessore unico. La storia è fuori dal comune come il mescolare la fantasia a fatti realmente accaduti; inizialmente si rimane sconcertati e spaesati dai troppi nomi di persone e luoghi. Leggermente destabilizzanti i tanti fatti che si succedono nelle prime pagine, facendoci entrare più faticosamente dentro la storia.
Vi chiederete come mai allora ho dato solo tre stelline.. Bè, come ho già detto, il libro è bello, anzi, molto bello, ma non sono riuscita ad apprezzarlo fino in fondo per due motivi: per prima cosa, questo è il primo libro del genere che leggo e come per tutte le "prime volte" può scattare l'amore a prima vista o, ahimè, nessun batticuore.
Il secondo motivo, che poi è strettamente collegato al primo, non ho trovato nessun elemento che mi abbia coinvolto; tutto quello che mi appassiona esula da questa storia, anzi,  sarebbe stato assolutamente fuoriluogo.
E' una storia diversa, originale e a tratti toccante, ma per forza niente può piacere e questo è uno di quei casi.
Non posso però non consigliarlo, sia ai collaudati amanti del genere sia a chi, come me, non vi si è ancora avvicinato scoprendosi, chissà, affascinati e rapiti dalle sue pagine che lo meritano in tutto e per tutto.
Per ultimo, vorrei fare tanti complimenti alla traduttrice Carla Gaiba.. credo non sia stato facile riportare con tanta sapienza il significato di ciò che l'autrice originariamente ha scritto.




Trama
Questo romanzo è la storia di un viaggio, di una guerra e di un'invasione.
Un continente, le Terre Fertili, abitato da popolazioni diverse tra loro,
ma unite dallo stesso destino. Regna la pace in queste terre,ma segnali contraddittori giungono dalla natura: l'aria e l'acqua portano notizia di una flotta in arrivo dall'altro lato del mare, dalla Terra di Antiqua. Saranno antichi fratelli o inviati di Misaianes, il figlio della morte?
E' arrivato il momento per le Terre Fertili di unire le proprie forze e combattere per proteggere la loro terra in una battaglia dove uomini di pace si tramuteranno in guerrieri, e guerrieri in eroi.





La Saga dei Confini

1) Los Días del Venado,  (Gli Ambasciatori del Male)
2) Los Días de la Sombra, 
3) Los Días del Fuego, 
4) Relatos de los Confines. Oficio de Buhos, libro di racconti


L'autrice





Liliana Bodoc è nata in Argentina, a Santa Fe nel 1958. Si è laureata in Letteratura Moderna all'Università di Cuyo. Le sue opere di narrativa sono state apprezzate da autori del calibro di Ursula K. Le Guin e da numerosi esponenti della critica letteraria latinoamericana. Per La Saga dei Confini le è stato attribuito una menzione speciale dal Premio White Ravens ed è stata selezionata per l’Hans Christian Andersen Award

4 commenti:

foschia75 ha detto...

Cara Nippi, il pure-fantasy (come lo chiamo io) non è una lettura immediata, ci sono gli amanti che riescono a leggere solo quel genere e riescono ad entrare con una facilità estrema....ma se non sei appassionato, la lettura è molto impegnativa.Anche io oggi farei non poca fatica....e pensare che un tempo ne leggevo diversi...

manu ha detto...

Io non ho mai letto il genere, mi riprometto sempre di leggere 'il signore degli anelli' ma rinvio sempre.... Quindi non sò se il genere mi piaccia oppure no.
Comunque bravissima come sempre con le tue recensioni hai spiegato benissimo quello che hai provato leggendo questo libro.
baci

Nippi ha detto...

@Foschia, in effetti credo che questo non sia proprio il mil genere.. Come hai detto tu, è stata una lettura faticosa.

@Manu, secondo me vale la pena tentare, rimane comunque un genere dal quale sono nati dei grandi capolavori.. Un saluto grande grande!

sangueblu ha detto...

Ila scusa il mostruoso ritardo...ma non potevo non fare i complimenti al garbo, alla grazia e all'intelligenza con cui sei riuscita a fare una bellissima recensione non pur non apprezzano e non conoscendo tanto il genere! Bravissima